Finita l’attesa per i videogiocatori di tutto il mondo col pallino del calcio: Fifa 12 è finalmente uscito per PC , Xbox 360 e Playstation 3 .

L’attuale edizione è probabilmente quella più ricca a livello di novità, ma soprattutto quella che maggiormente stravolge la storia del gameplay della serie dopo Fifa 08, il primo capitolo nextgen lanciato da EA Sports.

Tanta carne al fuoco, diversi algoritmi, un motore grafico nuovo e quasi completo, e le migliorie classiche che ci si aspetta ogni anno: Fifa 12 non è il gioco di calcio perfetto, ma solo per adottata convenzione che che il titolo perfetto non esista.

Se n’è discusso tantissimo, abbiamo visto numerosi video a riguardo, e finalmente abbiamo potuto mettere le mani sulle versioni complete ed ottimizzate delle quattro caratteristiche di gameplay introdotte: Tactical Defending, Precision Dribbling, Impact Engine e Pro Player Intelligence Vision .

Iniziamo con l’analizzare subito il Tactical Defending, che dalle prime impressioni generali ha stravolto la vita a diversi utenti.

Gli sviluppatori l’avevano promesso ed è davvero così: per giocare bene in difesa, bisogna re-imparare a giocare a Fifa. Il Tactical Defending è profondamente diverso nell’approccio e nella struttura di gameplay rispetto alla difesa classica, poiché introduce due modi di contrastare gli avversari limitando il raggio d’azione del portatore di palla.

Nonostante al primissimo avvio del gioco vi sia un tutorial giocabile per familiarizzare con i comandi, bisognerà mettersi sulle spalle almeno una decina di partite prima di prendere fiducia nel metodo.

Come detto, il videogiocatore può contare su diversi modi di contrastare l’incedere avversario: attraverso il grilletto sinistro del pad (ci basiamo sulla configurazione classica) si attiva la modalità difensiva AFFRONTA.

Tale modalità, introdotta in Fifa 11, consente di mantenere il controllo del giocatore e pararsi di fronte al portatore di palla: in questo modo l’avversario per superarci dovrà tentare un dribbling, oppure desistere passando la palla ad un compagno. Con i giusti movimenti, è possibile indurre l’avversario a decentrarsi, diminuendo il pericolo che porta con sé.

La seconda modalità difensiva, CONTENIMENTO, è attivabile tramite la pressione del tasto A: al contrario della precedente, il difensore si muoverà automaticamente seguendo gli spostamenti dell’avversario.

In sostanza, Contenimento è la versione monca del contrasto, attivabile col tasto B, che in Fifa 12 non consente più la pressione continua per rubare il pallone.

Il tempismo, infatti, è la condizione necessaria per un tackle vincente, in quanto i tentativi di contrasto diretto saranno a malapena due: sbagliare un contrasto al 90% permette al portatore di palla di avanzare indisturbato, tagliando fuori il difensore che non riuscirà neanche ad intervenire nuovamente in scivolata.

In alcune occasione, il contrasto si trasforma anche in trattenute continue, che rallentano l’avversario.

Qualsiasi sia la scelta del videogiocatore, è chiarissimo che durante le partite non si potrà più pressare col tasto del contrasto, bensì bisognerà seguire l’attaccante affrontandolo o contenendolo, aspettando dunque il momento giusto per intervenire.

Questo approccio più realistico e attendista consente anche di intercettare passaggi e tiri con maggior costanza rispetto al capitolo precedente, in cui spesso i fraseggi a centrocampo degli avversari erano piuttosto difficili da spezzare.

Precision Dribbling ti mette le ali

Un’altra novità tangibile che Fifa 12 porta con sé è il Precision Dribbling .

Tale algoritmo consente a chi è in possesso del pallone di muoversi nello stretto con più efficienza: il dribbling di precisione può essere attivato manualmente col grilletto sinistro per un uso più profondo e acuto, ma è presente anche in corsa.

