Programmare un gioco di guida non è mai stato uno scherzo. Quasi paradossalmente, diversi utenti hanno imparato a distinguere la qualitá di un titolo passando per la passione legata a un nome, definendo da esso un criterio di giudizio e portando a una eccellente capacità di distinguere buoni e cattivi prodotti (e, nel peggiore dei casi, a una punta di fastidioso Fanboy-smo). “Pole Position” e “OutRun” hanno segnato l’inizio del genere dei giochi di guida arcade e SEGA ne ha raccolto l’eredità, producendo quelle serie gioiello che portano il nome di “SEGA Rally” e “Daytona USA” ; nel mondo delle console da casa, tuttavia, a farla da padrone sono sempre stati altri nomi; tra questi spiccano i continui sforzi di Namco di portare in salotto l’esperienza della sala giochi con qualcosa in più attraverso la serie “Ridge Racer” , la quale ha raggiunto uno dei suoi massimi picchi su PlayStation con il rivoluzionario “Ridge Racer Type 4” . Ora, nella libreria di lancio del Nintendo 3DS, composta da titoli interessanti ma ben poco splendenti, fa capolino ‘Ridge Racer 3D” : Namco Bandai sarà riuscita a portare l’adrenalina dell’alta velocità anche in questa nuova dimensione?

Dritti al sodo verso una lunga scalata!

‘Ridge Racer 3D’ è un titolo che non guarda in faccia a nessuno e getta il giocatore direttamente nella mischia stradale : selezionando la modalita “Gran Premio” , l’utente puó immediatamente prendere parte a delle sfide all’ultima curva, cercando di conquistare, di volta in volta, nuovi veicoli, categorie di gara, tracciati e sistemi Nitro. Ogni corsa prevede tre giri di un circuito, percorribile in entrambi i sensi a seconda dell’occasione, alla fine dei quali il giocatore otterrà dei punti da spendere nel proprio ‘Garage’ per creare la macchina perfetta, scegliendo il modello preferito e applicando, acquistandoli di volta in volta, nuovi sistemi di gestione del Nos. Ogni automobile conta tre modelli , differenti per velocità massima e maneggevolezza, e una decina di sistemi Nitro selezionabili di volta in volta. Grazie a questo coinvolgimento immediato, il giocatore potrà fare subito esperienza della meravigliosa precisione del sistema di controllo : utilizzando la leva analogica sarà possibile decidere l’intensità di una curva e i risultati a schermo dei nostri movimenti avranno una precisione a dir poco millimetrica. Lasciando il pulsante dell’accelerazione in curva e ripremendolo subito dopo sará possibile effettuare delle derapate , essenziali per affrontare le curve strette senza dover decelerare; correndo seguendo la scia dei nostri nemici otterremo delle piccole accelerazioni extra e i tasti dorsali, invece, attiveranno le bombole di Nos, le quali si caricheranno piano piano durante le nostre derapate: sfruttarle al meglio puó rivelarsi fondamentale sia per recuperare terreno in situazioni disperate che per sugellare definitivamente il nostro vantaggio sui 7 avversari che affronteremo di volta in volta. Oltre alla modalità “Gran Premio” , sono disponibili una classica modalitá “Corsa singola” , la “Corsa veloce” , che genererá casualmente un abbinamento auto-tracciato esaminando le statistiche del nostro profilo, una corsa a “Costruttore unico” , dove tutti i partecipanti utilizzeranno la stessa auto, e la modalitá Time Attack , nella quale sfideremo il tempo e che ci permetterà di condividere record e ‘fantasmi’ automaticamente tramite la funzione StreetPass. Unico neo tra tutte queste incredibili cose da fare sono i tracciati stessi: oltre a una loro ripetizione ossessiva all’interno della modalità “Gran Premio” e alla somiglianza di alcuni con certi altri, i giocatori più attenti noteranno che molti sono stati tratti dalla ‘storia’ della serie, rendendo questo ‘Ridge Racer 3D’ una sorta di ‘best of’ più che un gioco nuovo vero e proprio: per fortuna, chiunque approccerà la serie per la prima volta vedrà questa scelta come un segnale di completezza e varietà, cosciente del fatto che sta correndo solo sul miglior asfalto che è stato ‘partorito’ nel corso degli anni dalle menti di Namco.

