Modern Warfare 3: intervista a Robert Bowling

Dopo aver avuto il piacere di provare le Special Ops del nuovo titolo in arrivo per il franchise di Call of Duty, ci siamo fermati per fare due chiacchiere con Robert Bowling, creative strategist di Infinity Ward, praticamente uno dei “papà” assoluti della saga. Robert lavora nel mondo di Call of Duty fin dall’uscita del primo, leggendario capitolo della saga ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Ha per noi risposto ad alcune domande sull’imminente Modern Warfare 3. Potete leggerle qui di seguito o direttamente visualizzare l’intervista originale dal video a fondo articolo. Robert è sicuro che anche questa puntata di Call of Duty avrà un successo inimmaginabile e che piacerà proprio a tutti. Fateci sapere cosa ne pensate voi!

Sledgehammer sta attivamente cooperando con voi di Infinity Ward per la realizzazione di Modern Warfare 3. In che modo questa collaborazione sta influenzando lo sviluppo del gioco?

Lo sviluppo Modern Warfare 3 sta avvenendo in totale collaborazione con Sledgehammer; è un po’ come lavorare in un unico, enorme team, in cui i punti di forza di unosuppliscono i punti deboli dell’altro. Siamo noi di Infinity Ward ad aver creato questo franchise, e più in particolare quello di Modern Warfare, e abbiamo una filosofia di design molto specifica su come sviluppare un videogioco; ma sai, l’arrivo dei ragazzi di Sledgehammer è stato rinfrescante per noi. Hanno portato con loro nuove idee, nuovi punti di vista, dicendoci come Modern Warfare 3 avrebbe dovuto essere a loro avviso; si tratta di gente esperta, con molto talento nella narrativa, ed è stato ottimo per noi averli al nostro fianco – specialmente perché hanno proposto cose a cui non avremmo mai pensato.

Cosa ci sarà di nuovo nella campagna in single player?

Beh, ci sono tonnellate di nuove feature in Modern Warfare 3, a partire dai nuovi tipi di supporto aereo, alle nuove armi come il Nine Banger, che è un flashbang potenziato utilizzato sul campo solo dalle squadre Delta, oppure l’XM 25, che permette di fissare un bersaglio e localizzarlo anche attraverso le pareti o altri oggetti, e che una volta programmato consente di colpire il nemico ancor prima che cambi copertura. Inoltre sul fucile potranno essere montati due mirini telescopici contemporaneamente: uno per la breve distanza, adatto agli scontri ravvicinati negli spazi chiusi, e uno a lungo raggio, più comodo all’aperto.

La saga di Call of Duty è famosa per essere molto cinematografica, con sequenze scriptate spettacolari e mozzafiato. Come avete lavorato a questo aspetto del brand in Modern Warfare 3?

Già, hai ragione, la campagna in singolo è tutta basata sulla spettacolarità, le sequenze mozzafiato e il ritmo serrato. Stavolta ci siamo concentrati moltissimo sull’enormità delle mappe; Modern Warfare 3 ha i livelli più grandi della storia della serie. Questo perché i giocatori dovranno visitare le città più importanti del mondo, da Londra, a Parigi, ad alcune zone della Germania. Abbiamo voluto creare metropoli come non se n’erano mai viste, e questa è stata la sfida principale nello sviluppo di Modern Warfare 3 – tanto nella stesura della storia, quanto nella programmazione, che doveva garantire 60 Fps stabili in livelli di quelle dimensioni.

Oggi molti utenti sono attratti principalmente dalla modalità multiplayer di Call of Duty. Ma secondo te, invece, oggi quanto è importante il single player per il vostro brand, e per l’industria videoludica in generale?

Il single player è essenziale – in titoli come Call of Duty è importante che il design si concentri su tutti gli aspetti; avere 30 milioni di persone che giocano online è importante, certo, ma non lo è più dell’esperienza in singolo. Il brand di Call of Duty è da sempre incentrato sulle molteplici esperienze che è in grado di offrire, vantando diversi tipi di meccaniche, di gameplay – senza che ci si debba concentrare necessariamente su un solo aspetto di gioco.

Cosa avete aggiunto di buono al multiplayer? Ci saranno server dedicati?

Beh, abbiamo aggiunto un bel po’ di cose interessanti al multiplayer; ma al momento non posso scendere nel dettaglio, perché il multigiocatore sarà presentato meglio il 2 e il 3 settembre al Call of Duty XP. Però sì, ci saranno server dedicati sin dal giorno dal day one, su tutte le piattaforme. Si potrà aprire la propria sessione multiplayer, fissare le proprie regole, invitare i propri amici, e così via. L’esperienza online potrà essere personalizzata a piacimento.

Okay, ora ti farò una domanda che potrebbe non piacerti. Perché la gente dovrebbe comprare Modern Warfare 3 e non Battlefield 3?

Quello che posso dire è che le persone dovrebbero comprare Modern Warfare 3; non nel senso che non dovrebbero comprare qualcos’altro, ma che almeno dovrebbero comprare Modern Warfare 3! Perché, voglio dire, Call of Duty è per tutti – è un’esperienza super cinematografica con un divertentissimo multiplayer competitivo, senza contare la modalità cooperativa e la modalità Missioni. È davvero un titolo per tutti, a prescindere dal tipo di gioco che si preferisce.

Ultima domanda. Quand’è che il Capitano Price andrà in pensione? E’ in guerra dagli anni ’40!

[Ride] Beh! Il Capitano Price è ancora in forma! Quello che farà non lo sappiamo nemmeno noi – dovremo giocare a Modern Warfare 3 per scoprirlo!

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