A circa due anni di distanza da Forza Motorsport 3, che aveva ricevuto critiche lusinghiere e un rilevante riscontro di pubblico, siamo ormai pronti a scendere di nuovo in pista con la quarta incarnazione della saga di Turn 10. Abbiamo provato la demo di Forza Motorsport 4, da poco disponibile sul Market Place di Xbox 360, e dopo questo “giro di prova” possiamo trarne alcune interessanti impressioni sul gioco, in uscita l’11 ottobre.

Un volante per tutti i gusti Nonostante Forza sia, storicamente, un titolo incentrato con decisione sul realismo, i ragazzi di Turn 10 hanno ben pensato di venire incontro a tutti i tipi di utenza, proponendo dei modelli di guida diversificati in base alle esigenze di ognuno. Troveremo cinque modelli predefiniti, che sono sommariamente diversificati in base alla difficoltà (Facile, Media, Difficile, Avanzata e Esperto). Potremo poi scegliere di intervenire su un aspetto singolo, esempio inserire o depennare aiuti come frenata assistita o cambio manuale, creando un nuovo modello di guida, che il gioco chiamerà Personalizzato. Le macchine a nostra disposizione nella demo sono tre per la modalità Gara Veloce, nel dettaglio potremo scegliere tra una Mercury Cougar Eliminator, una Subaru WRX STI e una Ferrari 458. L’altra modalità di gioco è Rivali, in cui dovremo cercare di ottenere tempi migliori di altri utenti in rete su alcune sfide particolari, e prevede anche qui tre vetture: una Pagani Zonda, una BMW F10 M5 e troveremo nuovamente la Ferrari 458. Il percorso è unico, solo che sarà giocato con il senso di marcia invertito nella modalità Rivali, ed è ambientato sulle montagne Svizzere, nello specifico nel piccolo comune di Lauterbrunner. Il gameplay s’è dimostrato subito di buona qualità, e derivato dall’esperienza di Forza Motorsport 3. Fin troppo semplice nelle prime due difficoltà, da Difficile in poi è in grado di regalare emozioni forti per ogni vero appassionato di simulazioni automobilistiche. L’inerzia della vettura è sempre molto credibile e realistica, le risposte della frenata (in Difficile è settato di default l’ABS) sono riuscite, e in generale si notano netti passi avanti rispetto al terzo episodio. La fisica degli scontri tra le vetture è buona ma, per via dei danni estetici solo marginali, risulta relativamente approssimativa, senza dare un grandissimo impatto realistico. Ma questo, è bene chiarirlo, è un limite delle licenze dei grandi marchi automobilistici, quindi non di un problema imputabile a Turn 10 e, ad ogni modo, si tratta pur sempre di una versione non definitiva e sicuramente diversa da quella che uscirà nei negozi. Oltre ai modelli di guida convenzionali, sarà possibile utilizzare anche il Kinect, in modo da guidare con i soli momenti delle mani, per il volante, e dei piedi per il controllo dei pedali. E’ semplice intuire che il sistema di controllo subirà un’ulteriore semplificazione, e sarà indicato prettamente ai casual gamer. La risposta dei comandi è sufficiente, anche se si avverte qualche leggero ritardo nella risposta dei comandi: spiacevole sensazione che si avverte spesso nei titoli dedicati al Kinect. Più interessante, soprattutto per gli amanti della simulazione, l’interessante possibilità di giocare con il joystick tradizionale e gestire la telecamera grazie al Kinect stesso. Decisamente più intrigante, oltre che più innovativa, la modalità Head Tracking, che ci permetterà di spostare la telecamera dall’abitacolo semplicemente muovendo la testa.

Aspetto tecnico Guardando gli chalet svizzeri sul tracciato della demo, ci si accorge dell’imponente lavoro sui dettagli svolto da Turn 10 . Seppur graficamente non sembri di essere troppo lontani dal terzo episodio, sono proprio i dettagli a evidenziare le differenze. Tutti gli elementi dello scenario sono curati ottimamente, dalla vegetazione alla neve a bordo pista, finendo per lo splendido colpo d’occhio delle Alpi innevate, che mostrano un campo visivo profondissimo. Le vetture sono realizzate in modo semplicemente impeccabile, con picchi di fotorealismo davvero eccellenti. Per rendersi conto della maniacale attenzione riposta sui modelli poligonali delle auto sarà sufficiente osservarli durante la selezione della vettura. I danni, come anticipato precedentemente, saranno minimi (carrozzeria consumata e qualche fanale ammaccato), ma sono comunque realizzati abbastanza bene. Il sonoro svolge il suo compito in modo piuttosto egregio, sfoggiando una campionatura dei motori ben realizzata. Unico neo riscontrato nella nostra breve sessione di gioco, per quel che con concerne l’audio, è di certo il suono dell’impatto della nostra vettura contro una vettura o un elemento ambientale: il suono campionato è esattamente lo stesso, senza variazione alcuna. Escludendo questa lacuna, magari dettata dalla versione preliminare, il lato tecnico di Forza Motorsport 4 è sembrato in ottima forma e pronto a dettare nuovi standard per il genere su Xbox 360.

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Conclusioni**

Aspettando le grandi novità della modalità carriera, questi giri preliminari sull’atteso Forza Motorsport 4 hanno dato esiti positivi. Il gioco dei ragazzi di Turn 10 ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo punto di riferimento automobilistico per la console Microsoft e, perchè no, anche per le altre piattaforme. Restate sintonizzati per la nostra recensione!

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