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Alla riscoperta dell’universo Ueda

Esistono opere d’arte che il tempo non può scalfire o dimenticare: alcune di esse trasudano cosi tanta bellezza da rimanere sempreverdi e immortali, come vecchie foto che nascondono antichi ricordi custoditi nella nostra memoria.

Questo discorso vale per la letteratura, per l’arte, per il cinema esattamente come per i videogiochi. Coloro che hanno vissuto la seconda generazione di console all’insegna delle esclusive Playstation 2, non potranno certo dimenticare i due piccoli ( ma da molti incompresi) capolavori di Fumito Ueda , Ico e Shadow of the Colossus. I due titoli erano apparentemente semplici avventure in terza persona, con due protagonisti pronti a salvare la solita fanciulla in pericolo da maledizioni o castelli che covavano insidie e nemici. Ma gli atipici eroi delle due vicende erano un bambino e un adolescente, innamorati il primo della libertà e il secondo della sua amata, a tal punto da sacrificare le proprie vite nel disperato tentativo di sfidare e cambiare il destino avverso.

Aggiungete a tutto questo atmosfere da favola, schermate che immortalavano antichi paesaggi immaginari; infine una colonna sonora composta dai suoni della natura, come il movimento delle foglie mosse dagli alberi, il cinguettio degli uccelli, le onde del mare che bagnano dolcemente la sabbia della spiaggia.

Due giochi semplici, quasi poveri di azione e innovazioni, ma cosi carichi di fascino da brillare come stelle nell’universo videoludico.

Le due esclusive Sony non potevano certo sottrarsi alla ormai inflazionata moda della rimasterizzazione in alta definizione; il 28 settembre Ico & Shadow of the Colossus Classic HD arriverà in tutti i negozi per PS3 . Scopriamo insieme cosa ci attende.

L’amicizia e l’amore secondo i videogiochi

Ico è un bambino sfortunato: nasce con le corna sulla testa, presagio di sventura per la sua gente e condanna a morte. Viene per questo imprigionato tra le mura di una fortezza in cima ad una scogliera, incatenato e rinchiuso in una bara. Per pura coincidenza o per aiuto del destino, il nostro piccolo eroe riesce a liberarsi, e si accorge ben presto di non essere l’unico ospite del maniero. Una giovane ed eterea fanciulla di nome Yorda è rinchiusa in una gabbia,; Ico non può certo lasciarla li da sola, ma Yorda parla una lingua diversa da quella del protagonista. Inizia cosi l’avventura dei due superstiti, desiderosi di riavere la propria vita fuori dal castello, ma per farlo sarà necessaria la collaborazione di entrambi, una necessità che molto presto si trasformerà in una bellissima amicizia. Ma il castello non è disabitato come sembra, e uscirne vivi non sarà un’impresa tanto facile.

Wander è un giovane innamorato: il destino è stato però crudele con la sua dolce Mono, una giovane ragazza che il protagonista porta sulla lastra di pietra del tempio dei colossi. L’unica speranza è conquistare i favori degli antichi dei, in grado di riportare in vita la sua splendida compagna, ma solo a patto che Wander distrugga i sedici imponenti colossi che popolano le terre desolate. Ambienti ostili e inospitali, passaggi impervi e pericolosi e infine titaniche creature che dominano cielo, terra e mare. Ucciderli tutti sarà necessario, nonostante essi non vogliano attaccare Wander ma solo difendersi. L’amore per Mono entra in conflitto con la compassione nei confronti dei colossi. Ma tutto ha un prezzo, a volte troppo alto.

HD Version

Il passaggio a Playstation 3 apporterà diversi miglioramenti a queste due rare perle da collezione.

Anzitutto, il comparto grafico vanterà una maggiore pulizia generale, modelli poligonali più rifiniti e una certa fluidità, grazie ai sessanta fotogrammi al secondo.

Sarà ancora più emozionante tenere per mano Yorda e correre lungo i corridoi e i giardini del castello che affacciano sul mare aperto, intenti a risolvere enigmi ambientali o a scacciare le fumose ombre che vogliono intrappolare la nostra eterea amica nell’oscurità.

Sarà altrettanto più coinvolgente cavalcare il nostro fido amico Agro alla ricerca dei colossi, nascosti nei meandri dell’immenso scenario messo a disposizione degli sviluppatori, per poi lanciarci in groppa ad essi e scalarli come se fossero veri e propri livelli che nascondono i punti deboli da colpire.

La magia e l’atmosfera dei paesaggi e le diverse tipologie di gameplay saranno ancora più entusiasmanti da rivivere come se fosse la prima volta.

Ma la pulizia non è tutto: non potevano certo mancare il supporto del 3D, per godersi la stereoscopia, gli immancabili trofei ed altri interessanti extra, come un finale alternativo per Shadow of the Colossus, assolutamente inedito.

Conclusioni

Ico e Shadow of the Colossus hanno dimostrato come l’arte e la poesia possano convivere con i videogiochi, senza bisogno dell’alta definizione o milioni di poligoni. Il debutto su PS3 non può che giovare ai due capolavori Sony, che faranno gola ai profani e stuzzicheranno il desiderio dei conoscitori delle due avventure, ansiosi di vedere The Last Guardian (terza opera di Ueda in arrivo nel 2012), ma troppo innamorati delle belle favole per lasciarsi sfuggire questa nuova edizione.

Non perdetevi la nostra imminente recensione.



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