A New Beginning (2)

In casa Daedalic Entertainment si respira odore di pizza grazie ad Adventure Productions : finalmente anche noi italiani possiamo mettere le mani su A New Beginning , la nuova avventura degli sviluppatori tedeschi autori del fortunato The Wishpered World.

Capirete fin da subito però che A New Beginning non ha assolutamente niente a che vedere con le avventure del piccolo clown Sadwick: pur mantenendo una linea narrativa di stampo fantascientifico, con questo ultimo prodotto Daedalic Entertainment cerca di sensibilizzare gli utenti su uno degli argomenti più attuali e importanti destinato a far discutere per ancora tantissimi anni, ovvero l’energia nucleare, raccontando la storia con la consueta leggerezza tipica delle avventure grafiche.

Come reagireste se qualcuno, un giorno, piombasse in casa vostra dicendovi che arriva da un futuro in cui tutta la Terra è stata distrutta e voi siete gli unici che possono cambiare il destino dell’umanità?

È quello che succede a Bent Svensson , uno scienziato norvegese in pensione, con un passato turbolento che non riesce a mettersi alle spalle.

Alla casa di campagna, tra un tentativo di svago e l’altro, e la puntuale chiamata dello psicoanalista, Bent viene disturbato da una donna, Fay, che proverà a convincerlo di un tremendo futuro che attende la Terra e tutti gli uomini: Fay è una radio-operatrice che viene dal 2500 , nata e cresciuta in un bunker poiché la Terra ha subito un cambiamento climatico di così grande portata da distruggere tutto.

Gli studi della compagnia di cui fa parte Fay hanno portato alla conclusione che tutto è iniziato intorno all’anno 2050, e l’unico rimedio per le sorti del pianeta è quello di tornare nel passato – ” Piano Fenice ” – e trovare un modo per evitare la catastrofe.

Assieme a diverse squadre composte da due membri dell’equipaggio, il team si divide in tutto il mondo, ma assiste all’amara sorpresa di trovarsi proprio quando tutto ha inizio: ogni parte della Terra comincia a sgretolarsi, distruggersi, inghiottita da mare e tempesta.

Fay, grazie all’aiuto del capitano della squadra, Nigel , e al vicecapitano Salvador, scoprirà che il cambiamento climatico iniziato nel 2050 e che ha portato alla distruzione totale del pianeta, è causato dall’esplosione di una centrale nucleare costruita al centro della Foresta Pluviale , in Brasile, dalla compagnia di un certo Emilio Indez dopo l’approvazione di una conferenza tenutasi ad Oslo.

L’ultima soluzione per scongiurare la catastrofe e cambiare le sorti dell’umanità è quella di convincere i membri della conferenza di Oslo a trovare un’alternativa alla costruzione di centrali nucleari, usufruendo di un altro tipo di energia, pura, non inquinabile e soprattutto sana.

L’energia alternativa più plausibile è rappresentata da un cianobatterio particolarmente potente contenuto in una speciale alga, l’ alga verde-azzurra , scoperta proprio da Bent Svensson, talmente potente da riuscire a muovere addirittura una capsula del tempo.

Fay avrà quindi due compiti importanti: convincere Bent Svensson che le sorti dell’umanità dipendono dalle sue ricerche sull’alga verde-azzurra – ricerche abbandonate perché l’alga non riesce ad erogare tanta energia – e, di conseguenza, convincere gli scienziati che presiedono la conferenza ad Oslo di utilizzare questa energia piuttosto che approvare la costruzione di centrali nucleari.

La clamorosa attualità dell’argomento

A New Beginning è a conti fatti il videogame più attuale che potesse uscire in questo periodo.

L’argomento delle energie nucleari e fonti alternative è sempre molto discusso, poiché tira in ballo diversi aspetti: oltre che offrire una panoramica importante sul futuro dal punto di vista ambientale e dell’inquinamento atmosferico, porta con sé discussioni di carattere economico non indifferenti.

L’idea se la costruzione di centrali nucleari sia la cosa più giusta o meno è sempre molto combattuta, poiché ogni “pro” può essere bilanciato da un “contro” della stessa importanza, e viceversa.

È facile ipotizzare come A New Beginning sia, di per sé, un prodotto particolarmente imponente, che invita a sensibilizzare l’utente finale sull’argomento trattato. In Italia, il gioco assume anche più importanza, poiché arriva poco dopo il disastro che ha colpito il Giappone ed i Referendum, che conteneva tra i vari argomenti di abrogazione anche l’approvazione della costruzione di centrali nucleari o meno per il prossimo futuro.

