Il viaggio nel tempo si è concluso, o quasi. Dopo quattro appuntamenti mensili, che hanno innegabilmente avuto un bel po’ di proverbiali alti e bassi, l’ultimo progetto in ordine cronologico firmato da Telltale Games volge alla conclusione, disfacendo l’ingarbugliata matassa con cui ci aveva lasciato l’ultimo episodio. Gli interrogativi erano parecchi, e in molti (tra cui anche noi), sfiduciati dalla qualità media dell’intera produzione, si chiedevano se gli sviluppatori sarebbero davvero riusciti a dare una risposta a tutto, evitando al contempo una conclusione dozzinale e sommaria ad una serie tutto sommato riuscita, specialmente grazie ad un’ottima sceneggiatura e ad un doppiaggio d’eccezione. Il responso è nella recensione che segue, la quale – precisiamo – valuterà non tanto l’episodio di cui ci apprestiamo a scrivere, quanto piuttosto la qualità generale dell’intera, prima (e speriamo non ultima) stagione di Back To The Future: The Game .

Giusto in tempo

Marty e Doc ci avevano lasciato in una situazione parecchio bizzarra, a tratti anche troppo sconvolgente, persino per gli standard a cui eravamo stati abituati dalle pellicole di Zemeckis. È una situazione, quella di partenza in OUTATIME , che sembra a tutti gli effetti irreversibile, e che non mancherà di lasciare sbigottiti i fan della serie dall’inizio alla fine. Nelle due, tre ore che compongono l’ultimo episodio della serie, verremo catapultati in passato, presente e linee temporali alternative. Quello che ci ha particolarmente colpito – e che siamo sicuri colpirà anche voi – è il coraggio con cui gli sviluppatori si sono approcciati al brand di Ritorno Al Futuro , offrendo, piuttosto che una banale vicenda auto-conclusiva, una storia concreta, in grado di evolvere in modo sostanziale le vite di tutti gli abitanti di Hill Valley, da Doc a Biff Tannen. Aspettatevi, quindi, oltre che un finale a sorpresa – che preannuncia senza troppe cerimonie una seconda stagione -, una “nuova realtà” che sostituirà del tutto quella con cui si concludeva Ritorno Al Futuro: Parte III . Non storcano il naso i fan: Marty è ancora fidanzato con Jennifer e Doc esclama ancora “Grande Giove!”; ma farete meglio ad allacciarvi le cinture, perché questa volta il viaggio della DeLorean più amata di sempre vi stupirà non poco.

Chi sperava in una trionfale e miracolosa evoluzione delle meccaniche di gioco, però, farà meglio a mettersi il cuore in pace. La (non) difficoltà si attesta sempre sugli stessi, bassissimi livelli, e gli enigmi sono anche più lineari del solito, a tal punto che persino procedere per tentativi andrà benissimo per venire a capo di ogni problema. Sia chiaro, ciò è frutto di una precisa scelta degli sviluppatori, che hanno preferito realizzare un gioco che fosse fruibile praticamente da chiunque, anche chi non aveva mai giocato a un punta e clicca. La sensazione che certi puzzle siano stati piazzati soltanto per “rallentare” il prosieguo della trama è comunque forte, ma in OUTATIME le situazioni surreali tipiche dei giochi Telltale (a cui accennavamo in qualche articolo fa) sono ridotte al minimo, e se ci sono, vengono in parte giustificate con comicità; sebbene anche in questa puntata i personaggi della storia ripetano pedissequamente le proprie azioni, in attesa che Marty le sfrutti a proprio vantaggio, l’assurdità di certe situazioni è opportunamente commentata dai vari comprimari, che sembrano reagire in modo più o meno umano alle nostre azioni.