In sostanza, è possibile mandare fuori tackle la cpu o l’avversario umano con i semplici movimenti del giocatore, che attraverso un’animazione automatica si farà spazio in modo elegante.

Chiaramente, anche la cpu può fare lo stesso con i tackle del videogiocatore.

Tale meccanismo porta con sé due spunti di riflessione: uno positivo ed uno negativo.

Quello positivo è, di certo, la maggior spettacolarità del fraseggio a centrocampo e delle azioni offensive, che contano su animazioni davvero realistiche e geniali. Pressati da due giocatori e riuscendosi a liberare con successo in modo elegante ed efficiente, il videogiocatore si sentirà presto appagato, aumentando il feeling con la costruzione della manovra.

Purtroppo, però, il lato negativo della faccenda è il troppo automatismo che c’è nell’algoritmo: aldilà della buona riuscita della giocata nello stretto con o senza il grilletto sinistro, il videogiocatore avrà fatto ben poco.

In sostanza potrebbe bastare un movimento del pallone, magari anche fortuito, per liberarsi dell’avversario. Inoltre, per via del Precision Dribbling così come per il nuovo motore grafico di cui parleremo in seguito, controllare un giocatore in possesso di palla restituirà la sensazione di pattinaggio sull’erba che si avvertiva con i precedenti capitoli della serie rivale Pro Evolution Soccer.

Per limitare il fenomeno, gli sviluppatori avrebbero potuto dare maggior peso al pallone – che gode comunque di ottima fisica – oppure escogitare un modo per restituire più attrito tra il giocatore ed il terreno di gioco.

Il Precision Dribbling con le sue animazioni automatiche contribuisce, dunque, a dare quasi un’instabilità dei controlli, che nei primi approcci col titolo si sentirà piuttosto pesantemente.

Impact Engine geniale e fantozziano

Già cult tra i Youtubers, spopola anche nei forum di tutto il mondo: anche l’ Impact Engine è una caratteristica nuova della serie Fifa, e probabilmente quella più importante assieme al Tactical Defending .

Purtroppo, per via di molte sbavature, il risultato finale più che esaltare delude, ma vediamo perché.

“Impact Engine” è il termine utilizzato dal team EA Sports per definire tutte le novità che porta con sé il motore grafico, ovvero il Player Impact Engine, su cui i geni canadesi hanno lavorato per due anni.

Sostanzialmente, ogni parte del corpo dei calciatori è dotato di fisica, e tramite un’ossatura completa a seconda del tackle subito o dei movimenti effettuati, gli arti rispondono in maniera indipendente.

Per spiegare al meglio l’uso della fisica di questo algoritmo è bene richiamare qualche esempio.

Supponiamo che un giocatore intervenga sul portatore di palla toccandogli la gamba sinistra: a seconda della velocità del portatore di palla, di quanto sia stato forte l’impatto e della posizione del giocatore, chi subisce il tackle potrà cadere rovinosamente in terra oppure evitare l’intervento o ancora subirlo ma continuare a correre.

Il risultato dipende molto dalla forza dei due calciatori: Gattuso riuscirà ad intervenire piuttosto deciso in ogni tackle, mentre Rooney difficilmente lo vedrete cadere in terra.

L’Impact Engine si propaga anche nelle parti superiori del corpo: durante un calcio d’angolo o in qualsiasi situazione di contrasto aereo, i giocatori potranno battersi la testa e uno dei due potrebbe farsi male.

Durante uno scontro fisico, una gomitata potrebbe procurare un male alla spalla all’avversario.

Non mancano neppure esempi in cui i tackle non hanno colpa: alcune volte – pochissime a dire il vero – qualcuno potrebbe farsi male anche tirando o passando il pallone, procurandosi un guaio muscolare.

Il risultato finale in ogni caso è da migliorare assolutamente, in quanto basta farsi un giro sul già citato Youtube – eccone un esempio – per notare diversi bug delle collisioni, che non sono stati completamenti eliminati nonostante le segnalazioni pervenute dalla demo per ovvi motivi di tempo.

