Syndicate

Lezione di storia del videogame: i primi anni ’90 segnano la nascita di Syndicate, un videogioco d’azione partorito dalla mente geniale di Molyneux (il quale, per altro, è anche il creatore dei capitoli Black and White ed altri titoli di successo) per la piattaforma PC. Un successo quasi inaspettato, che ha saputo regalare un’opera complessa ai videogiocatori, i quali ai tempi non erano abituati a niente di simile. Per chi non lo sapesse Syndicate era un gioco che si poneva a metà tra uno sparatutto adrenalinico ed un bel film, capace di miscelare adrenalina e suspence attraverso un gameplay dai contenuti vari studiati per adattarsi tra loro come le tessere di un puzzle. Il giocatore poteva controllare un team composto da quattro mercenari in un mondo cyberpunk alle prese con misteriose corporazioni (altrimenti dette Sindacati). Oggi stupire gli utenti è sempre più difficile. Vuoi perché si è ormai abituati a prodotti che vantano una componente narrativa di spessore, vuoi perché oggi è difficile che cada ancora la mascella di fronte ad un titolo particolarmente più bello da vedere rispetto agli altri. Nonostante questo Electronic Arts decide di riprendere in mano il brand Syndicate contando di stupire ancora una volta i fan, annunciando lo sviluppo di un seguito che sarà disponibile per Playstation 3 (ma anche su Xbox 360 e presumibilmente PC) il prossimo 24 febbraio.

Syndicate saprà stupire come il suo predecessore?

C’è da dire che i fan del titolo aspettavano ormai da troppo tempo un degno erede del primo Syndicate, e la data di uscita già annunciata per il sequel coadiuvata da un po’ di materiale disponibile è garanzia della fine dell’attesa. In quale scenario ci catapulterà quindi il gioco? Innanzi tutto è bene precisare che anche in questo caso i protagonisti del gioco saranno quattro, anche se la loro gestione è molto diversa rispetto al passato. Saranno infatti disponibili due modalità di gioco: singolo e co-op. Com’è facile intuire è proprio il multiplayer a promettere faville, permettendo un’esperienza di gioco allargata che era praticamente impossibile pensare in passato. Quattro personaggi, quindi, che potranno comunicare tra loro, effettuare strategie di gruppo ed acquistare o equipaggiare diversi tipi di armi proprio in base al modulo d’azione. Attenzione però, perché anche la modalità in giocatore singolo sembra particolarmente curata. In questo specifico caso, il giocatore vestirà i panni di Miles, un agente con una forte preparazione militare ingaggiato presso uno dei più potenti sindacati. Il suo scopo sarà quello di mettere le mani su una tecnologia potentissima in grado di fare la differenza elevando il suddetto sindacato al di sopra delle altre corporazioni. Inutile dire che i nemici saranno numerosi ed agguerriti e decisi a non rendere la vita facile al giocatore, che dalla sua potrà contare sia su moltissime armi (a lungo, a corto raggio o da mischia), sia su diversi tipi di innesti cibernetici che avranno il compito di fornire a Miles capacità extra. Sarà ad esempio possibile penetrare all’interno della mente di un nemico per convincerlo di far parte dello stesso team del giocatore, o ancora, indurlo letteralmente al suicidio. Una missione dimostrativa del gioco riesce a dare un’idea di ciò che sarà il gameplay di questo titolo.

La visuale di gioco sarà rigorosamente in prima persona, e l’interfaccia hud sembra essere parecchio funzionale: lo stile e la disposizione delle informazioni che appaiono a schermo ricorda molto quanto già visto in Deus Ex: Human Revolution ed in Dead Space 2, con bersagli ed obiettivi che vengono evidenziati automaticamente come se il giocatore indossasse un casco con schermo sulla visiera. Le informazioni in merito ai proiettili ed ai caricatori invece vengono visualizzate direttamente vicino all’arma, di modo che siano sempre facili da tenere d’occhio. Al centro inoltre si noterà un cerchio luminoso, responsabile di gestire gli impianti psichici: quando ne verrà selezionato uno, la sua descrizione comparirà sulla sinistra dello schermo. Se già in questo modo l’interfaccia può dirsi completa, si potranno repereire informazioni praticamente su qualunque oggetto appaia a schermo, inclusi i cadaveri dei nemici da cui sarà possibile anche estrarre ulteriori potenziamenti. Sebbene i movimenti del personaggio non siano i più veloci visti in uno sparatutto, l’adrenalina sembra comunque garantita dalle numerose strategie d’attacco e difesa che vanno effettuate in fretta: bisognerà capire in un attimo cosa è meglio fare in una determinata situazione, ad esempio se tentare di confondere il nemico, spingerlo al suicidio, o farsi largo a viso aperto. Nonostante sia possibile affrontare il gioco come un normale sparatutto, il gameplay sembra premiare un’azione più ragionata, considerando il fatto che se ci si ritroverà circondati di nemici la dipartita del nostro eroe sarà dietro l’angolo. Tutti questi elementi riescono a dare al gioco qualcosa di originale , anche considerando la presenza di temi maturi e non banali; senza contare il fatto che sarà possibile intervenire sullo svolgimento della trama attraverso le nostre azioni. Certo, ancora il materiale disponibile non è sufficiente a dare un giudizio definitivo sulla bontà del prodotto, ma c’è anche da dire che ci sono tutti i presupposti e la stoffa per farne un gioco di successo.

Hardware alla frusta.

Il materiale disponibile mostra già come siano stati impiegati moltissimi sforzi per cucire un bellissimo vestito a questo titolo. Nel caso specifico della console di Sony, finalmente, ci si ritroverà davanti ad un comparto tecnico in grado di sfruttare appieno le capacità di calcolo del potente processore Cell. Per quanto il lavoro di ottimizzazione non sia ancora definitivo, si notano già adesso magnifici effetti di rifrazione, dei modelli molto definiti e privi di aliasing, una palette di colori che rende perfettamente l’idea del mondo che viene descritto, ed effetti particellari di bump e texture che prendono letteralmente vita. Forse non cadrà la mascella per via della grafica cui siamo abituati, ma sicuramente il motore grafico promette faville tanto che l’impressione è quella che riuscirà a spodestare sotto questo aspetto titoli come Uncharted. Nulla insomma è lasciato al caso, neppure i bossoli dei proiettili che risultano illuminati in tempo reale e magnificamente definiti. Stesso discorso vale anche per le ombre il cui ruolo sarà fondamentale. Lo sviluppo del titolo sembra finora non avere difetti di sorta, considerando anche che le prime impressioni sul mix audio di musiche ed effetti sono molto buone, per la gioia dei fortunati possessori di impianti audio multicanale all’avanguardia.

Conclusioni.

Gli ingredienti per iniziare a parlare di buon titolo sembrano esserci tutti. Starà ai programmatori finire di mescolarli per servire ai fan un titolo in grado di stupirli facendo in modo che si ricordino del gioco anche dopo averlo finito. Il lavoro è a buon punto e la data d’uscita vicina (24 febbraio), senza considerare che l’attesa è già alle stelle. Un videogioco che tratterà temi maturi e non banali, in grado di inglobare l’azione adrenalinica di un FPS, un multiplayer sfaccettato ed un comparto audiovisivo da urlo. Se tutto questo dovesse confermarsi l’acquisto sarà praticamente obbligato.

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  • Data di rilascio: 24 Febbraio 2012
  • Sviluppatore: Electronic Arts
  • Distributore: Electronic Arts
  • Publisher: Electronic Arts
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