È chiaro che il sottoscritto non userà questo articolo per raggiungere secondi fini, magari propagandistici, oltre quello di valutare A New Beginning, ma, proprio per l’importante levatura degli argomenti trattati dal gioco, non c’è bisogno che si arrivi ai commenti finali per dirvi che merita una prova da tutti: che siate contrari o favorevoli alla costruzione di centrali nucleari, A New Beginning potrebbe offrirvi, tramite una sceneggiatura palesemente fantascientifica, diverse chiavi di lettura volte a sensibilizzarvi sull’argomento.

Inoltre, per completezza dell’informazione, vi segnaliamo l’editoriale ufficiale di Adriano Bizzoco (con cui abbiamo avuto il piacere di discutere poco tempo fa) che pone al centro della sua riflessione, la domanda a cui ho già dato la mia risposta: Può un videogioco contribuire alla formazione del pensiero critico di un giocatore?

Secondo voi? L’unica possibilità che avete per rispondere a questa domanda sta nel giocare il titolo e trarre le vostre conclusioni.

Psicologicamente devastante…per tutti!

Nel paragrafo precedente ho analizzato tutti i motivi per cui A New Beginning possa essere in grado di sensibilizzare tutti sulla questione energia nucleare, pur usufruendo di una sceneggiatura fantascientifica che immagina e racconta la Terra tra 500 anni dopo un disastro nucleare che colpisce la Foresta Pluviale, ovvero una delle zone ambientali che regolano le normali funzioni atmosferiche del nostro amato pianeta.

Ebbene, se il videogiocatore viene chiamato a riflettere oggi per domani, non se la passano certamente meglio i due protagonisti della vicenda: la giovane Fay e il pensionato Bent .

La donna non ha praticamente visto niente della vita: osserva esterrefatta gli alberi in fiore, si esalta davanti ad un distributore che necessita di monetine per funzionare, non capisce come mai il cibo non sia ridotto in comode pillole e non sa che cos’è un disco, né tantomeno che significa la scritta “Per Elisa” che capeggia sul supporto.

Riceve costantemente poca attenzione e considerazione dal vicecapitano Salvador , che la considera una semplice radio-operatrice che deve montare e smontare antenne e trasmettitori senza fare altro, ma utilizza al meglio le sue capacità di analisi, intuito e persuasione.

Dall’altra parte del carro abbiamo Bent Svensson , un uomo praticamente distrutto.

Ha dedicato la sua vita alla scienza, buttando in rovina i rapporti sentimentali. Ancora oggi soffre la perdita della moglie Meta e non riesce ad avere un normale rapporto paterno con Duve, suo figlio, che ha continuato le ricerche sull’ alga verde-azzurra .

A causa del suo passato, Bent è in psicoanalisi da una dottoressa che non fa altro che ripetergli che le sorti del mondo non dipendono da lui, che ciò che ha fatto in passato non gli deve pesare e che invece di continuare a lavorare pur essendo in pensione dovrebbe prendere la canna da pesca e rilassarsi su una barchetta.

Immaginate adesso, cari lettori, come due figure così interiormente combattute abbiano l’opportunità di rivalsa che hanno sempre aspettato, ma combattano per una cosa decisamente più grande: la confusione che si somma alla confusione.

Fay, la “radio-operatrice e basta”, che deve aiutare Bent Svensson, lo scienziato pensionato, a credere in sé stesso e alle sue ricerche, perché la psicoanalista si sbaglia, e il destino dell’umanità dipende veramente da lui!

Sono e siamo tutti invitati a riflettere, magari tra un tuffo in mare e l’altro. Una riflessione ogni tanto fa bene, purchè non cominciamo a sentire il bisogno di rivolgerci ad un esperto!

Sguardo al futuro con gameplay classico

Dal punto di vista della giocaibilità, A New Beginning non si sposta di un millimetro dalla classica impostazione dei punta e clicca.

A farla da padrone è l’interazione con gli oggetti: ciascuno di essi, tra quelli con cui è possibile interagire, può essere esaminato, preso o utilizzato a seconda dello scopo per cui servirà al personaggio.