Probabilmente ogni parte del corpo influisce sulle altre in maniera troppo decisa, andando dunque a creare situazioni surreali e spesso divertenti, con cadute irrealistiche e bizzarre.

È stato svolto il lavoro di routine anche per quanto riguarda l’ Intelligenza Artificiale sia della squadra avversaria che dei propri compagni di gioco.

I feedback dei tanti utenti poco contenti sulle difficoltà Campione e Leggenda sono arrivati in massa negli studi EA Sports a tal punto da indurre gli sviluppatori a proporre le cosiddette ” Slides “.

Queste, non sono altro che la possibilità di modificare a piacimento alcuni parametri di gameplay della cpu o dell’utente.

Se per voi la CPU sbaglia pochissimi passaggi o tiri, con le Slides potrete aumentare il fattore di errore, oppure ridurre la velocità di fraseggio, il numero di inserimenti, la bravura del portiere, ecc…

Stesso discorso per le vostre abilità: se pensate di centrare con troppa difficoltà la porta, potrete diminuire il vostro margine di errore, così come quello relativo ai passaggi, al portiere, ecc…

Chiaramente, le Slides nascondono un pericolo abbastanza esplicito: qualche videogiocatore potrebbe abusare di questa opportunità e sbilanciare molto i parametri, snaturando tutto quanto c’è di buono e simulativo in Fifa 12.

Il nostro consiglio è quello di lasciare invariati i parametri – predefinito: 50 – e concentrarsi di più: con tanta pratica e concentrazione, riuscirete tranquillamente a imporre il vostro gioco anche a difficoltà Leggenda e contro le big di tutto il mondo.

L’intelligenza dei compagni è stata migliorata: gli scontri tra i giocatori sono diminuiti drasticamente.

Seppur alcune volte portando il pallone un compagno finirà per togliervelo, generalmente accadrà di vederlo ruotarvi attorno per darvi la possibilità di passargli la palla, piuttosto che piantarsi davanti o correre nella vostra direzione.

Al contrario, pecca ancora il cambio giocatore e l’intuizione dei passaggi: capiteranno varie circostanze di ambiguità in cui passando il pallone ad un giocatore la cpu indirizzerà il cambio giocatore – anche manuale – ad un altro destinatario, sempre più lontano rispetto a quello a cui era destinato il passaggio, cancellando magari un’azione pericolosa.

Segnaliamo comunque diverse altre introduzioni, come le rimesse rapide, la palla a due a centrocampo in seguito all’interruzione del gioco, e il controllo diretto del portiere, comunque facoltativo.

Multiplayer per tutti i gusti: ogni giorno c’è qualcosa da fare!

Anche il comparto multiplayer subisce la voglia di fare degli sviluppatori, e nasce così l’ HUB di gioco direttamente nel menù principale: l’ EA Sports Football Club .

Dopo aver avviato Fifa 12 con connessione ai server EA, l’utente può richiamare il centro di gestione online, in cui visualizzare le notizie che arrivano dai propri amici – che fa riferimento alla lista amici di Origin, il nuovo EA Manager – oppure consultare la Sfida del giorno o l’andamento della propria squadra del cuore nella competizione generale Supporta il tuo club.

Il riepilogo dei propri amici, mostra tutte le notizie su ognuno di loro, come i risultati delle partite, il livello, se ha salvato un replay, se ha vinto una competizione, o alcune curiosità sugli obiettivi sbloccati.

È possibile anche invitare gli amici a fare delle partite amichevoli o scontrarsi per vincere un trofeo.

La modalità Supporta il tuo club si sviluppa in background: una volta impostata la propria squadra del cuore, qualsiasi vittoria o pareggio ottenuti online andranno a portare dei punti al proprio team, in cui competeranno le altre squadre del campionato.

A fine stagione – una settimana – oltre al vincitore ci sarà anche il sistema di retrocessione/promozione, valido per la stagione seguente.

La Sfida del giorno, scelta da EA, consente di portare a termine una partita ben definita come nelle classiche modalità delle edizioni Mondiale ed Europeo.

