Finalmente qualcosa di multi-avventuroso per gli amanti dei punta e clicca: Wizarbox , grazie al supporto di Reef Entertainment , ha portato su PC, PS3, Wii e DS Captain Morgane e la Tartaruga d’Oro , che racconterà la storia della bella piratessa omonima. La parziale traduzione del titolo la lasciamo volontariamente, in quanto i sottotitoli italiani mostrano a chiare lettere la parola Captain durante i dialoghi, chiara volontà di rimarcare l’ambito ruolo che fa sognare la protagonista per tutta l’avventura.

Abbiamo esordito mettendo in risalto la natura multipiattaforma del gioco, poiché le avventure grafiche, per diverse motivazioni, restano rannicchiate nel mondo PC, spesso calpestandosi i piedi.

Bella dunque la sfida lanciata da Ree Entertainment ed altri pochi publisher temerari, e noi siamo pronti a raccoglierla.

Morgane è una ragazza di 17 anni con il sogno nel cassetto, per niente nascosto, di poter un giorno diventare Captain e salpare per isole lontane con il suo equipaggio a bordo di una bella nave. Vista la sua giovane età, alla bella piratessa viene dato il consenso di salire sulla Winsome Maid direttamente dal suo Capitano, nonché papà, Alessandro Castillo .

Per dimostrare di essere un giorno capace di diventare Captain, Alessandro chiede a Morgane di portare a termine alcune prove, tra cui quello di trovare un carico per la nave e guadagnare dell’oro. La ragazza finisce con l’incontrare Thomas Briscoe, un esploratore esagitato alla ricerca della Tartaruga d’Oro, leggendario manufatto a cui però quasi nessuno ha dato realmente la caccia.

Inizialmente, Alessandro non prenderà bene questo incarico che Morgane è riuscita ad ottenere, tuttavia, spinto dalle motivazioni della figlia acconsentirà ad affrontare il lungo viaggio.

Tra sogni ed incubi

Captain Morgane e la Tartaruga d’Oro offre non solo il classico tema dei pirati alla ricerca del tesoro, viaggiando tra isole ed oziando nelle taverne, bensì si preoccupa anche di entrare nel cuore dei personaggi principali, andando ad analizzare gli stati d’animo, i desideri e le preoccupazioni di ciascuno di loro.

Morgane vuole a tutti i costi fare colpo sul papà, così da poterne un giorno prendere il posto senza che nessuno possa mai dubitare delle sue capacità, tuttavia i legami affettivi con la sua isola natia ed alcune vecchie conoscenze, la metteranno a confronto con le responsabilità di un Captain, che deve essere in grado di scindere le questioni emotive dai propri doveri.

Non da meno Alessandro, che dopo la scomparsa di Bonita, morta quando Morgane era solo una bambina, non riesce più ad uscire dalla sua Winsome Maid perché bloccato da angoscianti pensieri.

Tra i due filoni narrativi di padre e figlia, vi sarà il mistero legato a Zio Eduardo , scomparso ormai da molto tempo, cui Morgane dedicherà ricerche sfruttando il viaggio per raggiungere la Tartaruga d’Oro.

Il gioco si ferma spesso a mostrare pensieri e situazioni contrastanti, in cui i dialoghi più tristi sono subito messi da parte grazie all’ironia dei personaggi secondari, tra cui gli altri membri dell’equipaggio, Briscoe e i figuranti incontrati sulle isole.

Un Captain nextgen

Il titolo targato Wizarbox è ben fatto sotto il profilo della giocabilità, poiché vari espedienti non fanno pesare la semplicità delle situazioni, sfruttando alcune feature poco viste tra le avventure grafiche e un mondo dinamico quasi totalmente auto-gestito dall’utente. Dopo aver preso possesso della Winsome Maid, Morgane deciderà quale rotta prendere tra le varie isole che man mano si renderanno disponibili, ed in ciò sarà l’utente a decidere: fortunatamente, la trama non sarà sempre lineare e scontata, costringendo il videogiocatore a procedere verso l’isola più nuova, ma in alcuni casi bisognerà ritornare a vele spiegate da personaggi già conosciuti. In particolare, Morgane ha una serie di compiti secondari da portare a termine, che l’utente può decidere di affrontare o no – espediente utile per i trofei su Playstation 3 – pertanto i più sfiziosi avranno piacere a girare le isole sulla carta nautica in cerca di un qualcosa che li aiuti ad andare avanti non solo riguardo alla trama principale.

