La rivoluzione prosegue per Colonia. Dopo essere stati invitati ad entrare nella saletta stampa, Steven Masters (lead game designer di Ubisoft) incomincia a mostrarci una demo di Assassin’s Creed III per Wii U. Il gameplay riguarda uno scontro navale, la ricostruzione storia della Battaglia di Chesapeake per la precisione, momento chiave della rivoluzione americana. L’obiettivo della missione consiste nel distruggere una serie di navi di rifornimento inglesi. Connor è alla guida del vascello, parallelamente a Masters che pilota la nave con attraverso il controller touch del Wii U. L’interfaccia del pad gli permette infatti di alternare l’altezza delle vele (per variare la velocità), sparare con le due tipologie di bocche da fuoco e visualizzare una serie di informazioni sullo stato della nave. L’atmosfera epica della battaglia sui mari viene ulteriormente enfatizzata dalla luce rossastra del tramonto, mentre ad ogni sterzata repentina il veliero imbarca acqua sul ponte e gli uomini si aggrappano per mantenere l’equilibrio. Dopo una furioso scambio di palle di cannone, riusciamo ad abbattere tutte le navi, con qualche perdita però, come dimostra il logori di alcune parti del nostro veliero. Masters peo’o ci rassicura: durante il gioco sarà possibile potenziare la propria nave rinforzando ad esempio l’armatura (che ci permetterà di subire un maggior numero di colpi prima di colare a picco) o modificare l’armamentario di bordo, magari aggiungendo un mortaio .

A questo punto l’obiettivo della missione cambia: ora bisogna eliminare il templare su un’altra nave inglese.

Masters opta per un approccio poco ortodosso e più diretto, facendo schiantare la prua della nave contro un lato del veliero inglese sotto lo sguardo attonito dei membri dell’equipaggio alleato. Eppure la tattica si rivela efficace, e l’assassino può abbordare la nave e vedersela di persona con gli inglesi. Bastano pochi fendenti ben assestati della lama di Connor e qualche colpo della sua pistola per sgominare la marmaglia inglese. A questo punto Connor spara ad una serie di barilotti di polvere da sparo facendo così saltare l’intera nave. Termina così purtroppo la prima parte della presentazione, mentre una scritta ricorda che Assassin’s Creed III sarà disponibile a partire dal 30 ottobre.

Non ancora pienamente saziati dalla voglia di Assassin’s Creed III , ci siamo spostati in un’altra parte della stanza per provare Liberation su PlayStation Vita insieme ad uno sviluppatore. Nonostante l’indifferenza iniziale la protagonista femminile del gioco Aveline de Grandpré ci incuriosisce trattandosi della figlia di un ricco mercante francese ed una schiava africana. Liberation proporrà una storia che spazia la fine del diciottesimo secolo, dalla fine della guerra Francese e Indiana a circa metà di quella d’indipendenza americana, con la possibilità di visitate New Orleans e Chichén Itzá (Messico). Le strade di Aveline ad un certo punto si incontreranno con quelle di Connor, statene pur certi.

La missione da noi provata richiedeva di cercare, con l’aiuto di un’amica, un gruppo di gente losca che si vocifera abbia rapporti con Agate, che è uno schiavo fuggito dalla propria condizione nonché il mentore che ha permesso alla protagonista di entrare nella Confraternita degli Assassini. La navigazione nella lussureggiante e fitta palude ha richiesto l’utilizzo di una canoa, potendo così condurla sfruttando i controlli touch di PS Vita. Giunti a destinazione ed abbandonata l’imbarcazione abbiamo provato un piccolo deja-vu quando siamo stati attaccati da un coccodrillo (chi ha giocato a Metal Gear Solid 3: Snake Eater sa cosa intendo). Gli sviluppatori sono riusciti inoltre a far percepire nella palude lo stesso feeling della frontiera selvaggia di Assassin’s Creed 3. La palude ricorda infatti la frontiera. È possibile nuotare e persino immergersi nelle acque fangose, seppur con fatica.

Liberation gira sullo stesso motore della versione per console casalinghe, pertanto coloro che hanno giocato quest’ultima si troveranno a proprio agio. Siamo riusciti ad uccidere agevolmente ogni nemico sul nostro percorso, utilizzando una ruota di selezione delle armi sullo schermo touch per l’accesso veloce. Inoltre abbiamo a disposizione una serie di oggetti per agevolarci: la pistola, i dardi avvelenati per narcotizzare gli avversari e farli combattere tra loro e una frusta. Alla fine della demo scopriamo che Agate era innocente e il capo dei ribaldi era un impostore. Almeno il bottino nascosto nella carcassa del relitto di una nave ha saziato finalmente il nostro appetito ludico per la serie…

 

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