Di nuovo di fronte alla tradizione ; una nuova sfida che, ormai, sembra volersi ripetere quotidianamente. E’ un periodo di carenza di idee o un periodo di dichiarazioni d’ amore ? Si tratta, in ogni caso, di vie molto complesse da percorrere, piene di sassi che possono far scivolare via dalla strada maestra per finire a traguardi pacchiani e poco lucenti. Questa volta è il turno di “Puzzle Bobble” : vera e propria gemma della storia videoludica, il puzzle game di Taito ha visto un periodo di brutale declino quando ha deciso di cambiare stile, proponendosi più volte in una forma ‘Super’ che di ‘super’ ben poco aveva. Ora varchiamo una nuova frontiera: dopo aver solcato le galassie su Nintendo DS, siamo pronti per andare oltre, per esplorare tutto l’universo… Non portate troppe provviste per il viaggio, però, visto che sarà davvero molto, molto breve…

Lo slancio del passato

Lo spazio siderale di questo “Puzzle Bobble Universe” vive di suoni, luci e colori, così come la serie ha sempre fatto, e nel miglior modo possibile: le regole sono semplici, posizionate la vostra bolla colorata sulla balestra, unite le bolle in gruppi di tre e liberate lo schermo, tutto qui; una ricetta che sta mietendo un successo dopo l’altro da quasi 18 anni a questa parte e che sembra destinata a perseverare nel tempo, così come vogliono le assuefacenti leggi di ogni puzzle game. La modalità “Puzzle” accompagnerà i giocatori in 8 aree differenti , girando tra pianeti, lune e stelle alla ricerca dei tanti amici ci Bub, il noto draghetto verde, catturati e rinchiusi dai piccoli mostri che hanno, da sempre, infestato i mondi monoschermo di “Bubble Bobble” : ogni area è composta da dieci livelli di difficoltà crescente , alcuni dei quali conterranno delle chiavi , da recuperare facendo scoppiare le bolle circostanti senza farle cadere; una volta recuperate tutte le chiavi, il nostro amico di turno sarà liberato e potremo usare un potere di lancio veloce per lo scontro con il boss, consistente in una breve e frenetica battaglia per far esplodere una bolla gravitazionale di protezione del boss tramite l’uso di alcune colorate bolle bomba. La seconda modalità, “Sfida” , è quella che i giocatori hanno imparato di più ad amare nel corso del tempo: le bolle arrivano di continuo ed è necessario resistere il più possibile e andare a caccia del punteggio più alto in un intervallo di 100 secondi, 300 secondi o senza limiti di tempo ; si tratta, senza dubbio, dello stile di gioco più accattivante e gratificante, in quanto ci permetterà di migliorare i nostri progressi con l’allenamento, di volta in volta. La terza modalità… Ah già… Non esiste, il gioco finisce qui…

La sparizione della rivalità e una via fin troppo semplice

L’assenza di ogni qualsivoglia modalità multigiocatore è sicuramente il punto più dolente di tutta l’esperienza di “Puzzle Bobble Universe”, una circostanza che ha atteso due decenni per diventare una realtà triste e ingiustificata; non solo non è presente nessun supporto per l’online (caratteristica che, ormai, dovrebbe essere circondata quasi da un alone di, pur rassicurante, ovvietà), ma non è possibile nemmeno giocare con un altro giocatore in possesso di Nintendo 3DS e cartuccia, né tantomento con una modalità di download 3DS. Ogni nostro sforzo, barbaramente limitato allo sbloccarsi di 60 semplici e poco avvincenti obiettivi , è destinato a non uscire dalla cartuccia. Niente wireless, niente Streetpass, niente Spotpass, niente supporto per i Mii, niente condivisione dei punteggi : anzi, questi ultimi sono addirittura anonimi anche all’interno del gioco stesso, in quanto sono sparite anche le classiche tre lettere, distintive dell’era Arcade e necessarie per aumentare il livello di sfida fra i giocatori, pronti a sbriciolare i record creando una sorta di intrinseca rivalità. Le due modalità offerte dal gioco, inoltre, si presentano con una difficoltà assolutamente risibile: nella modalità “Puzzle” avremo sempre a disposizione, per tutti i livelli, la linea guida per i nostri colpi, rendendo impossibile il mancare un singolo lancio; nella modalità “Sfida”, specie quella senza limiti di tempo, le vere difficoltà si registreranno solo dopo circa 50 minuti di gioco , durante i quali il soffitto non arriverà mai a livelli minacciosi e, anzi, ci troveremo spesso volentieri a premere noi stessi la croce direzionale verso il basso per decidere quando rendere la nostra partita più pepata. A dare nuova linfa e rinnovata freschezza alla ricetta, tuttavia, sono le bolle speciali, presenti sia come sfere classiche da distruggere con vari effetti (una bomba per fare esplodere le bolle nel circondario, per esempio, o la arco-bolla per sprigionare una linea di arcobaleni a la Rainbow Island’ – citazione davvero eccellente) sia come bolle super , da attivare premendo il tasto X e con diversi effetti a seconda dell’attesa tra l’utilizzo di una bolla super e l’altra: la bolla scintilla ci permetterà di colpire ogni bolla in gioco, trasformando quelle nelle vicinanze uniformando i loro colori; le bolle jolly , in gruppi di tre, reagiranno esplodendo a contatto di ogni bolla; da ultimo, la bolla laser libererà, senza problemi, metà dello schermo. E’ importante conoscere le strategie migliori per utilizzare le bolle super nelle occasioni più idonee: vero è che tutto questo rende l’esperienza ancora più semplice. E non c’è nemmeno nessun livello di difficoltà generale selezionabile: solo nella modalità “Sfida” potremo scegliere la modalità classica, più indipendente, priva di guida e tempo infinito. Per il resto sarà tutto, sempre, drammaticamente uguale.