Cliccando su un oggetto e tenendo premuto comparirà un menu che mostrerà le possibili interazioni: il sistema funziona davvero bene e risulta comodo poiché elimina diversi click e, di conseguenza, rende più rapida l’analisi delle location e degli oggetti che le compongono.

Durante il gioco l’utente avrà a che fare con vari oggetti, fortunatamente non arriverà mai la sensazione di “già fatto”, poiché tra utensili del presente e strani marchingegni provenienti dal 2500 ci sarà sempre da divertirsi.

Si va dal montare un’iper-tecnologica antenna radio al dover interagire in modo classico con uno o più oggetti della stanza.

È possibile, come sempre, combinare più oggetti in inventario, richiamabile tramite il tasto destro e visibile in basso. Gli oggetti che ci si porterà dietro non saranno mai tantissimi, quindi viene eliminato sul nascere il pericolo di provare e riprovare le varie combinazioni.

Gli enigmi che usufruiscono di meccanismi diversi, come il già citato montaggio dell’antenna, possono essere saltati dopo un paio di minuti, funzione utile a chi non mastica di avventure grafiche o semplicemente non riesce a venirne a capo.

Non mancano neanche i vari dialoghi: seppur alcune volte sia possibile decidere una risposta piuttosto che un’altra, non vi sono cambiamenti dal punto di vista della storia, e, anzi, si arriverà sempre al punto stabilito. Alcune domande e risposte però, così come analizzare determinati oggetti, sono indispensabili per il corretto proseguo dell’avventura.

La difficoltà è settata verso il basso, anche se non mancano punti in cui bisognerà impegnarsi di più.

Matita e foglio di carta

Tecnicamente A New Beginning si presenta completamente in 2D, realizzato con modelli e fondali completamente a mano.

Proprio per questo, se ogni location risulta molto gradevole agli occhi degli videogiocatore più attento al comparto grafico, ci si accorgerà che le animazioni che legano ciascun personaggio non sono delle migliori.

Anche per questo, di oggetti in movimento (che siano in primo piano o sullo sfondo) ne vediamo davvero pochi, e il risultato finale è un insieme di locazioni adiacenti che, seppur ricche di dettagli e realizzate con cura, regalano la sensazione di una certa staticità generale.

Grazie al sapiente utilizzo dei personaggi e della narrazione che si svolge su due piani, il gioco ci metterà nei panni di Bent e Fay , alternando quindi contesto temporale ed eventi senza mai stancare.

Le scene di intermezzo che raccontano i dialoghi chiave del gioco, o presentano il prologo e l’epilogo di un capitolo, sono realizzate come classiche strisce a fumetti che tutt’ora invadono i quotidiani e che da qualche anno spopolano nel mondo dei videogiochi a basso budget o più nello specifico tra le avventure grafiche.

Le piacevoli scene di intermezzo, così come i dialoghi in-game sono accompagnati da un ottimo doppiaggio in inglese, ragion per cui non ci lamentiamo se il gioco non è stato tradotto.

La soundtrack mischia elementi di musica noir a tecno alternativa, restituendo brani in temi con gli argomenti trattati.

Nota di merito anche per gli effetti ambientali: spesso nelle avventure grafiche questi vengono trattati in modo superficiale o addirittura omessi, mentre in A New Beginning la qualità dei rumori di fondo è davvero elevata.

La longevità si attesta intorno alle 8-10 ore di gioco.

Segnaliamo che il gioco presenta alcuni problemi tecnici che potrebbero ostacolare il proseguo dell’avventura in più occasioni, come un comando non raccolto dal personaggio o problemi derivanti dalla fase di sviluppo.

Più di un motivo per acquistarlo

Daedalic *non sbaglia e sforna ancora un prodotto di qualità.

Come avevo scritto in precedenza, per il delicato ed importante argomento trattato, A New Beginning merita una prova da tutti. In realtà, i meriti non si fermano solo ai contenuti della storyline e a come viene raccontata, bensì il prodotto restituisce feedback più che positivi sotto ogni aspetto tecnico, stilistico ed artistico.

Siete pronti a fare un viaggio nel 2500 e poi tornare indietro?*

CI PIACE

Storyline importante, attuale e ben raccontata
\nLocation realizzate con cura

NON CI PIACE

I personaggi secondari potevano essere approfonditi
\nAnimazioni poco curate
\nAd alcuni potrebbe stancare dopo qualche ora

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