Tekken 3D Prime Edition

Sembra che Il Nintendo 3DS provi uno strano affetto per i picchiaduro a incontri: le serie ‘Street Fighter’, ‘Dead or Alive’ e ‘Blazblue’ hanno già fatto la loro comparsa, e con ottimi prodotti, per giunta. Namco, dal canto suo, era rimsata indietro e ha solo ora deciso di recuperare, proponendo un episodio della serie ‘Tekken’ sulla nuova frontiera portatile Nintendo. Tekken 3D Prime Edition , in realtà, cerca di offrire addirittura qualcosa in più, sfruttando l’occasione della terza dimensione per proporre ‘Tekken Blood Vengeance’, lungometraggio già presentato nella raccolta per PS3 Tekken Hybrid: un film e un gioco nella stessa, minuscola cartuccia? E’ una realtà che, a pensarla, sembra tanto intrigante quanto assurda… Ma è una realtà, e in quanto tale va presa in considerazione: contentino per i fan o titolo di grande spessore?

Reductio ad absurdum

La serie ‘Tekken’, specie negli ultimi anni e dopo il meraviglioso terzo episodio, ha sempre faticato a rinnovarsi, proponendo una formula sperimentata, a tratti oltremodo scheletrica, con qualche nuova aggiunta per rendere l’insieme intrigante anche per l’appassionato di vecchia data. Tekken 3D Prime Edition , a conferma di questo, si presenta come una curiosa e inaspettata riduzione dell’ultimo episodio per consolle casalinghe, Tekken 6, titolo che è stato preso, menomato di metà delle sue modalità e trasportato su Nintendo 3DS. Sono presenti alcune, limitate esperienze di gioco per il giocatore solitario – Sopravvivenza speciale, Battaglia Rapida e Allenamento – e una modalità per poter sfidare degli avversari umani sia in collegamento wireless locale che online. E basta. Come una reductio ad absurdum, dove si prendono elementi logici, le piccole ma resistenti basi, per arrivare a una soluzione che di senso sembra averne davvero poco. Resta il sistema di evoluzione del rango dei personaggi, che partendo da ‘Beginner’ attraversa tutti i Kyu e i Dan per raggiungere il massimo grado, ma tutto il resto – una trama con una modalità tutta sua, finali specifici per i personaggi, biografie, personalizzazione dei costumi, elementi ludici da sbloccare, modalità sopravvivenza classica e battaglia a squadre – è stato rimosso, a favore di uno strano approccio basilare alla serie. A dire il vero, forse fin troppo basilare. Il corposo roster di personaggi disponibili, tuttavia, conserva intatte tutte le sue mosse speciali e combo più o meno devastanti, e lo stick analogico del 3DS riesce a compiere il suo dovere in maniera davvero notevole, permettendo di compiere e dipanare senza troppo sforzo anche le sequenze di tasti più complesse. Sullo schermo inferiore, inoltre, saranno presenti quattro pulsanti a tocco, ai quali il giocatore può assegnare un comando specifico della Command List di ogni personaggio (salvo le combo di lunga durata) rendendo l’esperienza più comoda e bizzarramente più personalizzabile. L’aggiunta di più di 700 Carte Tekken da sbloccare nella modalità Sopravvivenza Speciale, le quali costituiscono la vera e propria Gallery del titolo, e la possibilità di scambiarle tramite un ingegnoso sistema che vede lo StreetPass come prezioso alleato rendono l’insieme un po’ meno piatto, lasciando al giocatore l’impressione di poter davvero giocare per una ragione ultima, di avere qualcosa di nascosto da scoprire.

