Fifa Street

Un titolo di calcio “nuovo”, diverso rispetto al dualismo Fifa-PES a cui siamo fin troppo abituati, può portare a una notevole curiosità. Anche se il titolo ci ricorda che ci troviamo di fronte a un prodotto della serie EA , siamo di fronte a un gioco troppo diverso dal gioco di calcio classico, e questo non può che far bene. Accolto con interesse e nostalgia alla Gamescom 2011 (il nostro first-look), il reboot di Fifa Street è nato con i migliori auspici e, finalmente, possiamo avere un’impressione concreta dalla demo disponibile sull’Xbox Live.

Contenuti della demo

La corposa e soddisfacente demo messa a disposizione da EA ci offre la possibilità di giocare un’amichevole veloce sul campo di Amsterdam, con la possibilità di giocare con Milan, Manchester City e due selezioni “All Star”, una Adidas e l’altra di freestyler. In più avremo modo di provare un paio di stage della modalità principale in single player, Tour Mondiale.

Calcetto e sregolatezza

La sola modalità di gioco testabile era ‘5 Vs 5’, ma nel gioco completo potremo anche provare partite inedite formate da un ‘2 Vs 2’ con una porta minuscola, praticamente senza portiere. Potremo scegliere sia l’inquadratura televisiva canonica che quella mobile dietro la porta (simbolo dei primi due Fifa Street ), quest’ultima si rivela più adatta ma è comunque bene poter scegliere. Scesi in campo, i controlli di gioco si sono mostrati precisissimi e particolarmente reattivi (quest’ultima è una notizia molto attesa, la velocità di risposta è sempre stato un tallone d’achille per la serie). Tra RB e stick sinistro, le possibilità di combo e finte per saltare e irridere gli avversari sono quasi innumerevoli. La semplicità di fare finte e numeri da funamboli non deve ingannare, le squadre messe a disposizione nella demo sono tutte molto tecniche e quindi risulta naturale per questa ragione: le cose cambieranno drasticamente con i giocatori da noi creati, ma ne parleremo più avanti. Notevole lo spazio d’azione dei portieri, che ora potranno essere chiamati in uscita anche se l’azione si svolge nella metà campo avversaria, e in questo senso è interesssante notare che nel caso in cui il portiere “salirà” in attacco, un difensore scalerà a prendere il suo posto tra i pali, permettendo giocate folli agli utenti più spericolati. E’ possibile tirare da qualsiasi posizione e non obbligatoriamente nella metà campo avversaria, così da incentivare il giocatore a provare spesso il tiro oltrecentro, magari alzandosi la palle e colpendo al volo, specialmente se il portiere avversario risulta fuori posizione. Insomma, dopo solo pochi minuti di gioco noteremo quanto vaste siano le soluzioni di gameplay in Fifa Street , gameplay stesso che varierà in base allo stadio di riferimento. Esempio, l’arena di Amsterdam ha delle porte lunghe circa tre metri e alte circa un metro e mezzo, quindi lunghe e molto strette, costringendo il giocatore a un gioco molto palla a terra, e ogni arena (per ogni paese) mostrare peculiarità diverse, dal terreno ai muri (il cui materiale inciderà nel gameplay) fino alla dimensione delle porte. Graficamente il titolo EA sembra davvero di alto livello, con dettagli notevoli negli ambienti di gioco e grande cura per le animazioni e i modelli poligonali, svettando nel realismo quando si parla di contrasti e fisica del pallone. Una delle tante chicche: i giocatori a fine partita parleranno tra loro nella loro lingua, con frasi come “bel match” o “alla prossima”, riportando alla mente le partite che tutti abbiamo giocato in strada nella nostra vita.

Scendiamo in strada?

Il Tour Mondiale non si discosta troppo dai primi capitoli della serie, tra cui il vecchio Fifa Street 2, ma ovviamente ne amplia gli orizzonti. L’editor per creare il nostro alter ego è davvero soddisfacente, soprattutto nella personalizzazione del volto. Com’è intuibile, a differenza di primi due episodi, non sarà possibile scegliere un vestito singolo per ogni giocatore della nostra squadra ma una divisa utilizzata da tutti. Questo toglie un po’ di follia e caratterizzazione alla nostra squadra e ai nostri personaggi e, per quanto possa sembrare stridente con la filosofia del calcio di strada, va detto che questa mossa facilità il giocatore, togliendo la confusioni data dalla troppa diversità delle maglie. Avremo anche un editor per lo stemma della squadra, legato a due livelli (fondale e simbolo) che potremo anche colorare e mettere sulle nostre divise, e potremo scegliere anche da quale parte del paese veniamo (nel caso dell’Italia, il tutto è semplificato in Sud e Nord). Durante la nostra avventura potremo creare giocatori, scaricare quelli dei nostri amici o “ingaggiare” alcuni di quelli che sconfiggeremo sulla nostra strada. Come in passato, i punti esperienza/stile ci consentiranno di far aumentare il nostro giocatore nei parametri che avremo (la sceltà sarà davvero ampia) e potremo anche “comprare” le mosse speciali da fargli apprendere. Una struttura tipicamente da gioco di ruolo, che tanto bene ha fatto nei capitoli precedenti e che ora appare rinvigorita e ancora più profonda.

Conclusioni

La nostra prova su strada è stata a dir poco soddisfacente, il reboot Fifa Street sembra essere in grado di mantenere l’altro hype, e anzi aggiungere qualcosa in più. Se la profondità di gioco in singolo venisse confermata, e la varietà di gioco da arena a arena sarà rispettata, potremmo trovarci di fronte a qualcosa in più di un semplice divertissment ma a un vero e proprio nuovo modello di gioco di calcio, finalmente maturo e scostato dal prodotto simulativo mainstream a cui siamo abituati, ma pronto a essere quella via di mezzo tra simulazione a arcade che manca da troppo tempo sul mercato. Dopotutto, al 13 marzo manca davvero poco.

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