Che la nostra redazione segua con un occhio di riguardo il reboot di Fifa Street è cosa risaputa su cui è peraltro inutile soffermarsi più di tanto. Una nicchia di mercato senza ormai un vero competitor da molti anni come quella del calcistico arcade deve aver fatto sicuramente gola a EA, la quale ha deciso di buttarsi a colpo sicuro, forte dell’ormai universalmente riconosciuto lavoro compiuto sulla regolare serie Fifa, che da quest’anno è tornata in vetta persino a casa nostra scalzando storica roccaforte di Konami e di PES. Mero esperimento o proiezione costante nel tempo? E’ troppo presto per farsi un’idea del futuro, certo, ma fantasticare un ritorno alla varietà e alla libertà di scelta del giocatore è sempre cosa buona e giusta. Adesso passiamo a esaminare questo ibrido arcade-simultivo, scanzonato e allo stesso tempo serioso. Facile tapin sotto porta o inaspettato errore dell’acclamato fuoriclasse?

Solo calcio di strada? No, calcio per tutti i gusti!

Per capire quando l’offerta sia stratificata rispetto ai primi tre episodi basta andare a dare un’occhiata alle possibilità di gioco nella partita veloce. Le amichevoli, oltre al 5 contro 5 in strada, senza falli o rimesse laterali e con porte dalla grandezza variabile in base al campo di gioco, potranno essere affrontate in altri gustosi modi. La seconda modalità è Re del Tunnel, in cui potremo accumulare punti durante l’azione, con tunnel e dribbling, che ci verranno assegnati nel caso di rete. La nostra rete azzererà i punti in “banca” dell’avversio. Poi troviamo Ultimo Uomo, dove ad ogni gol realizzato la squadra che subisce la rete perderà anche un giocatore: vince, chiaramente, la squadra che elimina tutti gli avversari. E poi troviamo la vera killer application, al pari del classico 5 vs 5 di strada, ovvero il Calcio a 5: stadi indoor, falli, e out, esattamente da regolamento. Il giocatore tipico di Fifa Street dovrà mantenere un profilo “più pulito” per primeggiare nel Calcio a 5, in quanto l’importanza dei passaggi e del “numero di tocchi” al pallone sarà fondamentale per vincere. Gioco di prima, rapidità e entrate assennate, quasi una sorta di nemesi del gioco “originale”, che renderà le partite tra amici inaspettatamente tecniche e realistiche. Ciliegina sulla torta la possibilità di creare partite con regole personalizzate, fisssando praticamente tutto, dal numero di partecipanti alla presenza o meno dei falli, se assegnare la vittoria tramite il punteggio con le reti o i punti stile, se stabilire un punto di arrivo (esempio numero di reti) o dato dal tempo. Sarà persino possibile selezionare il pallone, se gonfio, leggero o sgonfio, incidendo sul gameplay. Insomma, l’offerta per la partita multigiocatore veloce è davvero notevole, e la verietà sarà quasi solo limite della fantasia degli utenti.

Tour Mondiale

Il fulcro del single player sarà il Tour Mondiale, vera e propria Carriera dove saremo chiamati a creare da zero un capitano, nostro alter ego, compagni di squadra e squadra stessa (con tanto di prestante editor per logo e divise da casa e trasferta). L’editor dei giocatori si mostra funzionale e ben diversificato, offrendo risultati appaganti. Partendo dalla nostra regione, superando le varie tappe a nostra disposizione arriveremo a competere a livelli continentali e intercontinentali, con la possibilità di ingaggiare giocatori esistenti e non, o di continuare con il nostro manipolo di eroi originari. Le sfide saranno di tutti i tipi, dal Calcio a 5, alla sfida al Re dei Tunnel in 2 vs 2 e via discorrendo. Quando andremo a scegliere una sfida dovremo anche selezionare la difficoltà, Facile (Bronzo), Normale (Argento) e Difficile (Oro), e per ognuna delle tre difficoltà in caso di successo avremo un oggetto da sbloccare per i nostri calciatori. Un buon incentivo per la rigiocabilità o per iniziare da subito al massimo della difficoltà (ovviamente vincere in Oro equivarrà a sbloccare in un sol colpo tutti e tre i premi). I punti stile che accumuleremo durante le partite serviranno per far crescere i calciatori, comprare abilità speciali o potenziarli, mentre al termine di ogni partita aumenterà la loro esperienza, riportata da un livello, esattamente come in un GDR. Per quanto la Carriera sia fisiologicamente ripetitiva, come per qualsiasi titolo sportivo, si rivela piuttosto lunga e giocando sempre in Difficile si avrà un tasso di sfida appagante che incentiverà il giocatore a continuare.

