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Li avevamo lasciati alle prese con balzi spazio temporali e minacce universali di portata epica. Ma c’è stato un tempo in cui, Ratchet & Clank , non si conoscevano e non erano conosciuti, dunque dovevano farsi conoscere dall’esigente pubblico dell’indimenticabile Playstation 2 . E così, negli anni d’oro dell’ammiraglia di Sony della settima generazione, l’insolito duo ha raggiunto i migliori negozi con ben tre titoli, a partire dal 2002 per tre anni di seguito. A dieci anni di distanza, la famosa “prima trilogia” di Ratchet & Clank ritorna sugli scaffali: si chiama The Ratchet & Clank Trilogy , ha supporto per alta definizione e funzionalità 3D, accesso alla modalità online di Ratchet & Clank 3 ed è confezionata esclusivamente per Playstation 3 .

Ritorno alla settima generazione

Per chi non lo sapesse, la cosiddetta “settima generazione” è semplicemente la breve epoca in cui i videogiochi hanno vissuto la presenza delle console di fine anni ’90 ed inizio del terzi millennio. Parliamo di Sega Dreamcast , Sony Playstation 2 , Microsoft Xbox , Nintendo Gamecube e omettiamo volutamente le portatili in questa breve rassegna. Giocare a Ratchet & Clank Trilogy significa “trasformare” la Playstation 3 nella sua famosa seconda versione, con tutte le conseguenze grafiche del caso. Al di là della prevedibile (e aggiungeremmo doverosa) pulizia grafica ed epurazione dai difetti di aliasing e cali di frame rate, il numero dei poligoni è rimasto lo stesso di sei anni fa. Le texture – non tutte – hanno subito un piacevole miglioramento di definizione e ottimo risulta il lavoro di cesello che riguarda i fondali. Il tutto è mosso da una fluidità eccezionale che rende, la visione di insieme di uno qualsiasi dei tre episodi, una vera gioia per gli occhi. A tratti sembra di giocare ad un titolo dei primi tempi della Playstation 3.

Altrettanto ottimo ci è sembrato il lavoro svolto nel rimasterizzare, in alta definizione, ogni frammento sonoro del gioco. Dalle musiche agli effetti sonori, passando per il doppiaggio (quest’ultimo, in realtà, poco appassionato), tutto è stato riportato in auge per la gioia delle nostre orecchie e per sfruttare a dovere i nostri impianti audio multi-direzionali. L’unica cosa a stonare con un lavoro fatto, tutto sommato, bene è il formato immagine delle scene di intermezzo, forzatamente limitato a 4:3, la vecchia modalità di immagine dei televisori “quadrati” che hanno preceduto i moderni LCD. Peccato, perché se non fosse stato per questo, il comparto tecnico sarebbe stato promosso a pieni voti per premiare un lavoro svolto con cura certosina.

Caro, buono, vecchio stile di gioco

Se non siete estranei all’offerta di gioco proposta da Insomniac in ogni suo gioco della serie Ratchet & Clank, sapete cosa vi aspetta. Per tutti gli altri occorre precisare che stiamo parlando di un gioco di piattaforme, esplorazione ed azione, che ricorda talvolta i fasti di Croc: Legend of the Gobbos e Crash Bandicoot , giusto per citarne alcuni dal passato. La particolarità dei giochi di Ratchet & Clank consiste nel viaggiare in lungo ed in largo nell’Universo, da un pianeta all’altro, esplorandone i punti di interesse e sistemando, di volta in volta, una situazione critica. Per farsi largo tra i nemici che infestano le zone di interesse, Ratchet dispone di una poderosa arma contundente – la Omnichiave – e di un discreto armamentario che va dalle granate alle armi più convenzionali, passando per armi improbabili quali il Morforaggio (laser che tramuta in polli i nemici) o il Colpitore (un guantone da boxe che prende a sberle gli incauti che gli si avvicinano troppo). Ogni titolo vanta tra le quindici e le venti armi, a disposizione dei giocatori che possono così adattare il proprio stile di gioco all’equipaggiamento a disposizione. Non mancano i gadget che aiutano nell’esplorazione o a facilitare gli spostamento tra le piattaforme.

I controlli risultano precisi e il gioco si lascia giocare tranquillamente, le animazioni sono di buona fattura e il risultato finale è un platform game con velleità d’azione ed esplorazione, veramente vasto, da completare in non meno di una quindicina di ore. Se consideriamo il fatto che stiamo parlando di una collezione di ben tre giochi in uno, e che sono gradualmente sempre più estesi e complessi, possiamo farci un’idea di quante decine e decine d’ore di divertimento, questa trilogia di giochi, promette. Gli unici difetti, se così possiamo chiamarli, riguardano la mancata ottimizzazione delle scene di intermezzo, che sono fatte con lo stesso motore di gioco ma – contrariamente alla parte giocata – sono in bassa risoluzione e in formato 4:3 che obbliga i nostri odierni televisori a presentarle con due anti-estetiche bande nere verticali ai lati dell’immagine. Il doppiaggio in italiano potrebbe convincere il pubblico più giovane, perché è molto simile a quello dei cartoni animati dedicati ai più piccoli, mentre tutti gli altri potrebbero storcere il naso a causa di un’interpretazione non certo da Oscar. In ultima istanza stiamo parlando di giochi apparsi nei negozi, per Playstation 2, una decina d’anni fa e che molti, probabilmente, hanno giocato e completato a suo tempo.

Tre piccole, grandi, perle del genere platform

Ratchet & Clank Trilogy è una delle più belle “collezioni” di giochi concepite per Playstation 3. Il lavoro di Insomniac e di Idol Minds ha del prodigioso se si considera la grande fluidità (60 frame per secondo, se i più navigati volessero saperlo) e la fluidità ottimale in modalità 3D. Il lavoro di cesello non è indifferente, soprattutto sul fronte sonoro e dei fondali, veramente evocativi. Peccato per la mancata rimasterizzazione delle scene di intermezzo. Il gameplay “vecchia scuola”, di vecchio, ha solo il nome, perché è quanto di meglio un utente possa sperare di ottenere da un gioco di piattaforme che mette sul piatto un’altissima longevità, e alte dosi di varietà. Il rapporto qualità/prezzo, in questo caso, è eccezionale ma ci chiediamo se non sia meglio dedicare tempo e denaro per lo sviluppo di qualcosa di nuovo ed originale.

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CI PIACE

Rifinitura tecnica encomiabile ad eccezione delle scene filmate
Gameplay vecchio stile alla portata di tutti
Tre giochi a meno del prezzo di uno

NON CI PIACE

Scene filmate in formato 4:3 e bassa definizione
Doppiaggio italiano poco ispirato
Si tratta di tre giochi che molti potrebbero aver già giocato

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