L’anno scorso abbiamo festeggiato insieme a lui i suoi venticinque anni, con un pacchetto regalo per le nostre Wii che, ahimè, avrebbe potuto essere molto più corposo, visto e considerato il grande rilievo che questi due baffi hanno avuto nel corso della nostra storia, e nella salvezza di Nintendo stessa. Eh si, perché se non era per il nostro Mario, il nostro compaesano idraulico, probabilmente Nintendo ma anche, sinceramente, il videogioco come lo conosciamo oggi non esisterebbe. E non si parla solo di formale rilevanza storica quanto della sua creazione salvifica da parte di un miyamotiano genio che ha portato un’azienda di carte hanafuda a brillare in un panorama che stava diventando buio, dove Atari aveva perso molto e dove la fiducia dei giocatori stava andando, poco a poco, scemando. Drammatica realtà di un ’83 da dimenticare, che, con gratitudine, ci riporta a questa conclusione di 2011: Mario torna a svegliare noi e i nostri 3DS, ormai sopiti con tutte le più giuste ragioni sulle nostre mensole, coperti da una patina di polvere e di rammarico. ” Super Mario 3D Land ” sembra voler essere, di nuovo, come Mario ha sempre voluto, un prodotto per tutti: una soddisfazione dai caratteri globali e generalizzati, la volontà di una perfezione raggiunta in passato e da altri poco spesso eguagliata. La batteria del nostro 3DS è carica al massimo, ma sappiamo che dura poco… L’idraulico deve poterci conquistare in fretta…

“Si sta come d’autunno, sugli alberi, le foglie tanooki…”

Un vento di tempesta si abbatte sul regno dei funghi… In una notte più oscura della norma, una folata porta via all’albero delle foglie tanooki tutto il suo vestito marrone, trascinando, in un improvvisato autunno forzato, tutto il suo carico sul regno… Fino al castello di Bowser! Quale momento migliore per catturare di nuovo la principessa Peach grazie a un esercito completamente rinnovato con le tante code da procione che vanno a decorare come immeritata medaglia ogni suo soldato, sia esso Goomba, Koopa o chi altri, rendendolo ancora più pericoloso, inaspettata e infida molestia. Mario non può starsene con le mani in mano, come vuole la tradizione! Per fortuna alcune foglie sono rimaste impigliate nei blocchi interrogativi sparsi nel lungo percorso che porta alla fortezza del suo acerrimo, squamato rivale: foglie che possono riportarlo al suo passato, trasformandolo in quel tanooki che ha affascinato le generazioni di un tempo. Una coda di nuovo vibrante, un nuovo mondo da esplorare, una dimensione che vuole essere vero pilastro di un’avventura tutta nuova! La batteria sembra reggere ancora, ravvivata da simili premesse…

Molteplici somiglianze, ritorno in una casa spaziale coi piedi per terra

Super Mario 3D Land ” non ha bisogno di istruzioni. La mania del tutorial ha sacrificato l’immediatezza e la gioia della scoperta, dell’imparare: Mario, cosciente di questo, preferisce non esagerare con il suo repertorio, lasciando ogni spiegazione a un superfluo (ma ben realizzato) fogliettino presente nella confezione di gioco. Con un tasto, tenuto premuto, si corre (ah, i bei tempi), con un altro si salta, con un alto ci si abbassa per poter saltare più in alto (ancora, i bei tempi): non c’è bisogno d’altro. Non c’è mai stato davvero bisogno di altro: la genuina semplicità di un mondo che si dispiega libero tra le mani di un giocatore che resta attonito di fronte a una inaspettata quanto gradita magnificenza. Lo scopo e semplice: arrivare da un punto A a un punto B, trovare tre monete stella, sconfiggere i nemici, raccogliere potenziamenti e monete e issare una bandiera. Tutto qui. Ma è un ‘tutto qui’ farlocco, un accontentarsi falso: perché il percorso, che vale molto di più della bandiera stessa, dell’obiettivo raggiunto, è affastellato da colpi di genio qua e là, da spinte creative che esplodono in un level design colorato, dalla fantasia brutale, che stupisce e sorprende e lo fa con una coscienza tanto antica quanto nuova. Torna il Super Fungo, torna il Fiore di Fuoco, torna lo Star-Man e, sopra tutto, torna la Foglia , il mezzo che può trasformarci in tanooki (non solo procioni, le sole orecchie e coda sono un limite superato), incapaci di volare (sarebbe tutto troppo semplice) e di diventare pietra (ma solo perché non abbiamo pazienza) ma comunque di grande aiuto per superare quella grata, quella botola, quel cubo rotante che vuole bloccarci la via, farci incespicare su un cammino più che variopinto. Appaiono per la prima volta il Fiore Boomerang, strumento per incarnarsi in quei maledettissimi Koopa Boomerang che tanto ci hanno fatto dannare in passato, e un Cubo Elica, vicino alla Tuta Elica di “New Super Mario Bros. Wii”, forse omaggio ad essa stessa. Ma il vero stupore sopraggiunge quando anche un elemento tradizionale diventa potenziamento: è lì è il sorriso assoluto, inarrivabile, che a raccontarvelo, quasi, vi farebbe perdere il gusto della sua scoperta. Le sezioni puzzle dei livelli, inoltre, strizzano l’occhio a tutta la storia Nintendo: nella sezione 5-2, per trovare la seconda moneta stella, potreste udire qualcosa di inaspettato. Se la cosa non vi commuove (e, anche qui, raccontarla sarebbe disonesto) vuol dire che non avete un cuore. La batteria scende a tre tacche… Ma l’entusiasmo, in maniera indirettamente proporzionale, sale…

