Reality Fighters

 

Un picchiaduro fatto in casa** **

Esattamente come il 3DS, anche Playstation Vita vanta, tra le sue tante features, la possibilità di applicare la cosiddetta realtà aumentata su alcuni titoli appositamente sviluppati per sfruttare entrambe le fotocamere integrate della nuova consola portatile Sony .

Gli sviluppatori del team Novarama hanno pensato bene di creare un atipico picchiaduro 2D per poter giocare con chi vuoi e soprattutto dove vuoi, semplicemente scattando foto di volti e ambientazioni ( che possono essere scenari da cartolina come la tastiera del nostro PC) e servire in tavola cazzotti e parate all’insegna dell’ironia e del divertimento. Signore e signori vi presentiamo Reality Fighters .

Dai la cera, togli la cera** **

Seguiti costantemente dal demenziale maestro Miyagi (chi si ricorda di Karaté Kid?), dovremo anzitutto scattarci una bella foto con una delle due fotocamere, che in seguito verrà applicata al modello poligonale che funge da nostro alter-ego virtuale. L’avatar potrà essere personalizzato dalla testa ai piedi, a partire dai particolari fisici fino ad arrivare all’abbigliamento, che comprende costumi e gadget al limite del trash più sfrenato. Mano a mano che avanzerete,  tra un incontro e l’altro sbloccherete praticamente di tutto e di più.

La storia, se cosi si può definire, ci vede determinati a vincere un campionato, in cui dovremo battere ben 14 avversari pronti a farci due occhi neri come la pece. Più incontri vinceremo più punti avremo da spendere senza rimorsi per il nostro editor. Tutto è lecito in favore della personalizzazione.  Data la natura  frivola del titolo, nasce quasi spontanea la consapevolezza che la trama è praticamente piatta, se non addirittura inesistente. I fili della sceneggiatura sono retti dal divertentissimo maestro, tra battute esilaranti ed altre fin troppo ovvie e scontate.

I passi (falsi) del campione** **

Diverse e poco originali le modalità disponibili: l’allenamento risulta perfetto per i giocatori alle prime armi, che apprenderanno cosi le semplici mosse per stendere chiunque sul ring, i tre differenti stili disponibili e le varie combo.

Seguono le sfide contro il tempo, in cui dovrete mettere a terra il maggior numero di nemici entro il tempo limite, il combattimento rapido e una speciale modalità survival, in cui dovrete destreggiarvi tra orde di avversari tenendo d’occhio la barra della salute.

Trascuratissima la componente multiplayer, sia online che locale tramite wireless. La sfida è minima, la varietà nella struttura ridotta all’osso e soprattutto non ci sono ricompense mano a mano che si progredisce nella classifica. Un vero peccato.

Il gameplay dal canto suo risulta debole e decisamente limitato. Il problema risiede nella troppa semplicità delle azioni: calci, pugni e azioni speciali una volta caricata l’apposita barra, nulla di più.

Ci saremmo aspettati un minimo di profondità da un picchiaduro che “dovrebbe” strizzare l’occhio alla serie Street Fighter. Per di più, i 14 lottatori vantano una intelligenza artificiale a dir poco ridicola, che li condanna ad essere semplici bestie da macello in favore di vittorie fin troppo facili.

Controllare il nostro alter ego sarà poi una cosa ingestibile se sceglierete di optare per la fotocamera posteriore, che riprenderà in tempo reale una porzione dell’ambiente in cui vi trovate.

Se da un lato veder combattere i nostri eroi sulla trapunta del letto o sulle pareti in puro stile Matrix potrebbe sembrare divertente, ben presto realizzerete che ogni vostro minimo movimento farà sobbalzare la telecamera, generando non pochi mal di testa ogni tre minuti. In tutto questo, i modelli poligonali non saranno mai messi a fuoco nella posizione desiderata e dovremo il più delle volte ruotare la console per evitare di dare pugni e calci alla cieca.

Realtà antiquata** **

Pessimo il comparto tecnico di questa produzione: la totale assenza di scenari e fondali, sostituiti dalle nostre fotografie e dalle nostre riprese, hanno facilitato non poco il lavoro di Novarama, a tal punto che gli sviluppatori hanno pensato bene di non curare nemmeno  i modelli poligonali, talmente grezzi che nemmeno su PSP si era mai vista tale indecenza.

Le animazioni sono meccaniche, legnose e praticamente elementari.

Ripetitivi e poco originali i pezzi della colonna sonora, adeguato il campionario suoni.

L’unica nota positiva è la voce del maestro Miyagi, che ci desterà ogni tanto dalla noia tra un combattimento ad occhi chiusi e le crisi epilettiche della nostra console, costretta a numeri da circo al minimo movimento.

Conclusioni

Reality Fighters rappresenta il peggior prodotto destinato al mercato della neonata Playstation Vita. Troppo semplice, breve, tecnicamente arretrato, mal curato e soprattutto macchinoso da giocare, l’ultima fatica dei ragazzi di Novarama va sconsigliato non solo agli amanti del genere, ma anche ai neo possessori di questa promettente console portatile. Un vero peccato, perché la realtà aumentata poteva rappresentare una variante intrigante da poter applicare in maniera più profonda. Sfortunatamente dovremo aspettare il prossimo round, perché questo titolo rimane inerme al tappeto dopo cinque minuti.

CI PIACE

Diverte, per una manciata di minuti
Il maestro Miyagi è uno spasso come “Cicerone”
Tantissimi costumi e gadget da sbloccare assolutamente folli

NON CI PIACE

Sistema di combattimento datato, banale e fin troppo semplice
Gameplay legnoso e ingestibile se si utilizza la fotocamera
Realtà aumentata sfruttata in maniera lacunosa
Comparto tecnico sotto la media

5Cyberludus.com
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Redazione
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