Al solito, la caratterizzazione dei personaggi è simpatica, frizzante e ben riuscita. Chiacchierare con Trixie, Artie e compagnia bella è un piacere (nel caso di Edna Strickland un po’ meno!), complice anche il già menzionato doppiaggio di ottima qualità, indubbiamente impreziosito dalle interpretazioni di Christopher Lloyd (Emmett Brown) e AJ LoCascio (Marty McFly), che – non lo nascondiamo – ci hanno coinvolto a tal punto da regalarci qualche brivido lungo la schiena – cosa non da poco, per gli standard dell’industria videoludica. I fan di Michael J. Fox, oltretutto, saranno piacevolmente sorpresi scoprendo che il celebre attore ha prestato la voce agli antenati della famiglia McFly, che in questa puntata saranno più presenti – e numerosi! – del solito.

Fintantoché si valuta OUTATIME – così come il resto della serie nel suo complesso – in termini di atmosfera e caratterizzazione, il giudizio è inequivocabilmente positivo. Ma com’è già successo con titoli passati firmati dagli autori di Sam & Max , Tales of Monkey Island e dell’imminente Jurassic Park , se si comincia a guardare in direzioni diverse da questa non si può fare a meno di notare clamorosi difetti di design o di progettazione. Trascurando la sopracitata macchinosità “congenita” degli enigmi, è impossibile non accorgersi di una realizzazione tendenzialmente povera di certi ambienti, apparentemente quasi dettata dalla mancanza di tempo sufficiente. A differenza di quanto visto nelle precedenti puntate, non abbiamo riscontrato alcun glitch nel corso delle cut-scene , ma in compenso un bug in particolare ci ha impedito di procedere nell’avventura, costringendoci a ricominciare tutto da capo e a risolvere i vari enigmi in un altro ordine (in calce all’articolo trovate una breve spiegazione, che illustra la procedura corretta per non incapparvi).

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Commento Finale

L’intera saga di Back To The Future: The Game è un’esperienza coinvolgente e originale, palesemente pensata e dedicata ai fan della serie. Nonostante “gli effetti speciali” non siano di elevatissima qualità, e i difetti dell’intera produzione siano tanto numerosi quanto evidenti, il fascino di questo nuovo, appassionante viaggio a bordo della DeLorean è innegabile. L’umorismo è lo stesso del trentennio scorso, e potete star certi che la trama (così come i ritmi della narrazione) vi terranno incollati ai monitor (o alla TV) dall’inizio alla fine. Certo, giocare a tutti gli episodi, uno dopo l’altro, non potrà far altro che denotare ancor di più le evidenti limitazioni del titolo Telltale, ma tutti gli amanti dei viaggi nel tempo possono dormire sogni tranquilli, perché, almeno nella sostanza, Back To The Future: The Game è tutto ciò che si sarebbe potuto desiderare da un immaginario Ritorno Al Futuro: Parte IV .


Come scampare al malefico bug della morte ( Attenzione, Spoiler!_*** ***).

Su alcuni sistemi (sia Mac che PC) potrebbe occorrere un fastidioso bug in grado di compromettere in modo irreversibile l’avventura. Fortunatamente l’errore si verifica proprio all’inizio dell’avventura, precisamente nella casa con le pareti di vetro, all’interno della quale non potrete interagire con alcun elemento dello scenario.

Evitare il bug è semplice. ( Spoiler ) Come prima cosa, avviate una nuova partita. Una volta giunti alla Expo, puntate dritti verso Trixie e chiedetele dei biglietti. Subito dopo, chiedete a Monsieur Douteux (il tizio con indosso lo scafandro) se ha visto Emmett Brown. Non entrate assolutamente nella “Casa del Futuro” (quella con i pulsanti sulle pareti) e, per sicurezza, riducete al minimo le interazioni con lo scenario. Piuttosto seguite le indicazioni del francese e seguite Emmett: con un po’ di fortuna, potrete procedere senza problemi, per poi dedicarvi al resto in un secondo momento.( Fine Spoiler )

CI PIACE

Coglie a pieno l’atmosfera delle pellicole
Dialoghi vivaci e ingegnosi
Doppiaggio e soundtrack da favola

NON CI PIACE

Enigmi eccessivamente semplici
Pochi contenuti
Inaccessibile ai non anglofoni

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