Rieccoci ad Hyrule… Niente treni, stavolta, e niente barche… Niente mezzi che ci possano trasportare agilmente da una parte all’altra del mondo… L’io Link torna a mimetizzarsi tra le verdeggianti colline hyliane e il vento tra gli alberi rinvigorisce la Canzone del Tempo, pronta a scatenare nuovamente un’avventura che, da tredici anni, viene acclamata dai critici di tutto il mondo come la migliore di sempre. E non è cosa da poco. Per festeggiare il 25simo compleanno della serie ‘The Legend Of Zelda’ , Shigeru Miyamoto si è mosso per riportare su Nintendo 3DS l’avventura più amata dai giocatori, permettendo loro di riviverla con una dimensione in più, che solo la nuova console portatile Nintendo sa offrire con inusitata comodità. Caricate le batterie della vostra fantasia e del vostro ingegno : trasformiamoci di nuovo in Link e prepariamoci a tornare ad essere, ancora una volta, eroi del tempo.

Un necessario ripasso

“The Legend of Zelda: Ocarina Of Time” nasce per la prima volta su Nintendo 64, nel 1998 . L’impatto con il mondo videoludico è stato talmente forte da fargli guadagnare la nomea di “gioco perfetto” o “miglior gioco mai creato”, attributi che molti continuano ad affidargli senza riserve, a tredici anni dalla sua comparsa. La storia presenta un nuovo Link , un ragazzino vestito di verde che vive nella foresta proibita, all’interno del placido villaggio dei Kokiri , ragazzini che non possono crescere (novelli Peter Pan) e che vivono in simbiosi con un fata: Link, purtroppo, è tristemente famoso nel villaggio per essere l’unico Kokiri senza una fata… Ma che sia proprio questa sua mancanza a renderlo diverso? A renderlo speciale rispetto agli altri ragazzini della sua età? Questo è quanto vuole scoprire Navi , la fatina che il grande Albero Deku gli ha affidato, con il compito decisamente inusuale di diventare il nuovo salvatore di Hyrule, minacciata da una forza che nessuno può notare ma che sta, lentamente, prendendo possesso di tutto il continente. Link sarà davvero degno di una missione di questa portata? La risposta, a dire il vero, sta tutta nella nostra volontà… Prigioni, esplorazioni, oggetti da recuperare… “The Legend Of Zelda: Ocarina Of Time” offriva, già allora, ore e ore di intrattenimento: ma cosa è davvero cambiato in questi lunghi anni?

Hyrule tirata a lucido

Con questo “Ocarina of Time 3D” siamo di fronte a una crasi videoludica molto interessante. Già in altre recensioni e in altri articoli su “The Legend Of Zelda” avevamo discusso su come il personaggio di Link si distaccasse da quelle che vengono, normalmente, definite come ‘Protesi Digitali Personaggio’ , simulacri definiti con i quali è difficile immedesimarsi, per favorire una commistione tra questo genere di protesi e le ‘Protesi Digitali Maschera’ (vedi, un personaggio di un FPS), le quali, invece, garantiscono il grado di immedesimazione massimo. Questo perchè Link, per quanto definitivo nel suo aspetto e, pur minimamente, nel suo carattere resta comunque un guscio vuoto che il giocatore può controllare in scelte e reazioni, in tutto e per tutto. Ora guardiamo alla differenza tra port e remake : “Ocarina of Time 3D” potrebbe essere visto come un miscuglio di questi due concetti, per alcune motivazioni particolari. Esclusi l’eccellente restyling grafico, che fa splendere al massimo le potenzialità del Nintendo 3DS, e la sostituzione di alcuni oggetti collegati alle periferiche originali, tutto il resto è esattamente uguale : la colonna sonora è stata lasciata così com’era, con le sue tracce (meravigliose) che preservano strenuamente il loro status di semplici file MIDI, tipici delle restrizioni da cartuccia del Nintendo 64; vero è che, pur nella sua magnificenza, un minimo di cambiamento sarebbe stato gradito, specie perché la semplicità di alcune tracce finisce per stonare con l’epicità che il risciacquo grafico ha garantito ad alcuni momenti di gioco, con rinnovata enfasi . Per fortuna, per sollevare questa situazione apparentemente pigra, fanno prorompente capolino le nuove possibilità offerte dalla console Nintendo 3DS: grazie al giroscopio interno, infatti, ogni qual volta entreremo in una visuale in prima persona (ulteriore incentivo a considerare Link come una Protesi Maschera) sarà possibile spostare la telecamera muovendo in giro il nostro 3DS; è incredibile come un processo all’apparenza macchinoso possa poi rivelarsi come il metodo più preciso per raggiungere luoghi lontani, colpire bersagli alla lunga distanza e osservare il mondo di Hyrule muovendo i nostri occhi proprio come se fossero gli occhi del nostro simulacro, come se fossero gli occhi di Link. Questa scelta, tuttavia, sembra voler andare volutamente in contrasto con la necessità di mantenere la console perfettamente ferma per godere al meglio dell’effetto tridimensionale: fortunatamente, i movimenti richiesti non saranno mai troppo bruschi e, in contrasto a una nota massima, la mano non sarà mai più veloce dell’occhio . Per quanto riguarda il mero utilizzo della tecnologia in tre dimensioni, finalmente i giocatori hanno tutto il diritto di restare a bocca aperta: non solo il 3D è implementato alla perfezione, cosa rara visti i pochi precedenti su questa console, partita decisamente con il piede sbagliato, ma non risulta mai ‘dannoso’ per i nostri occhi (addirittura fino al massimo della sua intensità) e, come se non bastasse, l’attivazione dello slider donerà al tutto una maggiore luminosità e nitidezza . Per la prima volta, insomma, la dimensione aggiunta fa davvero la differenza e lasciare l’interruttore abbassato solo per timore o per partito preso dimezza, in tutto e per tutto, il godimento oculare che questo gioco provoca se fruito ai suoi massimi livelli. Unico difetto: il rendering di alcune piante non ha subìto la benchè minima evoluzione grafica rispetto alla versione di tredici anni fa e la presenza dell’Albero Deku come prima prigione rischia di trasformare questa lievissima mancanza in un enorme deterrente. Se si avrà la pazienza di arrivare alla caverna dei Dodongo, ogni singolo giocatore, anche il più scettico, sarà costretto a ricredersi.

