Dopo l’avvento di The Elder Scrolls V – Skyrim tutto quello che può ad esso seguire, anche se solo vagamente ispirato a simili universi, sembra nascere sotto una cattiva stella, vista l’altissima qualità del prodotto Bethesda… Va comunque ricordato che il genere delle avventure immersive fantasy con tonalità RPG ha visto già nel passato dei trascorsi assai gloriosi! Con in mano questa storica certezza, Capcom , ancora nel pieno del turbine di tutti i guai combinati di recente, pare non voglia essere da meno. Già rimanemmo stupiti quando, tra il baluginare di tutti i colpi dei vari picchiaduro a incontri, trovammo alla GamesCom 2011 un ampio spazio dedicato a questo Dragon’s Dogma , che sembrava essere uscito fuori dal niente, come oscurato da franchise ben più possenti. Ora, a meno di un mese dalla sua uscita, Capcom ha rilasciato su Xbox Live (versione utilizzata per questa Hands On) e SEN una demo relativamente corposa della sua ultima fatica. Esploriamola passo dopo passo, per vedere cosa può attenderci dietro quelle che sembrano le spoglie di un Action RPG con tutti i crismi del suo genere.

Io sono l’Arisen, in tutto e per tutto

Prima di immettersi sulla via dell’avventura è interessante notare come l’editor di creazione dei personaggi e delle pedine (coloro che ci faranno da supporto per tutta la Campagna) sia presente in questa demo nella sua forma completa. Il perché è presto detto: qualsiasi personaggio creato potrà essere comodamente esportato e utilizzato durante le sfide della versione finale del gioco. L’editor ricalca tutti i classici schemi di creazione dei personaggi, con una ampia scelta di volti, occhi, nasi, orecchie, sopracciglia e tutti i dettagli fisici ed estetici necessari per rendere unici i propri simulacri: questo carattere di singolarità, unito alla possibilità di un utilizzo futuro del proprio creato, rendono questo editor una simpatica ed intelligente aggiunta a questo assaggio di Dragon’s Dogma ; non solo una manciata di missioni casuali, insomma, ma anche qualche vero e proprio primo passo verso quella che potrebbe essere la nostra avventura finale!

Tra draghi, grifoni e chimere, tutto in mano nostra

Anche se la demo non lascia trasparire indizi sufficienti per ricostruire la trama nel dettaglio, pare che il tutto graviti attorno alla nostra stessa figura: il giocatore è chiamato ad impersonare l’Arisen, l’eroe predestinato a sconfiggere il drago e a riportare la pace. Durante la prima missione della demo sarà possibile osservare da lontano questo leggendario nemico, mentre ci si fa strada insieme a tre compagni per una via impervia piena di goblin e mostri assortiti, percorso che culminerà con lo scontro con una chimera. Le pedine presenti appartengono a classi specifiche le quali spaziano fra curatori, arcieri e guerrieri di sorta; è possibile saltare, afferrare oggetti e mostri, utilizzare abilità speciali e colpire con un colpo leggero e uno pesante, unibili in poche ma semplici ed efficaci combo. In questa prima missione gli unici equipaggiamenti a disposizione del nostro limitato inventario sono una spada e uno scudo: nonostante la loro lentezza, questi oggetti permettono comunque di concentrare i propri colpi sui punti deboli dei nemici, con attacchi e difese ad hoc per ogni occasione. Nulla che si discosti dai normali Action RPG, quindi, non fosse per un intrigante dettaglio: è possibile salire sui nemici più grandi e restarvi attaccati, continuando ad infliggere danni con le nostre armi, e il tutto in tempo reale, dove di norma simili mansioni vengono svolte da invadenti Quick Time Event. Questa funzionalità appare ancora più evidente e particolare nella seconda missione, durante la quale la nostra squadra deve affrontare un enorme grifone: mirare alle ali, bruciarle con le nostre frecce e con tutte le potenzialità del nostro arco, appendersi a punti strategici (specie ali e testa) e volare insieme alla bestia, lasciando la presa quando questa voglia tentare un gesto disperato, schiantandosi al suolo per danneggiare noi stessi e lei; tutto questo, finalmente, ha una sua ragion d’essere e, a differenza di molte altre occasioni, il giocatore può sentire di avere pieno controllo del proprio agire in qualsiasi momento. Anche se è complesso giudicare gli aspetti tecnici di un prodotto prima del suo rilascio, la grafica e il sonoro sembrano nella media, con alcuni problemi di frame rate calante proprio nelle fasi più esaltanti: si spera che questi dilemmi riescano a svanire nella versione finale del gioco.

Conclusione

Pur nelle sue limitazioni, questa demo di Dragon’s Dogma riesce a mettere in luce alcuni di quelli che saranno gli aspetti più interessanti di questo titolo: l’esaltazione è all’ordine di ogni secondo, ma il tutto sembra ancora fin troppo semplice, con qualche sbavatura tecnica di troppo. Il tempo per correggere queste minuzie è ancora molto, e si spera che Capcom scelga di svolgere un lavoro di raffinatura in questo senso grazie ai feedback dei giocatori di tutto il mondo, prima che questi vestano i panni dell’Arisen e si dirigano, armati fino ai denti di ferro ed entusiasmo, verso la loro importante missione.

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