Un difficile connubio

 

I codiddetti giochi da tavolo, che per definizione richiedono una ben definita superficie di gioco, (che viene detta solitamente tabellone o plancia) hanno il compito di rallegrare qualche serata in famiglia o con gli amici e vantano una tradizione secolare che si è evoluta o tramandata sino ai giorni nostri. L’accostamento di questo universo al mondo dei videogiochi potrebbe sembrare, dunque, un’assurdità. In realtà, nel corso degli anni gli sviluppatori sono riusciti a dimostrare come la formula del gioco da tavolo si possa trasferire integralmente, o quasi, anche nei videogame, rivelandosi talvolta vincente. Uno dei filoni più innovativi dell’attuale mercato dei giochi da tavolo è rappresentato dalla tradizione tedesca, di cui si possono citare alcuni classici come “I coloni di Catan”, “Puerto Rico”, “Lost Cities” e “Carcassonne”, alcuni dei quali hanno fatto la loro apparizione nel marketplace della console di casa Redmond: la Xbox 360. Si tratta in genere di giochi caratterizzati da elementi strategici, regole semplici e adatte al gioco in gruppo e con una durata medio-breve delle partite. Ticket to Ride è un gioco da tavolo che segue questa tradizione, la sua ambientazione ferroviaria è stata ideata e disegnata da Alan R. Moon che nel 2004 ha pubblicato, grazie all’editore Days of Wonder, la prima edizione del gioco da tavolo. La sua trasposizione videoludica è stata sviluppata qualche anno più tardi dal team di Next Level Games , il gruppo che attualmente si sta occupando del titolo per 3DS, Luigi’s Mansion 2 .

Le regole del gioco

Il titolo in questione presenta immediatamente le modalità di gioco: single player e multiplayer. Vista la natura di Ticket to Ride, l’unica differenza tra le due risiede negli avversari controllati dal computer in locale e da altri giocatori online. La modalità di gioco classica presenta una mappa degli Stati Uniti d’America (alla qule si aggiunge una piccola parte del Canada Meridionale) tratteggiata da linee colorate che evidenziano i possibili percorsi ferroviari che congiungono i più importanti centri urbani. Durante il primo turno di gioco, il giocatore sceglie un certo numero di carte obbiettivo (la scelta è libera da 1 a 4 carte), ognuna delle quali mostra una coppia di città presenti sulla mappa di gioco. Lo scopo del gioco, dunque, sarà quello di collegare segretamente le città presenti negli obiettivi. Ogni carta possiede un punteggio che è dato dalla distanza delle due metropoli che bisogna collegare, pertanto, due città che si trovano agli estremi della mappa avranno un punteggio maggiore e di conseguenza una maggiore difficoltà nel portare a termine la missione. Il gioco si svolge in turni, ad ogni turno i giocatori possono effettuare tre tipi di azioni differenti: raccogliere due carte “vagone ferroviario” di diversi colori (tra cui le carte jolly Locomotiva), dal mazzo oppure dalle 6 carte scoperte sul tavolo (tasto Y ), oppure possono raccogliere carte obbiettivo supplementari (tasto B ), altrimenti si gioca una delle carte “vagone ferroviario” già raccolte, per unire percorsi ferroviari presenti sulla mappa di gioco (tasto X per prendere il controllo della mappa e scegliere il percorso desiderato). Queste carte possono essere di diversi colori (verde, rosso, viola, giallo, etc.) e comprendono anche una carta jolly, in cui viene raffigurata una locomotiva. Questa carta può essere fortunatamente pescata dal mazzo oppure come prima e unica carta tra quelle presenti in gioco, la sua funzione è quella di sopperire alla mancanza di una carta vagone di uno specifico colore che serve al completamento di una strada ferrata. Questi percorsi ferroviari fanno guadagnare, oltre ai punti delle carte obbiettivo portate a termine, tanti punti quanti sono i vagoni utilizzati per completarli: più è lungo il tratto ferroviario realizzato e più punti si guadagnano. Gli itinerari sono di varia lunghezza e richiedono un numero variabile di corrispondenti carte colorate, la particolarità risiede nel fatto che ogni itinerario segnato sulla mappa può essere raggiunto agevolmente da un solo giocatore. Alcune città, invece, sono collegate da due percorsi paralleli, che possono poi essere rivendicati da giocatori diversi e alternativi, che però richiedono un numero maggiore di vagoni. Il gioco termina nel momento il primo giocatore termina la fornitura di vagoni a sua disposizione (45) a questo punto ogni giocatore ha a disposizione un ultimo turno. Il punteggio finale è la risultante tra gli obbiettivi portati a termine e i vagoni utilizzati, mentre vengono sottratti i punteggi degli obbiettivi non raggiunti. Ulteriori punti sono assegnati come bonus per aver completato con successo il percorso continuativo più lungo.

