E’ certamente l’esclusiva Playstation 3 più attesa e desiderata di quest’anno pieno di seguiti e terze parti. Uncharted 3 di Naughty Dog, già dalle prime immagini e dai video rilasciati si è candidato con prepotenza come miglior gioco dell’anno corrente con buona pace per la concorrenza. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, si tratta di un titolo ibrido tra lo sparatutto in terza persona (tipo Gears of War) e uno action-adventure (tipo Tomb Raider), poiché mutua dagli illustri predecessori alcune delle loro più famose caratteristiche, portandole a nuove vette di divertimento e spettacolo. Guidati dalla paziente voce di Arne Meyer, uno dei grandi capi di Naughty Dog, abbiamo potuto godere di un paio di sequenze giocate, più lunghe di quelle viste all’E3 di Los Angeles e alla Conferenza Sony del GDC europeo del 2011.

Cosa bolle in pentola?

Nathan Drake non è quel tipo d’uomo che ama tenersi lontano dai guai. E quando c’è di mezzo un mistero archeologico su cui gettar luce le sue mani cominciano ad accusare un formicolio tale che è impossibile resistere alla tentazione di imbarcarsi in una nuova avventura. E’ più o meno quello che accade quando Nathan viene preso di mira da una misteriosa setta di cospiratori, molto interessati al suo pendolo, un antico anello appartenuto a Sir Francis Drake, famoso corsaro inglese. Da quel poco che poco che siamo venuti a sapere, Nathan e il suo inseparabile amico Victor Sullivan, si imbarcheranno in una pazza corsa in giro per il mondo che dovrebbe finire nella desertica distesa dell’Arabia Saudita, destinazione Rub’al Khali.

Cosa abbiamo visto

La presentazione di Uncharted 3 è stata affidata ad Arne Meyer un dipendente di Naughty Dog che ha mostrato come si gioca il livello ambientato sulla nave – già visto all’E3 di quest’anno – e una sequenza un po’ più lunga dell’assalto all’aereo in partenza visto in occasione della conferenza Sony al GDC di Colonia. Quello che salta subito all’occhio è che a tratti, Uncharted 3, può vantare una grafica così dettagliata e rifinita da sfiorare la soglia del “full motion video”, in special modo durante le scene di intermezzo, che sono molte, aiutano a narrare quello che sembra un bel film interattivo ma non spezzano o smorzano l’azione. Siamo rimasti piacevolmente impressionati dalle espressioni dei volti (solitamente un po’ sottovalutate nelle produzioni recenti, eccezion fatta per L.A. Noire, ovvio) e dalle animazioni delle mani.

Cosa hanno migliorato

Prima e dopo la dimostrazione giocata, seguita in religioso silenzio, Arne Meyer ha spiegato che tra le migliorie portate in auge da questo nuovo capitolo ci sono i cosiddetti “eventi scriptati dal motore fisico”. E’ un brutto tecnicismo per indicare che ogni volta che giochiamo un livello ci sarà un evento fisso che deve accadere come da copione, sia questo un’esplosione, un incidente tra veicoli o chissà cos’altro. Ebbene, gli sviluppatori assicurano che pur avendo stabilito questi eventi fissi, il motore fisico renderà ogni evento unico e irripetibile con l’unica conseguenza che la stessa scena sarà diversa ogni volta che la giochiamo. Poca cosa, forse, ma indubbiamente un’ottima trovata. La potenza e la perizia di programmazione porteranno, infine, al consueto incremento delle animazioni, specie delle mani (queste ultime tra le più realistiche mai riscontrate prima). Avremo l’impressione, a tratti, di giocare un autentico filmato in computer grafica. Infine, sul versante multigiocatore online, molto è stato detto e in molti hanno già provato la beta pubblica di inizio estate: qui si può dire che anche su quel fronte l’esperienza si preannuncia molto spettacolare e poco stancante.

In trepidante attesa

Primo novembre 2011, questa è la data fissata da Sony per il lancio in pompa magna e in contemporanea mondiale per il terzo capitolo di Uncharted. L’action adventure più famoso, giocato e premiato di questa generazione si preannuncia carico di piccole novità e grande rispetto per gli egregi predecessori. Naughty Dog si appresta a dettare ancora una volta nuovi standard qualitativi per trama, grafica, sonoro ed esperienza cinematografico-interattiva. Le buone premesse ci sono tutte e speriamo solo che le grandi lodi di critica e pubblico non abbiano fatto montare la testa a questi bravissimi sviluppatori.

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