La maledizione degli incompresi** **

Non c’è scampo per i piccoli capolavori incompresi, che siano essi film, romanzi, opere d’arte o nel nostro caso specifico, videogiochi. Stiamo parlando di quei titoli che, nonostante l’apprezzamento e le valutazioni generali di pubblico e critica, non spiccano il volo verso l’Olimpo dei titoli più venduti della settimana. Ogni generazione vanta i suoi “prescelti”. Tra le avventure action degli ultimi tempi, non possiamo astenerci dal citare il visionario Alice: Madness Returns di American McGee, l’emozionante Enslaved: Odyssey To The West di Ninja Theory e naturalmente Darksiders (conosciuto anche con il sottotitolo Wrath of War). L’ambizioso action/adventure sviluppato da Vigil Games e prodotto da THQ , vanta la penna del celebre Joe Madureira (autore Marvel) che ha curato artisticamente l’opera in maniera visionaria e sensazionale. Incompreso e per certi versi sfortunato questo titolo, uscito nello stesso periodo di Castlevania: Lords of Shadow e Dante’s Inferno, che lo hanno involontariamente oscurato sugli scaffali dei negozi. Eppure, la possibilità di prendere parte alla più grande battaglia mai vista sulla Terra tra angeli e demoni nei panni del cavaliere dell’Apocalisse Guerra, è stata una delle esperienze più belle degli ultimi anni. Azione, platform, trama e personaggi profondi, potere immenso, nemici interessanti, scenografia encomiabile e una struttura molto simile al celebre Zelda, hanno confezionato un validissimo prodotto rilasciato nel gennaio del 2010.

Non potevamo non essere che entusiasti dopo l’annuncio di Darksiders II , in arrivo il 21 agosto su PC e console next gen (e in seguito su WIIU), questa volta senza una spietata concorrenza per fortuna. L’E3 2012 ci ha regalato un delizioso assaggio di quello che ci aspetta. Mettete da parte la giustizia e l’onore appresi da Guerra: nei panni di Morte, le parole d’ordine sono vendetta e ferocia.

I Cavalieri dell’Apocalisse stanno per ritornare, e più in forma che mai!

Un brusco risveglio** **

Vi consigliamo caldamente di giocare e completare il primo Darksiders, non solo per i motivi sopraccitati, ma anche perché il secondo capitolo inizia proprio dove si conclude il primo. Senza svelare troppo su questa splendida storia, vi diremo solamente che l’Equilibrio tra i mondi è stato spezzato a causa di un tradimento. L’Armageddon è giunto sulla Terra secoli prima del previsto e il nostro mondo distrutto dalle creature degli Inferi, adesso in lotta con gli Angeli del Paradiso. In tutto questo, qualcuno ha risvegliato il Cavaliere Guerra, accusato ingiustamente dell’apocalittico disastro. Ci fermiamo qui con la narrazione, dato che la storia di Darksiders II è parallela a quella di Guerra, e vede suo fratello Morte risvegliarsi per scagionare il fratello una volta per tutte. Salvare Guerra da un atroce destino e rimettere le cose in ordine, come riportare in vita l’umanità e la razza Nephilim (la stirpe dei Cavalieri), saranno le nostre priorità assolute. Il campo di battaglia non sarà più la Terra, ma l’Abisso, una sorta di vasta dimensione spettrale, governata da esseri infimi e pericolosi, come il Custode delle Anime Cadute. Non mancheranno naturalmente personaggi oscuri che intralceranno i nostri piani, come il Signore delle Ossa e il Padre dei Corvi. Fortunatamente Morte sa il fatto suo: è interessante notare come la sua stessa natura “negativa” lo renda determinato a svelare il mistero, non tanto per scagionare il fratello, quanto per sollevare un vero e proprio polverone nei mondi, in cui nessuna perdita è degna di interesse se utile per la propria causa personale. L’onore e la giustizia di Guerra lasciano quindi il posto all’inganno e alla crudeltà con il fratello più oscuro, spinto più dalla sete di sangue che dal senso del dovere. Che i nostri nemici inizino a tremare dunque.