Gameplay e tattiche

La giocabilità e il motore fisico, come detto più volte in fase di first look e di hands on, è quello già spolpato da milioni di giocatori in Fifa 12. Irreprensibile e preciso in praticamente ogni situazione, rispetto al fratello maggiore vede un ribilanciamento dei contrasti, leggermente attenuati e meno “catastrofici” rispetto a Fifa 12, attenuando il surreale groviglio di giocatori a terra. Tuttavia questa situazione, seppur raramente, può capitare tra portieri e difensori qualora il giocatori si avventuri in gesta funanboliche con il proprio portiere nei pressi di altri compagni di squadra. Ad ogni modo si ha l’impressione di una certa semplificazione rispetto a Fifa 12 ma nulla che incida profondamente sul prodotto finito. Il sistema di finte svolge egregiamente il proprio lavoro, e rispetto a Fifa 12 sono giustamente più semplici da eseguire. Il sistema di difesa si rifà alla difesa tattica ma con meno puntigliosità, i contrasti potranno essere fatti con B (rudi) o A (leggeri) e saranno molto importanti posizionamento, tempismo e senso dell’anticipo. Il pallone è semplicemente perfetto, e il comportamento al variare delle superfici, dal cemento al parquet, è convincentissimo. Nonostante l’animo arcade, avremo la possibilità di gestire (addirittura) le tattiche della nostra squadra, sia prima della partita stabilendo formazione e movimenti (Attacco statico, dinamico e freestyle) che durante il match, intervenendo con le freccette direzionali per chiamare delle modifiche veloci (ovvero le tre tattiche di partenza, più l’opzione del portiere molto più alto). Tirando le somme, le impressioni dell’hands on della demo sono confermate: ci troviamo di fronte a una versione più user friendly di Fifa 12. Più opzioni e possibilità di gioco ma anche più immediatezza e meno simulazione, senza tralasciare il cuore simulativo, ovvero il motore di Fifa 12. Dal punto di vista del gameplay, Fifa Streeet risulta un capolavoro del compromesso, senza perdere troppo in realismo e guadagnando in rapidità di gioco e appetibilità per i neofiti e gli utenti casual, trovando addirittura nuova profondità grazie alla diversità ai terreni e ambienti di gioco, le regole diversissime delle partite e la personalizzazione elevata della nostra squadra.

Tecnica, longevità e online

Graficamente il prodotto EA si rivela un vero e proprio gioiellino. Gli stadi sono caratterizzati benissimo e molto dettagliati, e anche le animazione dei giocatori sono realizzate con molta cura. Le texture si attestano su un livello medio piuttosto alto, con sbavature davvero minime. Il sonoro risulta (fortunatamente) orfano di telecronaca, e sfoggia una colonna sonora di maniera azzeccata. Le partite evidenziano la cura per il campionamento del sonoro ambientale, con la diversificazione tra i pali delle porte o dei vari oggetti e ostacoli esterni agli stadi, che potranno anche essere ascoltati rallentati con il replay. La longevità di Fifa Street varierà da giocatore a giocatore: chi avrà la possibilità di affrontare un fratello o un altro amico umano avrà sufficienti motivazioni per andare in fondo nella modalità Tour Mondiale e far crescere così la propria squadra. Chi non dovesse trovarsi in questa condizione, sarà costretto a ripiegare sull’online dove, di certo, EA non s’è risparmiata. Tornano le Stagioni da disputare online, riviste a Fifa 12 dopo il debutto a Mondiali 2010, e avremo la possibilità di scambiare giocatori creati con altri utenti nel Tour Mondiale, creando così un vero e proprio calciomercato in rete. Unico vero rammarico: non possono essere disputate amichevoli con squadre da noi create con calciatori realmente esistenti sbloccati nella carriera.

Conclusioni

Fifa Street si conferma come il trionfo annunciato che tutti si aspettavano. Pur con qualche piccola sbavatura nei contrasti, il complesso di gameplay tra l’anima arcade di Fifa Street e quella simulativa di Fifa ha dato vita a un ibrido di sicuro valore, dalla facilità di approccio e profondità davvero invidiabile. Longevo in single player e divertentissimo in multigiocatore, sia online che locale, si candida a essere uno dei titoli di rottura rispetto alla seriosità della serie calcistiche autunnali, oltre che un rilancio in grande stile per il calcio arcade. E chissà se anche Konami sta pensando di riesumare International Super Soccer…

CI PIACE

– Finalmente calcio arcade!
\n- Rapido, immediato e profondo
\n- Grafica e caratterizzazione notevoli
\n- Longevità molto alta…

NON CI PIACE

– … in multigiocatore locale o in rete
\n- Qualche sbavatura nella fisica delle collisioni

8.5Cyberludus.com
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