Finalmente un senso

La terza dimensione, questa volta, contribuisce allo stesso fascino di scoperta: non solo il gioco ci permette di scegliere due diverse prospettive, cambiandole rapidamente con la croce direzionale, ma integra il sistema 3D nel gameplay stesso, facendogli guadagnare finalmente un senso. Lo specchio per le allodole va in frantumi: qui, il 3D, serve, ha valore, vive di una raison d’etre che in mesi nessuno ha mai voluto sperimentare, nemmeno Nintendo con ‘Ocarina Of Time’, in un vano, forse bieco tentativo di farsi solo belli. Belli e fin troppo vuoti. Alcune sezioni di gioco, infatti, non possono essere superati in due dimensioni: questo per escheriane trappole di prospettiva, blocchi che sembrano fermi, fissi in un punto, invece sono da tutt’altra parte, inganno dell’occhio che richiede uno sviluppo dimensionale extra, che solo il 3DS può dare. E finalmente, può darlo con una fierezza nuova, distintiva: un grido a una diversità meritata, a un fascino splendente e non effimero. Gli scenari e i personaggi, forti di una tecnica vicina alla Wii, sorella grande forse altrettanto immatura, riescono a prendere il tutto e a sfruttarlo per risplendere a loro volta. Tutto vive, dal primo all’ultimo stage: per questo vale la pena di giocare bene, per questo vale la pena di giocarlo tutto, di guardare ogni angolo, di non trascurare nemmeno un buchetto insignificante in un muro, perché potrebbe nascondere un mondo… Per tutto questo e per molto, molto altro. Una convenienza espansiva che, per chi avrà pazienza, andrà ben oltre una soddisfazione semplice: chi assapora le cose bene può solo ricavarne qualcosa in più, e qui Nintendo sembra volerci insegnare una vera e propria lezione di vita. La batteria scende a due tacche… Vicina a una tacca sola, a dire il vero…

Conclusione

La luce diventa rossa, ma il segnale dello StreetPass ancora non lampeggia… Abbiamo ancora tempo per pensare, per guardare a ” Super Mario 3D Land ” con la gioia che merita. Imperfezioni minime non riescono a scalfire una cartuccia che sembra voler gridare un sonoro “Scusate il ritardo!”, l’odore di capolavoro è forte, mischiato al fruscio di foglie magiche svolazzanti, di una tuta controversa, di una nostalgia violenta che risplende di nuovo, che non vive nel suo essere affascinante perché vecchia, che non si adagia sul suo sapore antico per poter offrire divertimento, a distanza di anni. Questo è ” Super Mario 3D Land “: lontano e pure così vicino all’esperienza Platform definitiva, festa di una console snobbata, impolverata, alla quale rischiavamo di diventare allergici. Da ‘allergici’ ad ‘allegri’, via l’ultima sillaba e sotto con le nostre capacità di anagrammare! Come si può odiare Mario, nonostante gli inciampi, se ogni volta finisce per regalarci così tanto? La luce lampeggia con forza, il 3DS si spegne… Ma questa volta non lo attende una mensola… Dove avrò messo il caricabatterie? Grazie .

CI PIACE

– E’ la raison d’etre del Nintendo 3DS
\n- 26 anni, e lo smalto resta sempre perfetto
\n- Level design sbalorditivo
\n- Se non vi basta, raccogliete le Monete Stella e le Bandiere d’Oro

NON CI PIACE

– Mancati supporti online, ma in questo caso è un ‘contro’ particolarmente irrilevante

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