Underworld

Il comparto tecnico promette decisamente bene. Dopo la cura degli splendidi filmati di intermezzo, la seconda cosa che salta all’occhio è il drastico cambio dei colori: il primo Darksiders spiccava per le tonalità decisamente accese e brillanti, che andavano dal rosso, al giallo, al color sabbia. Questo seguito vanta una palatte cromatica del tutto differente, che potremo semplicemente definire dark. Le metropoli cittadine devastate, i giardini e i deserti illuminati dal sole, lasciano il posto a terre sospese nel vuoto, in cui il verde, il nero e viola rendono l’atmosfera cupa e opprimente, quasi malsana. Niente grattacieli, automobili o strutture moderne: in questo seguito l’aspetto dark si fonde in maniera perfetta con il lato fantasy delle avventure: roccaforti, castelli abbandonati, segrete e piattaforme sospese, saranno solo un assaggio degli ambienti che ci ospiteranno per tutta la durata del gioco. Ma ciò che colpisce, oltre al design dei pochi nemici visti, decisamente mostruosi e spettrali al punto giusto (fantasmi, scheletri, giganti di pietra, serpenti alati e tutto il repertorio horror fantasy possibile), è il lavoro fatto su Morte (che assomiglia non poco al Raziel di Legacy of Kain). Il protagonista di turno eredita diversi particolari che hanno consacrato l’aspetto della Nera Mietitrice nell’immaginario collettivo: cappuccio in testa, un teschio al posto del volto e Falce del Destino, due in verità. Aggiungete un po’ di muscoli e animazioni credibili e avrete l’anti-eroe perfetto per questo seguito.

Abbiamo notato però diversi cali di frame-rate, e tante altre piccole pecche da limare, ma gli sviluppatori hanno precisato che il debutto sarà tutto pronto.

Abbiamo saggiato relativamente poco del comparto sonoro, ma se il primo capitolo ha sfoggiato un doppiaggio (sia inglese che italiano) da manuale e una colonna sonora epica, non abbiamo ragione di credere che in questo contesto Darksders II possa fallire.

Prince of Death

L’E3 2012 ha svelato in maniera decisamente approfondita le meccaniche di gioco di Darksiders II. Se a primo impatto le similitudini con il primo capitolo sono pressoché ovvie e naturali, basteranno pochi minuti per rendersi conto che Morte vanta una stile decisamente diverso da quello di Guerra.

La pesantezza e la forza del fratello, in puro stile God of War e titoli simili, lascia il posto all’agilità nei movimenti e alle capacità elusive di Morte, le cui meccaniche ricordano non poco Prince of Persia. Non a caso le fasi platform avranno un rilievo maggiore rispetto in passato, tra scalate, arrampicate e salti nel vuoto. Morte inoltre non disporrà della parata come il fratello, ma potrà eludere gli avversari saltando o spostandosi al momento giusto.

La demo inizia con Morte vagare nelle lande gelate dominate dal Padre dei Corvi, che funge da tutorial del gioco. I livelli sembrano enormi e sappiamo che pulluleranno di quest secondarie da sbloccare. Per i più pigri, Vigil Games ha riproposto i portali dimensionali per passare istantaneamente da una zona all’altra, oltre che il nostro fido destriero Despair e infine il Ghost Hook, una sorta di rampino spettarle, in grado sia di superare baratri e altezze di un certo rilievo, sia di agganciare e attirare i nemici verso le grinfie del protagonista. Il nostro oscuro eroe può equipaggiare due armi differenti: abbiamo provato la doppia falce per gli attacchi leggeri e una sorta di martello imponente per quelli lenti ma letali. Le meccaniche sono immediate, rapide e le combo aeree più massicce e indispensabili per avere la meglio sui nemici. Abbiamo incontrato diversi demoni di ghiaccio, compreso un enorme gigante: Vigil Games ha precisato che non si trattava né di boss né di un mini-boss, lasciando intendere che nel corso dell’avventura avremo a che fare con nemici dalle dimensioni titaniche. Per adesso abbiamo visto orde di scheletri, golem di pietra, serpenti e fantasmi. Non osiamo immaginare cosa ci aspetta. Oltre alle monete, i nemici uccisi lasceranno cadere armi e pezzi di armatura che potenzieranno e cambieranno Morte, non solo in forza, ma anche a livello visivo. Nel corso della campagna raccoglieremo innumerevoli oggetti sparsi per i livelli, che ci aiuteranno a decidere se sviluppare le capacità di guerriero o di mago del protagonista. Ebbene si, Morte padroneggia le arti oscure e non basterà una sola campagna per sviluppare le capacità magiche e da combattente, fattore positivo per la rigiocabilità. La dimostrazione finisce con un impegnativo scontro con una nemesi di Guerra, evocato dal Padre dei Corvi e intuiamo che il bello deve ancora arrivare!

Conclusioni** **

Questo è quanto abbiamo visto e sinceramente apprezzato del seguito di Vigil Games, che arriverà sugli scaffali dei negozi il 21 agosto. Darksiders II eredita il meglio dal prequel, ma lo eleva inserendo novità nel gameplay, aggiungendo fasi platform, nella struttura dei livelli, adesso più estesi e che nascondono quest secondarie ed infine elementi ruolistici nei potenziamenti. Morte sembra un protagonista perfetto per questo nuovo episodio e le atmosfere oscure tra il dark e il fantasy non fanno che alimentare l’attesa e la fame di novità per questo titolo, seriamente determinato a bussare alla porta dell’Olimpo degli action/adventure di nuova generazione. Seguiteci per ulteriori aggiornamenti.

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