I dialoghi con i personaggi sono composti di molte risposte, quasi interamente opzionali, ma alcune di queste risultano fondamentali per sbloccare un evento o altre opzioni di dialogo. In particolari situazioni Morgane potrà chiedere a qualche membro del suo equipaggio di seguirla, ed il suo bel faccione lo si ritroverà nel colorato inventario del gioco: purtroppo non è possibile prendere possesso del loro corpo, tuttavia la piratessa li costringerà a fare determinate cose al posto suo, spesso con esiti piuttosto divertenti.

Gli enigmi su cui si basa Captain Morgane e la Tartaruga d’Oro sono perlopiù basati sulla semplice interazione tra gli oggetti in inventario e la schermata di gioco.

Fin troppo spesso, all’utente è chiesto di fare un uso “creativo” degli oggetti raccolti, pertanto alcuni enigmi sono campati in aria o logicamente irrealizzabili, anche se questo fa parte di molte avventure grafiche.

In alcuni frangenti, Morgane dovrà superare prove di stampo action piuttosto banali, come combattere con la spada o superare un percorso ad ostacoli: per queste situazioni Wizarbox ha pensato di trasformare l’avventura in 2D ed in stile cartoon, regalando così la possibilità di spezzare un po’ con il gameplay più classico del genere.

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Graficamente Captain Morgane e la Tartaruga d’Oro vive di alti e bassi. L’avventura è realizzata nell’ormai consueto 2.5D con location a due dimensioni e personaggi in 3D.

Ognuno dei protagonisti è stato disegnato con cura, ed in particolare le animazioni sono molto precise, ma sfortunatamente i difetti sono evidenti: non raggiunge la sufficienza la sincronizzazione del labiale, che affossa il buon impatto visivo restituito dalle location; inoltre i personaggi soffrono di aliasing e purtroppo i settaggi non permettono di migliorare la situazione con l’aiuto di un filtro.

I dettagli delle location comunque non mancano, e le isole in generale godono di un bel design: vi saranno almeno tre zone da visitare per isola, senza contare i luoghi in cui è possibile entrare, come le taverne.

I personaggi secondari sono realizzati con cura sia esteticamente che sotto il profilo caratteriale, per cui spesso e volentieri qualcuno farà una battuta o contribuirà in maniera particolare al dialogo con Morgane. Contribuiscono all’atmosfera sempre leggera anche i filmati animati che aprono e chiudono un capitolo o un’azione particolare nel gioco, fatti di sequenze d’immagini in stile fumettistico.

Anche il comparto sonoro mostra il fianco a qualche incertezza: il doppiaggio – inglese – è ben fatto e il gioco può contare su numerosissime linee di dialogo; sfortunatamente è la soundtrack a non brillare, con motivetti poco originali e lontani dall’atmosfera del titolo, oltre che alla lunga ripetitivi per via del fatto che ciascun brano è associato ad un’isola e a qualche location in particolare.

Buona la longevità, soprattutto rispetto alla durata media delle avventure grafiche: il gioco si completa piacevolmente nel giro di una decina di ore, soprattutto considerando i mini obiettivi per i trofei su Playstation 3 .

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*Captain Morgane e la Tartaruga d’Oro è una buona avventura grafica che finalmente offre qualcosa di innovativo per il genere.

Trama molto semplice ed intrigante, condita da una buona dose di ironia e personaggi secondari ben caratterizzati che supportano la giovane protagonista, Morgane, durante tutto l’arco dell’avventura. I punti deboli dell’avventura, pertanto, risiedono nell’altalenante comparto tecnico, che soffre di qualche problema grafico e mette sulla piazza una soundtrack poco convincente.* Visti i pochissimi punta e clicca che non sono solamente esclusiva PC, verrà decisamente apprezzato dagli amanti del genere questo importante passo verso la distribuzione multipiattaforma che coinvolge, tra le altre, anche la Playstation 3. Il rischio è stato ripagato dalla qualità che il team Wizarbox è riuscito a dare al titolo, portandolo tra le avventure più belle dell’anno.

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CI PIACE

Giocabilità semplice e con qualche novità interessante
\nCompagni d’avventura ben realizzati
\nBuone le animazioni e i dettagli

NON CI PIACE

Enigmi talvolta illogici
\nTecnicamente ha qualche problema

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