La saga della dinastia Gordon è giunta all’epilogo: Cranberry Production ci guida verso l’ultimo tour tra i maggior esponenti della famiglia, tramite l’ultimo erede figlio di Samuel .

L’avventura, uscita in Italia il 20 Giugno per mano di Adventure Production , conclude così una trilogia storica che resterà per sempre nel cuore di tutti gli amanti delle avventure grafiche.

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Come facilmente ipotizzabile, la storia comincia esattamente dopo la fine di Black Mirror II: il protagonista, Darren Michaels , scappa dalla foresta inseguito da una presenza maligna e torna al castello proprio mentre sul luogo sono arrivati i pompieri e la polizia.

Per l’Ispettore Spooner , arrivato a Willow Creek per rimediare ad un guaio che ha commessa a Londra, non ci sono dubbi: è Darren il piromane e probabilmente l’assassino di Amanda Valley.

A favore di Darren non c’è alcuna testimonianza, così verrà rinchiuso in prigione e costretto a sottoporsi a sedute di psicoanalisi con la dottoressa Winterbottom.

A distanza di tre settimane, Darren viene rilasciato grazie ad una persona anonima che gli pagherà la cauzione, e su consiglio dell’avvocato il giovane protagonista inizierà a trovare da solo le prove della sua innocenza.

Sulla spalle di Darren, o se vogliamo Adrian Gordon, poggiano tutte le colpe di sua sorella Angelina, che durante il capitolo precedente si scopre interessata al potere della maledizione della famiglia Gordon, iniziata per mano di Mordred poco prima di morire.

Gli abitanti di Willow Creek non reagiranno nel migliore dei modi alla notizia di scarcerazione di Darren, e il ragazzo si troverà da solo a districarsi tra le varie situazioni sfavorevoli che gli si pareranno di fronte: lo scetticismo di Victoria, unica sopravvissuta all’incendio, e della Winterbottom, l’esaltato Murray l’albergatore, l’ispettore Spooner sempre più deciso a incastrarlo pur di andare via, e vecchie conoscenze del villaggio fatte nel capitolo precedente.

Il male dell’anima

La storia imbastita da Cranberry per questo ultimo capitolo è davvero ricca di dettagli e scenari inaspettati, con colpi di scena mai pilotati e decisamente credibili.

Lo stampo narrativo è decisamente differente rispetto ai precedenti due capitoli, considerato che Darren si troverà costantemente vari obiettivi per salvare la pelle e la sua credibilità, combattendo inoltre con la presenza di Mordred che alberga in lui dopo l’esecuzione del rituale.

Ben presto Darren capirà che per terminare la maledizione avrà due possibilità: uccidersi, uccidendo anche lo spirito malvagio di Mordred, o recarsi nel luogo in cui tutto ebbe inizio.

Come finirà? A voi scoprirlo.

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Dal punto di vista del gameplay, non ci si potevano aspettare grosse differenze rispetto ai precedenti due capitoli: Black Mirror III si presenta come un’avventura grafica classica, con un’interfaccia pulita pilotata da un inventario a scomparsa a sinistra e i pulsanti rapidi per il menu e il diario in alto a destra.

Gli oggetti in inventario potranno essere esaminati col tasto destro del mouse, mentre col tasto sinistro verranno equipaggiati per poi interagire con un altro oggetto o con un elemento dello scenario.

La totale mancanza di enigmi a combinazione, quali serrature o codici numerici, ha offerto maggior spazio ad enigmi ambientali in cui l’interazione tra i vari oggetti la faranno da padrone.

Gioca un ruolo fondamentale anche il sistema di dialoghi, che funziona in maniera analoga ai primi due capitoli: analizzando determinati elementi degli scenari verrà sbloccata l’opzione di dialogo associata, mentre parlare con i vari personaggi servirà, oltre che per avere una panoramica generale della situazione e degli eventi, anche per ottenere informazioni importanti circa alcuni enigmi.

Darren appunterà nel diario tutti i vari obiettivi e le note sugli enigmi, offrendo al videogiocatore un intuitivo sistema che ordina accuratamente tutti i vari scopi da percorrere.

Non mancheranno anche fasi in cui Darren rischierà di morire, appoggiandosi spesso su piccoli enigmi a tempo: niente paura, perché a supporto di ciò vi sarà sempre un salvataggio automatico, evitando la scocciatura di ricaricare un salvataggio vecchio qualora il caro erede Gordon finisse per tirare le cuoia.

Infine, l’utilizzo della mappa consentirà all’utente di spostarsi velocemente da un luogo all’altro, purchè la zona sia stata visitata almeno una volta.

Animazioni: croce dell’avventura grafica

Tecnicamente, Black Mirror III punta molto sull’atmosfera.

In questo capitolo conclusivo della saga, gli sviluppatori hanno aumentato lo spessore thriller , con ripercussioni anche sulle location: non vi saranno mai zone di luce, ma sempre panorami tetri e sinistri anche di giorno.

Le foreste che circondano Willow Creek e che collegano le varie location, come il castello e la chiesa di Warmhill, mostrano un credibile tappeto di foglie autunnali che contribuiscono a rendere l’idea della desolazione che c’è nell’area, mentre la cupa soundtrack scandisce l’incedere di Darren verso gli eventi.

Vi saranno poche location nuove, e particolarmente gradite ed evocative saranno altre zone che Darren andrà a visitare e legate soprattutto al primo capitolo della saga.

In generale, tutti gli scenari sono ricchi di dettagli interessanti ed interagibili, ma continuano a peccare le animazioni dei modelli poligonali, sempre molto spezzate e legate in maniera poco credibile.

Come già detto, ottima la soundtrack nonostante abbia giusto due motivetti che accompagnano il videogiocatore per tutta la durata del titolo, con dei brevi clip audio volti ad enfatizzare le situazioni più difficili e pressanti.

Buono il doppiaggio inglese, con dialoghi forse troppo presenti e alcune volte noiosi, spesso inframezzati da cut scene e sequenze automatiche.

Black Mirror III vi terrà impegnati per circa 10 ore, passate ad affrontare enigmi di bassa difficoltà e, come già detto, tanti dialoghi.

Un degno finale

*Black Mirror III rappresenta certamente un degno finale per un saga che ha appassionato tutti gli amanti del genere.

Dopo un secondo capitolo servito come ponte per il plot narrativo, arriva un epilogo all’altezza, che non lascerà insoddisfatti i fan della serie.

I problemi di Darren, costretto a dimostrare da solo la sua innocenza, si scontrano con la forza maligna di Mordred, mentre l’intero villaggio diffida di lui.

Tecnicamente, il gioco si presenta su buoni livelli, con una nota di merito per le location, ricche di dettagli.

Per gli ultimi segreti sulla dinastia dei Gordon e sull’ultimo discendente, Black Mirror III aspetta solo voi.*

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CI PIACE

Trama avvincente
\nLocation ricche di dettagli

NON CI PIACE

Nessuna novità
\nAnimazioni poco curate
\nDialoghi spesso lunghi e poco interessanti

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