Ticket to Ride USA 1910™ (400 MP)

L’espansione di Ticket to Ride USA 1910 sfrutta la mappa dell’America del Nord del gioco di base aggiungendo nuove destinazioni e nuove carte bonus e allo stesso tempo introduce tre nuove modalità di gioco: 1910, Grandi città e Megapartita.
1910
Questa modalità il gioco si svolge seguendo le normali regole, ma vengono utilizzate soltanto le nuove carte destinazione mentre il bonus per la tratta più lunga viene sostituita dalla carta bonus “Globetrotter”. Quest’ultima, che vale 15 punti, viene assegnata al giocatore che alla fine della partita ha completato il maggior numero di carte destinazione. Nella modalità Grandi città, invece, vengono utilizzate soltanto le carte destinazione che riguardano una Grande Città. Tra le quattro carte destinazione che bisogna pescare all’inizio della partita si è, inoltre, obbligati a sceglierne almeno due, mentre se durante il gioco un giocatore decide di pescare delle carte destinazione ne deve conservare alemeno una. Anche in questa modalità, infine, la carta bonus per la “tratta più lunga” viene sostituita da quella “Globetrotter”.
Nell’ultima modalità di quest’espansione (Megapartita) vengono utilizzate tutte le carte destinazione ed entrambe le carte bonus del gioco base e dell’espansione. All’inizio di ogni nuova partita si pescano 5 carte destinazione e si è obbligati a tenerne in mano almeno tre, mentre chi pesca nuove carte destinazione dovrà tenerne in mano almeno una come accade nella modalità Grandi città. Nel complesso queste modalità aumentano la longevità del titolo e concorrono a correggere o migliorare la giocabilità complessiva di ogni partita ma nulla più.

Ticket to Ride Europa 1912™ (600 MP)        

Questa espansione oltre a fornire una nuova mappa di gioco, quella dell’Europa, e introduce delle sostanziali novità al gameplay. Sono, infatti presenti tre nuove opzioni: i traghetti, i tunnel e le stazioni. I traghetti sono delle line che collegano le isole come la Gran Bretagna e l’Irlanda, obbligando il giocatore a giocare un certo numero di carte locomotiva indicate nella tratta stessa. I tunnel, invece, sono dei percorsi dispendiosi che prevedono di far scoprire al giocatore la carta mancante per completare la linea nel momento in cui la costruisce, pena la mancata realizzazione della tratta e la perdita di un turno di gioco. Le stazioni, invece, consentono di utilizzare linee degli avversari per raggiungere una città e completare una carta destinazione che altrimenti sarebbe risultata impossibile da portare a termine. Ogni stazione, delle tre disponibili a scelta di ogni giocatore, costa un numero crescente di carte (da 1 a 3).
A differenza delle modalità di cui si è parlato in precedenza, questa espansione del gioco è sicuramente superiore più ricca e coinvolgente rispetto al gioco originale e richiede un’attenta analisi tattica nella scelta dei percorsi, in quanto le linee europee sono molto più intricate e più difficili da raggiungere. In quest’ottica, l’inserimento delle stazioni risulta essenziale in quanto altrimenti sarebbe stato molto più difficile completare i biglietti.

Conclusioni

Il gioco sviluppato da Next Level Games si è dimostrato un ottimo passatempo sia online che offline, mostrandosi tenace e divertente quanto la sua controparte da tavolo. Il gioco scorre tranquillo e presenta ogni volta diverse sfide, anche se bisogna dire che il sistema di gioco, povero di altre modalità, viene arricchito e completato esclusivamente dall’uscita delle due espansioni: USA 1910 ed Europa 1912, senza le quali il titolo gode di una minore longevità. Peccato, però, che le due espansioni più il gioco principale vengano a costare poco meno della sua controparte da tavolo; ben 1.800 Microsoft Point, una cifra che francamente si può spendere in tutt’altro modo nonostante la buona trasposizione videoludica.

CI PIACE

+ Divertente sia in single player che in multiplayer.
+ Dinamica di gioco fluida.
+ Intelligenza artificiale eccellente.
+ Massima fedeltà con il gioco da tavolo originale.

NON CI PIACE

– Prezzo troppo alto.
– Le espansioni avrebbero dovuto fare parte del pacchetto base.

Conclusioni

Il gioco sviluppato da Next Level Games si è dimostrato un ottimo passatempo sia online che offline, mostrandosi tenace e divertente quanto la sua controparte da tavolo. Il gioco scorre tranquillo e presenta ogni volta diverse sfide, anche se bisogna dire che il sistema di gioco, povero di altre modalità, viene arricchito e completato esclusivamente dall’uscita delle due espansioni: USA 1910 ed Europa 1912, senza le quali il titolo gode di una minore longevità. Peccato, però, che le due espansioni più il gioco principale vengano a costare poco meno della sua controparte da tavolo; ben 1.800 Microsoft Point, una cifra che francamente si può spendere in tutt’altro modo nonostante la buona trasposizione videoludica.

7.2Cyberludus.com
Articolo precedenteBirds of Steel
Prossimo articoloZwei – Primi artworks