Grossi cambiamenti nell’oscurità

Era il 2007 l’anno in cui The Darkness debuttò su Xbox360 e sulla allora neonata Ps3, attirando l’attenzione del pubblico, grazie anche alla serie di fumetti omonima di Top Cow, che comprende nomi come quello di Marc Silvestri ( sceneggiatore sia del primo che del secondo videogioco attualmente in sviluppo). La verità è che nel titolo Starbreeze si nascondeva un piccolo capolavoro, un ibrido esplosivo tra un action/adventure e uno sparatutto in prima persona. Un protagonista dal passato non proprio limpido e innocente che al suo ventunesimo compleanno scopre di possedere poteri demoniaci e piccolo mostruosi schiavi che obbediscono ad ogni suo comando. Queste furono le basi della sceneggiatura del videogioco, in cui Jackie Estarcado si vendica sulla spietata famiglia Franchetti, per la quale lavorava quando era un killer professionista. Il potenziale di questo brand ha convinto Take Two a produrne un seguito, ma affidando questa volta le redini a Digital Extremes , fiduciosa sul futuro della serie e intenzionata a correggere molti degli errori del prequel, come la componente multiplayer fiacca e sottotono. Scopriamo insieme cosa ci attende per fine anno nei meandri delle tenebre.

Il male dentro di noi non può morire

Nonostante la sete di vendetta placata e la famiglia Franchetti messa fuorigioco, i problemi per il nostro Jackie non sono finiti, semmai appena iniziati. I poteri della Tenebra dentro di lui lo hanno reso implacabile e quasi una marionetta al servizio dell’oscurità: come un cancro, che lentamente ma inesorabilmente lo sta divorando dall’interno e che si ciba della sua umanità. In tutto questo, molte sono le persone che vorrebbero impadronirsi del suo potere e cercare un modo per strapparglielo, allo scopo di utilizzarlo per fini personali. Di conseguenza, due saranno le minacce per mister Estacado in questa sua nuova disavventura: il crimine organizzato, con i suoi mezzi brutali fatti di armi e orde di nemici e se stesso, a causa della violenza e della sete di sangue ormai quasi incontrollabili. Marc Silvestri è sinonimo di garanzia in fatto di trame e intrecci narrativi e la sua presenza in questo seguito fa ben sperare in una storia accattivante, che speriamo possa affondare ancora di più le radici nella natura del personaggio di Jackie, data la sua affascinante complessità.

Uno sguardo nel buio

Uno dei migliori pregi del primo The Darkness fu senza ombra di dubbio l’atmosfera: da un lato il realismo nudo e crudo di quartieri loschi e pericolosi tipici della città metropolitana, sporca, pericolosa e inquietante al tempo stesso. Dall’altro le visioni da incubo nella mente di Jackie attraverso la Tenebra, tra fiotti di sangue, brutalità estrema e colori accesi. Questo seguito non fa che elevare questa formula visiva, grazie ad un comparto grafico migliorato,anche se (per il momento) non ancora al passo con gli standard attuali. Eppure il netto contrasto tra le zone completamente buie in penombra e quelle dai colori brillanti delle luci delle città, dei neon delle insegne e dei locali richiama ancora i fumetti, grazie al cel shading utilizzato. In effetti gli sviluppatori hanno definito il comparto grafico della loro creatura Graphic Noir Art Style , che evidenzia non solo l’accostamento alla grafica del fumetto ma anche la natura violenta e graffiante di questa produzione, visibile ad esempio negli scenari notturni della città, nei sottopassaggi della metro e nel parco giochi. E violenza è la parola d’ordine da quanto abbiamo visto: esecuzioni brutali e morti raccapriccianti saranno una costante inevitabile per tutta la durata del gioco: i deboli di stomaco sono avvisati. Ma l’aspetto non è tutto e ci auguriamo che la gioia per gli occhi venga sapientemente accompagnata da una colonna sonora perfetta per i momenti più drammatici della storia come per quelli più crudi riservati ai combattimenti. Se non è troppo chiedere non sarebbe male nemmeno un dignitoso doppiaggio in italiano.

Armi e demoni

Il gameplay di The Darkness mescolava in maniera egregia le tipiche meccaniche degli sparatutto in prima persona con quelle degli action/adventure. Questo seguito non fa accezioni ma prevede diverse innovazioni da non sottovalutare. La prima riguarda i darkling, gli inquietanti quanto esilaranti servi demoniaci alla nostra mercè. In questo capitolo saranno ridotti a uno, ma il nostro schiavo del male  possiederà diverse abilità e interagirà con noi per tutta la durata del gioco,sempre disposto a orinare strade e nemici con l’acido e a urlare oscenità, rendendolo un divertente compagno di avventure. Di poche parole saranno invece i tentacoli della Tenebra, ancora più oscuri e voraci. Il braccio demoniaco può adesso essere controllato personalmente, scegliendo la direzione mentre ad esempio si smembra un nemico per poi scagliarlo a terra privo di vita. Aumenta anche l’interazione con lo scenario: i tentacoli possono ad esempio staccare un palo della luce dal suolo per usarlo come arma o perché no strappare a morsi lo sportello di un’autoobile e sfruttarlo come sicuro scudo contro i proiettili. Naturalmente potrete maneggiare armi da fuoco di ogni sorta che vanno dalle classiche pistole, a fucili e poi passare ad ordigni più apocalittici. Ma il ricorso ai nostri poteri oscuri sarà un richiamo troppo forte e desiderabile, a patto di non stare troppo alla luce dato che sarà nociva per la nostra natura demoniaca. Troppo presto per avere conferme sulla longevità e soprattutto sulle caratteristiche principali della campagna multigiocatore. Ma ricordiamo che Digital Extremes (Pariah, Dark Sector) ha curato il multiplayer di Bioshock e questo fa ben sperare per la gioia degli amanti del gioco di squadra.

 

Conclusioni

Nuovo team di sviluppo, nuova storia, nuovi poteri e modalità: tre aspetti fondamentali che secondo Digital Extremes saranno le carte vincenti per un seguito migliorato sotto tutto gli aspetti e che addirittura potrebbe raggiungere nuove vette rivoluzionarie nel genere Fps per quanto concerne l’interazione. Ciò che abbiamo visto di The Darkness II ci ha convinto non poco, soprattutto il comparto grafico azzeccato e accattivante per questa tipologia di produzione e il tasso di violenza altissimo. Attendiamo con ansia l’E3 2011 per saperne di più e magari per testare una nuova versione di prova.

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