Un’ora e venti e non volerla sentire

Va ammesso: trovarsi di fronte alla possibilità di vedere un film in tre dimensioni su una console portatile Nintendo lascia una sensazione che non capita di percepire tutti i giorni. Il lungometraggio ‘ Tekken Blood Vengeance ‘ è stato proposto integralmente, con il suo doppiaggio inglese sottotitolato in italiano, e la sua compressione video è talmente precisa e nitida da far pensare a qualcosa di davvero miracoloso, specie se si ha la coscienza che si ha a che fare con una semplice flash card. L’effetto tridimensionale, tuttavia, apparentemente già di basso livello nell’opera originale, si presenta ancora più fiacco e debole, intervenendo solo in alcune sezioni del film, dove le presenze a schermo sembrano volerne incentivare il potenziale: questa scelta, tuttavia, non guasta, in quanto permette all’occhio umano di poter resistere per un’ora e venti a tutta la visione del film con lo slider 3D al massimo della sua elevazione. Escluso questo piccolo splendore tecnologico, il lungometraggio resta di qualità sindacabile, con una trama interessante ma con un character design a volte davvero misero e ‘allarmante’; due esempi su tutti sono Alisa Bosconovitch e Lee Chaolan, normalmente figlio adottivo di Heiachi Mishima, qui presentato come un ricco insegnante semplicemente folle. Per una mente delirante, la sua figura è quanto basta per voler vedere tutto il film, un personaggio capace di suscitare solo ed esclusivamente reazioni perplesse, ma che strappa più di una risata proprio per quanto è stato costruito in modo inopportuno.

La fluidità resta

Il Nintendo 3DS, piano piano, ci sta abituando a un livello di qualità sempre in lieve aumento, anche dal punto di vista tecnico. Dopo titoli dove l’attivazione della terza dimensione riusciva a causare infiniti problemi grafici, tra i quali spesso spiccava un notevole calo del frame rate, la mascella cade se si guarda a questo Tekken 3D Prime Edition : la serie ‘Tekken’ ha sempre goduto di una fluidità quasi caratteristica, un marchio di fabbrica, e questo segno resta anche in questa occasione, addirittura nella piena potenza della terza dimensione. I modelli dei personaggi si muovono con grande precisione e godono di un altissimo livello di dettaglio; lo stesso, purtroppo, non si può dire degli scenari, che però restano affascinantissimi da osservare, mentre le mazzate volano impertinenti in tutti quei meravigliosi ‘ring naturali’. Di nuovo, come per ‘Blood Vengeance’, le impressioni tecniche sono parecchio positive: dopo un po’, tuttavia, la terza dimensione inizierà a pesare sull’occhio del giocatore, forse perché addirittura troppo potente: per questa ragione è bene, di tanto in tanto, abbassare la sua gradazione; la struttura scarna del gioco, del resto, sembra essere studiata proprio per una console portatile, con partite veloci e, nel loro limite, esaltanti, e si può sfruttare questa scelta a vantaggio del nostro sistema visivo, messo troppo alla prova dalle sfide di lunga durata che ha spesso proposto il 3DS finora. La funzione online, per quanto semplice, svolge il suo lavoro discretamente, con qualche problema di lag che, comunque, permette di godersi ogni singolo pugno o calcio sferrato senza troppi guai.

Conclusione

Tekken Prime 3D Edition è un altro titolo appartenente alla serie ‘Tekken’. E come conclusione, visti i suoi poverissimi contenuti, potrebbe essere più che sufficiente. Tuttavia un commento è doveroso, un commento che non è lamento quanto più una domanda: forse è stata la presenza (a suo, strano modo) gradita di ‘Blood Vengeance’ a causare una simile carenza di elementi nel gioco vero e proprio? O è di nuovo il sintomo di quella pigrizia che sembra essere una maledizione propria del 3DS stesso? E’ difficile rispondere a questa domanda, ed è difficile giudicare, nell’insieme, questo titolo: tutti gli elementi che hanno reso ‘Tekken’ uno dei più importanti picchiaduro nella storia sono presenti, e pure in forma smagliante se si pensa alla casa che li ospita. Ma è come se questa dimora fosse solo una piccola e stretta stanza di albergo, dove tutto scorre in fretta senza preoccupazioni di profondità: stesi sul letto, una partitina, un film e poi tutti a dormire, salutando la reception la mattina dopo e con poca voglia di tornare. Perché il bello di ‘Tekken’, qui, è tutto presente, ma profumare una struttura misera con la sua sola essenza non può essere la soluzione. E’ un ‘Tekken’ senza trucco. E se sotto la maschera è davvero tutto qui allora una piccola ristrutturazione sembra essere, ora più che mai, decisiva.

CI PIACE

Tecnicamente ammirevole, un piccolo miracolo
\nI controlli funzionano alla perfezione, nonostante richiedano una certa precisione
\nE’ presente un intero lungometraggio…

NON CI PIACE

…dalla qualità altamente discutibile
\nLa struttura di gioco è fin troppo scheletrica
\nAlcuni leggeri problemi nel gioco online

6.5Cyberludus.com
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