Il colore e la nitidezza: un assoluto trionfo

Nonostante tutti i problemi legati alle carenze del gameplay, “Puzzle Bobble Universe” vanta una produzione tecnica ampliamente inferiore a quelle che sono le potenzialità del Nintendo 3DS (che ancora nessuno è riuscito a sfruttare al meglio) ma resta piena di uno stile sobrio, brillante, gioviale __ come vuole la coloratissima tradizione “Puzzle Bobble”. I colori si stagliano sullo schermo in un arcobaleno di piacere e gli umilissimi effetti tridimensionali (capaci, miracolosamente, di non stancare l’occhio nemmeno con l’interruttore al massimo) rendono l’esperienza visiva davvero appagante . La colonna sonora non è altrettanto affascinante: resta il fatto che l’unico brano presente (il più classico dei classici, preso dal primissimo episodio) conta otto diverse variazioni in remix che si adattano perfettamente alle varie ambientazioni del gioco, spaziando da colline verdi a stazioni spaziali e viaggiando fra tonalità esotiche, a sintetici ritmi techno fino all’ultima, meravigliosa traccia, in uno stile vicino all’hard rock, incredibilmente orecchiabile e godibile sotto ogni fronte. Insomma, ci sarà tanto, tanto da fischiare, sotto le nostre prossime docce. Tutti gli effetti sonori, invece, sono stati raccolti, invariati, dal primo “Puzzle Bobble” e, visti gli ultimi sviluppi, si tratta sicuramente di una scelta molto felice, oltre che candidamente nostalgica .

Conclusioni

Purtroppo non si può fare altro che guardare a “Puzzle Bobble Universe” con un estremo rammarico , tipico dei capolavori mancati, un’occasione che Square-Enix si è lasciata sfuggire di mano, facendola scivolare via come una sgradita saponetta, pronta per essere raccolta e gettata, così com’è, sul mercato. Le nuove idee sono fresche e originali ma sono supportate da un bilanciamento della difficoltà pessimo, da un livello di personalizzazione minimo e dalla agghiacciante, violentissima assenza di una modalità multi giocatore. Due ore di gioco e , formalmente, le cose da fare finiscono : le bolle possono continuare a volare all’infinito nell’immensa vastità dell’universo, ma i cosmonauti soli potrebbero non essere pronti ad affrontare lo stesso identico viaggio solo per raggiungere la stessa, poco appagante mèta ad ogni singolo punto di arrivo. Una galleria d’arte con pochissimi quadri, destinata a rimanere sempre identica a se stessa: un piacere talmente effimero da risultare sconcertante, pur nella sua obiettiva bellezza.

CI PIACE

Gameplay brillante, come vuole la tradizione ‘Puzzle Bobble’
\nRealizzazione tecnica colorata, vivace ed estremamente appagante
\nTerza dimensione nitida e curiosa…

NON CI PIACE

… ma completamente superflua
\nEccessivamente semplice
\nNessuna modalità multigiocatore!!!
\nPessima gestione di extra e classifiche
\nSi può recuperare a prezzo budget, ma costerà sempre troppo

5.5Cyberludus.com
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