Una lunga lotta per qualcosa in più

Chi conosce “Ocarina of Time” lo sa, ma è sempre bene renderlo noto anche a chi non lo ha mai approcciato prima: questa avventura nel mondo di Hyrule è , forse, una delle più longeve di sempre . Senza completare nessuna delle infinite missioni secondarie presenti nel mondo ci vorranno almeno 25 ore per portare a termine tutta la storia. E non sono poche. Tuttavia, questo aspetto, neanche a farlo apposta, amplifica un acido sentore di controsenso: per prima cosa, nel gioco è presente la ‘Master Quest’ , una riscrittura di “Ocarina of Time” con una nuova mappatura delle prigioni, che per ora ha presenziato soltanto nel disco promozionale incluso, per un brevissimo periodo di tempo, nelle prime copie di “The Legend Of Zelda: The Wind Waker” per Nintendo GameCube. Tuttavia, l’unico modo per accedere a questa interessante riproposizione è completare l’avventura principale, cosa che può essere assolutamente frustrante per chi ha già avuto modo di affrontarla in passato e volesse vivere emozioni nuove fin dal primo momento. Oltretutto, la batteria del Nintendo 3DS ha una durata notoriamente scarsa: se si vuole godere al massimo di “Ocarina of Time 3D” sarà necessario ricaricare il 3DS almeno ogni 4-5 ore, con l’obbligo formale di dover attendere molto, molto tempo prima che la luce arancione della console si spenga, fulgido segnale del caricamento completato. Oltre alla ‘Master Quest’ è presente anche una curiosa modalità a la ‘Boss Rush’ dove dovremo affrontare tutti i boss del gioco uno dietro l’altro, in un tripudio di azione e intelligenza. Da ultimo, durante la campagna troveremo, come ormai avviene nella grandissima parte dei giochi Nintendo, una pietra Sheikah più grande del normale che attiverà la ‘ Super-Guida’ , un’insieme di filmati che ci mostrerà tutti i passi da compiere per non rimanere bloccati in nessun punto della storia. Insomma, un aggiunga che, a dirla tutta, rende la presenza della fata Navi ancora meno rilevante, non fosse per la sua conoscenza enciclopedica di tutte le creature che popolano le prigioni di Hyrule.

Conclusioni

Nel suo essere più vicino a un port rinvigorito che a un vero e proprio remake, “The Legend Of Zelda: Ocarina Of Time 3D” è la prima, vera, fortissima motivazione che dovrebbe spingere ogni amante della grande N ad acquistare un Nintendo 3DS. L’avventura più imponente e più immersiva della storia prorompe sul luminoso schermo tridimensionale, pronta non solo a fungere da vero e proprio libro di storia videoludico ma anche ad essere fatina guida di tutti coloro che amano perdersi nel loro passato , disseppellendo volontariamente emozioni videoludiche attualissime, pur nel loro essere di altri tempi. Torniamo ad essere Link, è il suo nome a richiedercelo. Torniamo a camminare spensierati nei verdi campi di Hyrule, a nuotare nei suoi fiumi, a scaldarci nei suoi vulcani, a perderci nella maestosità architettonica dei suoi templi. Non è una questione formale: “Ocarina Of Time 3D” non è solo un curioso, nostalgico ritorno di fiamma. E’ una dichiarazione d’amore che nasconde tutta la sua imponenza dietro a una pigrizia solo apparente, ma che prende i nostri cuori congelati, gli avvicina un ramo Deku in fiamme e li scioglie, coprendoci di una patina di gioia, difficilmente reperibile altrove. Facciamoci rapire dal vento che suona attraverso i fori delle nostre ocarine . La sentite, questa sensazione di libertà ? E volete davvero farvela sfuggire?

CI PIACE
  • E’ il remake definitivo del gioco perfetto
  • Hyrule ha la capacità di rapire, con il suo fascino senza tempo
  • Ritorna la ‘Master Quest’ insieme a una modalità aggiuntiva!
  • Finalmente localizzato in italiano
  • Il viaggio attraverso Hyrule è meravigliosamente lungo
  • Il Nintendo 3DS mostra, finalmente, quanto vale!
  • Colonna sonora intatta al 100%…
NON CI PIACE
  • …ovvero, ancora solo tracce MIDI
  • La ‘Master Quest’ si sblocca ad avventura conclusa
  • Chi possiede già il port per GameCube non troverà nulla di nuovo
Conclusioni

Facciamoci rapire dal vento che suona attraverso i fori delle nostre ocarine . La sentite, questa sensazione di libertà ? E volete davvero farvela sfuggire?

9.5Cyberludus.com
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