I volti di una sfida

Le modalità multigiocatore non riescono a sfondare il muro dell’online , relegandosi al limitato universo del pur divertente gioco in locale. Grazie alla connessione wireless sará possibile sfidare altri amici in regolare possesso della cartuccia di gioco: inoltre, tutti i volti dei nostri avversari , scattati dagli obiettivi del 3DS e salvati nel profilo, saranno ben visibili sulle auto durante la corsa, rendendoci pienamente consapevoli dell’identità del nostro avversario di turno. In alternativa, il giocatore potrá scegliere di mostrare il proprio Mii o solamente il proprio nome. Durante le sfide contro il computer saranno, comunque, presenti dei volti: i nostri avversari computerizzati non sono altro che i personaggi più famosi della storia Namco ! Ci troveremo a sudare sette camicie, pigiando l’acceleratore contro nemici del calibro di Dig Dug, Mappy e i fantasmini di Pac-Man, i quali sembrano essere ben addestrati a sfrecciare sui tracciati di tutto il mondo, nonostante i molteplici impegni dei loro rispettivi giochi!

La saggezza della terza dimensione

È interessante notare la sagacia tecnica con la quale i programmatori hanno sfruttato le potenzialità dello schermo 3D del Nintendo 3DS; essenzialmente, è possibile dividere il campo di gioco in quattro parti : automobile , interfacce , fanali e “tutto il resto” . Ognuna di queste parti si distacca, a livello di profondità, dalle altre, riuscendo a intrattenere l’occhio senza stancarlo. La terza dimensione funziona da incentivo per la sensazione di velocità : l’interazione con gli scenari, la presenza costante di gallerie, coriandoli e schizzi d’acqua, sono tutti elementi che, se ben sfruttati, fanno davvero la differenza tra l’attivazione o meno dello slider 3D; in parole povere, due dimensioni non bastano, in ‘Ridge Racer 3D’ . Graficamente, il titolo non mostra il vero potenziale della console, con uno sciagurato contrasto tra gli eccellentissimi tracciati (gioielli di estetica e design) e i pessimi modelli poligonali delle automobili , a volte troppo spogli e dotati di un effetto di riflesso ambientale davvero sottotono. La colonna sonora, decisamente varia e malleabile, comprende tracce dal sentore techno beat, perfette per mantenere alta l’adrenalina di una gara! Durante la gara, inoltre, saremo sempre accompagnati dalla voce di una ragazza, che commenterà ogni nostra mossa: tutto ciò che dice può rivelarsi utile o divertente, non fosse per l’estenuante frequenza di tutti i suoi interventi!

Conclusione

‘Ridge Racer 3D’ ha tutte le carte per accendere nel giocatore che gli si avvicina un profondo senso di soddisfazione : la frustrazione iniziale dovuta alla carenza di contenuti automatici lascia il posto a una volonta di esplorarlo completamente, in lungo e in largo, esaminandone ogni anfratto per scoprire ogni volta un nuovo veicolo, una nuova strategia di corsa, una nuova esilarante sfida. Ma è anche un’altra sensazione quella che si accende, e decisamente meno esilarante: quella solitudine che si prova quando si sa che tutta la soddisfazione provata resterà personale, che tutta l’adrenalina vissuta dovrà rimanere chiusa nel proprio spazio , intrappolata nei due schermi di una console, quando in realtà la si vorrebbe, letteralmente, condividere con il mondo. Va bene, c’è anche il supporto per lo StreetPass, il quale dovrebbe incentivare a un ben più maturo multiplayer in locale, ma se le ali che, ormai, tutti i videogiochi offrono all’utente per esplorare il mondo finiscono per essere tarpate dallo stesso catrame capace di creare tanti, meravigliosi tracciati, allora quella soddisfazione iniziale, quella smania di conquista dovrà essere tenuta viva e salda con maggiore sforzo rispetto alla norma. Una manque insieme essenziale e superflua , una quarta dimensione assente, anche se più reale; tutto dipenderà dalla personalità degli aspiranti piloti: la CPU potrà anche mangiare la polvere, ma non le darà mai troppo fastidio.

CI PIACE

– Utilizzo intelligente della terza dimensione
\n- Il tanto materiale da sbloccare insinua un sentimento di soddisfazione continua
\n- Sistema di controllo equilibratissimo e configurabile per ogni evenzienza
\n- I paesaggi, ben resi, aumentano la sensazione di velocità

NON CI PIACE

– Totale carenza di qualsiasi supporto online
\n- I modelli poligonali di alcune auto sono terribili
\n- Alcuni tracciati vengono ripetuti troppo spesso

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