Intervista a Frank Sliwka

Aggirandoci negli oscuri antri della GDC, abbiamo avuto modo di intervistare Frank Sliwka, event director di GDC Europe e vice-presidente dello European Business Development, da anni una delle personalità più eminenti dell’industria videoludica europea. Probabilmente, se la Games Developers Conference dovesse ringraziare qualcuno per il successo riscosso in questi anni, quello sarebbe proprio Frank. Non vi tratteniamo oltre e vi lasciamo all’intervista. Buona lettura!

Negli ultimi anni la GDC ha acquisito sempre più importanza, crescendo e migliorandosi edizione dopo edizione. Su cosa avete preferito concentrarvi quest’anno, durante l’organizzazione di GDC Europe 2011?

Penso che rispetto agli anni precedenti la GDC abbia più peso a livello internazionale; in questa edizione ci siamo concentrati su una showcase tutta Europea – molti degli invitati di quest’anno vengono dal Sud dell’Europa, o dall’Est dell’Europa. E’ un evento su vasta scala, ed è dedicato a chiunque faccia parte dell’industria videoludica.

Quanto e come, secondo te, la GDC sta influenzando l’industria videoludica?

Penso che la serie di GDC che ha avuto inizio con l’edizione di marzo tenutasi a San Francisco, e poi in seguito anche ad Austen, o per esempio quella in Cina, possono delineare in modo più o meno preciso il quadro economico dell’industria videoludica. Puoi andare alla GDC a San Francisco e farti un’idea di quello che più o meno vedrai il mese successivo, o nel corso dell’anno, nell’industria o nelle edizioni successive. Inoltre in questo modo riusciamo a concentrarci meglio sulle mode, come ad esempio i social game e i tablet, che quest’anno vanno molto.

Negli ultimi anni, il numero di sviluppatori è cresciuto notevolmente. Questo è dovuto principalmente al fatto che lo sviluppo indipendente sta andando diffondendosi sempre più. Secondo te, che peso sta avendo la scena indipendente sull’industria?

Beh, di certo c’è stato un cambiamento nell’industria. Ai grossi studi si sono affiancati quelli più piccoli, con pochi impiegati. Penso che in un certo senso l’industria indipendente non sia molto diversa da quella mainstream. Queste persone – gli sviluppatori indipendenti – hanno un peso sull’industria e la guidano, portando idee fresche e mostrando nuove strade nel mondo dello sviluppo – principalmente perché sono più flessibili. Se guardi tutti gli eventi di quest’anno, come quello di San Francisco, ti accorgerai che tutti si stanno concentrando molto sullo sviluppo indipendente, e questo vuol dire che qualcosa sta effettivamente accadendo nell’industria.

Nuove periferiche come Kinect e Playstation Move, o addirittura nuove console come Wii U vanno sempre più diffondendosi tra i giocatori. Come pensi che questo influenzerà il mondo dello sviluppo?

Prima di tutto, tutti questi giochi e queste periferiche basate sul movimento ci garantiscono nuove opportunità – aprono il mercato e danno accesso a una nuova fetta d’utenza, come le famiglie o, magari, anche il campo terapeutico. Ci sono tante opportunità, quindi – e sì, queste nuove periferiche aiutano e supportano il mondo dello sviluppo, ma solo al fine di allargarne la clientela.

Avete altri piani per il futuro? Cosa intendete migliorare della GDC, e cosa avete in programma per i prossimi anni?

Beh, mi spiace ma non sono autorizzato a parlartene! Ma, comunque, per noi al momento la priorità è garantire agli sviluppatori l’opportunità di confrontarsi, di condividere le proprie esperienze e imparare l’uno dall’altro, o magari trarre ispirazione da qualche nuova idea, o nuove opportunità di lavoro. Credo che sia molto importante concentrarsi su questo, e su nuovi argomenti da trattare nelle conferenze.

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