La vera novità del comparto online è Testa a testa, una modalità che mette il videogiocatore in condizione di salire di categoria in dieci divisioni con 10 partite a disposizione.

Dunque, se in 10 partite si riesce a racimolare un quantitativo di vittorie utili per salire di categorie, l’utente terminerà la stagione con una promozione, mentre dalla Divisione 9 in su si attiverà anche una soglia di retrocessione.

Da quest’anno, la modalità Ultimate Team è compresa nel gioco base, e tutti i fan della competizione potranno cercare di crearsi il Team Dream delle figurine attraverso tornei e partite singole in modo assolutamente gratuito, sia offline che online.

Infine da non sottovalutare è senz’altro il Creation Center, che dà a tutti la possibilità di creare giocatori, squadre e tornei direttamente dal sito ufficiale EA.com, per poi scaricare il tutto direttamente dai menù del gioco.

Chiaramente non mancano modalità in singolo giocatore, poichè tra i vari campionati, tornei, modalità Carriera e modalità Pro , ce n’è davvero per tutti i gusti.

Ciascuna modalità è stata migliorata e raffinata in ogni sua funzione, soprattutto la modalità Carriera che conterà su un sistema di trasferimenti più profondo e realistico e soprattutto sul ritorno dello scouting per reclutare giovani promesse.

Dal punto di vista tecnico, Fifa 12 compie passi da gigante soprattutto sui volti dei giocatori: il sistema utilizzato da EA Sports è stato allargato a molte altre squadre, così come le licenze, ed ora anche i giocatori secondari avranno un volto molto simile a quello reale.

I modelli poligonali sono migliorati soprattutto grazie al Player Impact Engine che consente di ottenere un’ossatura completa di ogni calciatore, ma in particolare è stato svolto un lavoro impeccabile sulle micro-animazioni ingame e sulle cinematics di accompagnamento pre e post partita.

Aldilà di alcune migliorie del campo e delle condizioni climatiche, Fifa 12 mette a disposizione davvero un buon comparto grafico, purtroppo non accompagnato in maniera ottimale dalla telecronaca, affidata al classico duo Caressa-Bergomi che conta su poche decine di frasi nuove.

Come sempre ottima la soundrack e un buon lavoro sui cori e sui suoni ambientali completano il quadro audio.

Chiaramente è possibile importare cori personalizzati tramite l’opzione apposita per rendere ancora più godibile ogni singolo match con la propria squadra del cuore e non.

EA Sports si supera… ancora

Fifa 12 è un prodotto eccezionale che non tradisce le aspettative.

Aldilà di qualche sbavatura del nuovo motore grafico, ogni obiettivo è stato raggiunto e farà la gioia dei fan del gioco.

Sicuramente l’edizione 2012 rappresenta un secondo punto di svolta importantissimo per la serie, che difficilmente potrà essere stravolta ancora in questa generazione videoludica.

Il Tactical Defending, nonostante abbia una curva d’apprendimento piuttosto rigida, è un’introduzione intelligente che alza il livello di simulazione globale, già piuttosto alto, e viene affiancato da un Precision Dribbling forse troppo automatico.

Il comparto multiplayer introduce altre novità, come un centro online del proprio profilo, nuove ed appaganti modalità e un sistema di crescita dell’account che stimola il videogiocatore ogni giorno, tra la Sfida del giorno, i pacchetti gratuiti Ultimate Team e il livello massimo quotidiano.

Che dire: anche se si segue da lontano il calcio è impossibile non acquistarlo.

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CI PIACE
Gameplay stravolto e votato al realismo
\nMultiplayer vastissimo e ricco di possibilità
\nTecnicamente migliorato
\nUltimate Team disponibile nel gioco base
\nIl Creation Center aumenta ancor di più longevità e personalizzazione
NON CI PIACE
Player Impact Engine ancora acerbo
\nTelecronaca sottotono
\nDifficile per chi non è abituato alla serie
\nPuò creare dipendenza!
9.5Cyberludus.com
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