Leggendo le interviste sparse in rete, specie quelle della interessantissima ‘serie’ “Iwata chiede” , risulta quasi impossibile non restare affascinati dal progetto ‘3D Classics’ , un tentativo da parte di Nintendo di recuperare alcuni meravigliosi titoli del passato e riproporli al pubblico odierno attraverso il Nintendo eShop, sfruttando al meglio tutte le potenzialità tecniche del nostro bistrattato Nintendo 3DS. Dopo il primo passo in questo ‘nuovo mondo’, compiuto con un eccellente port di “Excitebike” , reso disponibile gratuitamente al pubblico per tutto il mese di Giugno, è il turno di un titolo di terza parte il cui nome riecheggia nel panorama videoludico come una leggenda: “Xevious” . Stando alle interviste, delle quali consigliamo caldamente la lettura in quanto rappresentano un concentrato di amore e passione dalla prima all’ultima lettera, il lavoro su questo port è stato impegnato e volenteroso: ora che anche noi europei possiamo godere dei frutti di questo sudore è tempo di esaminare il risultato di questo movimento e dare, insieme, un giudizio su questa nuova invasione!

Nuova vita per Solvalou

Gli Xevious sono tornati ad invadere il nostro pianeta: hanno già approntato alcune basi in giro per il globo e sfoderato tutta la loro potenza combattiva, dalle più piccole astronavi fino ad immense stazioni da battaglia. Soltanto la navetta Solvalou , della quale siamo i temerari piloti, possiede una potenza di fuoco sufficiente a debellare questa minaccia, ma le forze di questo malvagio impero sembrano davvero inarrestabili… Solo una lunga sfida potrà determinare, una volta per tutte, il vincitore! Non sorprende notare come anche un titolo semplice come “Xevious” possa vantare una struttura narrativa così bizzarramente accattivante : queste poche righe sono piene di una strana adrenalina, ingrediente necessario per poter vivere al meglio questa avventura tra i cieli della terra. Solvalou ha a disposizione uno Zapper , capace di sparare fino a tre colpi alla volta contro qualsiasi bersaglio volante, e un Blaster , una sorta di missile aria-terra che, col suo mirino, può eliminare tutte le fortezze e i cannoni posti sulla superficie del pianeta, al prezzo di una leggera lentezza di fuoco. A ognuna di queste armi è affidato un tasto, configurabile in un apposito menù di opzioni, ed è compresa la possibilità di utilizzare queste armi con un fuoco rapido automatico, di velocità bassa o elevata. Ogni livello è diviso in aree, a loro volta separate da delle foreste o da altre particolari ambientazioni, con a capo diverse stazioni da combattimento pronte a scagliare su Solvalou tutto il loro malefico arsenale. La brillantezza di “Xevious” si rivela ancora nel suo gameplay , lasciato completamente immutato rispetto a 29 anni fa, e nella presenza di una vasta gamma di nemici diversi, ognuno con i suoi pattern, che si presentano al giocatore senza un ordine preciso, seguendo le sue performance di gioco e reagendo alla distruzione o meno di determinati obiettivi di terra. Durante il proprio viaggio sarà possibile, in occasioni estremamente rare, raccogliere alcuni oggetti speciali che garantiranno al giocatore punti bonus e vite extra.

Apparenza di rispolvero

La versione ‘3D Classics’ di “Xevious” cerca di sfruttare al meglio le varie caratteristiche del Nintendo 3DS, ma Solvalou sembra non avere comunque vita facile: la visuale di gioco, sensibilmente allargata per raggiungere una risoluzione maggiore, permette al giocatore di muoversi in uno spazio orizzontale decisamente più vasto , consentendogli di evitare più efficacemente i proiettili dei nemici e i loro nuovi attacchi. Due coltri di nuvole sono state aggiunge ai lati dello scenario, e la loro consistenza permette di sfruttare in maniera affascinante l’effetto tridimensionale; sfortunatamente, l’attivazione dello slider 3D rende l’esperienza leggermente più confusionaria, specie se posizionato al massimo delle sue possibilità: Solvalou e tutti i suoi nemici sembrano davvero volteggiare nell’aria , ma la totale assenza di ombre e il continuo brillare dei proiettili causano seri problemi nel riconoscimento delle posizioni , portando a sconfitte premature e a performance di gioco decisamente altalenanti. Fortunatamente, l’effetto sembra raggiungere un perfetto equilibrio lasciando impostata la terza dimensione a livelli molto bassi e abituando l’occhio al feroce andirivieni dei propri avversari. La colonna sonora è rimasta completamente immutata, con il suo noto jingle iniziale, pronto a marchiare a fuoco ogni vostro pensiero, e il suo snervante tintinnio costante, capace, attraverso gli eccellenti speakers della console, di rievocare un’atmosfera ludica da sala giochi d’altri tempi, tenendo alta la tensione e il senso di sfida. Sfortunatamente, però, “3D Classics – Xevious” non gode di nessun’altra aggiunta di rilievo rispetto al titolo originale, o anche solo guardando indietro al suo recente ‘predecessore’, “Excitebike”: una sola modalità disponibile, cinque slot per i propri record e niente tra leaderboards, funzioni multiplayer, streetpass e spotpass… Insomma, tutti i risultati delle nostre battaglie non usciranno mai dai piccoli limiti della nostra console.

Conclusioni

L’unico, vero problema di “3D Classics – Xevious” è quello di ‘essere se stesso’ . Solvalou sfreccia sui nostri schermi tridimensionali esattamente come ventinove anni fa, con un arco pronto ad essere teso ma con pochissime nuove frecce nella faretra. Forte è lo sgomento di fronte a quella che resta, comunque, una grandissima esperienza retro-ludica , la cui grazia è amplificata dal suo esser divenuta portatile, fruibile nelle nostre vite in ogni potenziale secondo. Nella sua eterna, malinconica rassomiglianza , tuttavia, un aspetto del titolo originale finisce addirittura per mancare: la condivisione ; la classifica è solo nostra, presente solo per soddisfare un bisogno narciso di vedere risplendere il nostro nome in un personalissimo firmamento, buio agli occhi degli altri. E a che pro combattere se la nostra soddisfazione, il nostro piacere non può raggiungere chi ci circonda? Se la nostra esperienza deve rimanere imprigionata e soffocata? Un impero del male può anche essere abbattuto, ma la carenza dell’applauso in un gioco che nasce proprio per attirarlo a sè finisce per gravare sul suo stesso curriculum, per quanto immensamente brillante. Per le nuove generazioni, una esperienza ringiovanita, ma drammaticamente ancora più vecchia di prima.

CI PIACE

– La navetta Solvalou torna in grandissima forma!
\n- Interessante evoluzione del gameplay
\n- E’ un buon port della migliore versione esistente

NON CI PIACE

– L’effetto tridimensionale può risultare molto fastidioso
\n- Nessuna modalità aggiuntiva
\n- Nessuna condivisione dei punteggi

6.5Cyberludus.com
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