Il mese di Aprile è stato ricco di notizie per le redazioni videoludiche di tutto il mondo.

Tra le numerose informazioni trapelate, alcune riguardano la celebre opera fantascientifica di Bioware , Mass Effect .

La saga ideata da Casey Hudson a fine 2007 è andata in crescendo, partendo da esclusiva Xbox 360 e arrivando a bissare il successo ottenuto anche su PC a distanza di sei mesi.

Al primo capitolo di una trilogia divisa tra narrazione fantasy e sci-fi si sono aggiunti il libro Mass Effect: Revelation e il secondo episodio ufficiale della serie che prima ha visto il suo debutto su Pc e Xbox 360 ad inizio 2010, e a un anno di distanza è approdato anche su Playstation 3 , fino al secondo libro Mass Effect: Ascension .

Il clamoroso cambio di rotta di commercializzazione di Mass Effect, passato da pura esclusiva -e punta di diamante- della console Redmond a produzione multipiattaforma, è dovuto all’incredibile successo che l’opera Bioware ha raccolto mese per mese, divenendo con tutta probabilità la saga più riuscita di questa nextgen.

Pochi giorni fa Bioware ha comunicato che il terzo ed ultimo capitolo della saga, Mass Effect 3 , subirà un ritardo e invaderà il mercato solo ad inizio 2012 .

L’attesa è incredibile e d’altronde non potrebbe essere altrimenti: ci avviamo a godere del capitolo conclusivo di una trilogia che ha fatto praticamente la storia, che ha regalato una dozzina di personaggi carismatici e di sotto-trame da Oscar.

Seppur a detta degli sviluppatori la trama di Mass Effect 3 cominci ufficialmente dalla fine dell’ultima espansione, Arrival (Arrivo), richiamando direttamente i suoi protagonisti, la base dalla quale partire sono esattamente gli ultimi dieci secondi di Mass Effect 2 e del dopo-missione sucida che ha visto protagonisti Shepard , il suo equipaggio, Joker e la Normandy , proprio come fu con il primo capitolo della serie.

Abbiamo lasciato il Comandante Shepard e il suo fedele amico Joker, pilota della Normandy, rabbrividire davanti una vetrata della nave spaziale: non un singolo Razziatore , non una decina, ma centinaia di navi-Razziatore pronte ad invadere la Terra, proprio dopo che grazie ad una missione suicida lo stesso Shepard e il suo equipaggio avevano fatto breccia nella base nemica eliminandone uno…di Razziatore.

Se per eliminarne uno qualsiasi c’è un voluto un intero capitolo della saga, cosa fare contro una vera e propria ondata?

Come prevedibile, c’è da organizzare una vera e propria battaglia intergalattica, ma l’invasione dei Razziatori non cesserà per dare il tempo al Comandante Shepard di mettere tutti quanti in avviso.

Gli strani esseri senzienti “a forma” di nave spaziale invaderanno in breve tempo la Terra, costringendo anche il Capitano David Anderson a scendere in campo, come dimostra uno screenshot rilasciato dalla stessa Bioware .

Shepard sarà costretto ad organizzare la contro-offensiva dalla cara Normandy, ma non sarà per niente facile stavolta trovare qualcuno disposto a sacrificarsi per l’ultima volta.

Contare nuovamente sull’appoggio dell’ Uomo Misterioso e della sua organizzazione, Cerberus ? No, stavolta Shepard non avrà il supporto dell’Uomo Misterioso che, anzi, fin dalle battute iniziali si schiererà apertamente contro il nostro amato Comandante.

Comunicare con le galassie e col passato

Ebbene, l’incipit della storyline di Mass Effect 3 è un vero e proprio inno al patriottismo e alla gloria, l’eroe –o il gruppo di eroi- contro l’invasione barbarica del secondo millennio invecchiato di altri duecento anni rispetto ad oggi.

Come accaduto con Mass Effect 2, Bioware garantisce che il videogiocatore potrà importare il salvataggio finale in Mass Effect 3, e questo ne leggerà fino a 1000 variabili diverse, adattando di conseguenza determinati dialoghi o specifiche situazioni.

È chiaro come l’importazione del salvataggio sia quasi essenziale per sentire sulla propria pelle l’esperienza di tutta la trilogia, poiché un intero capitolo conclusivo della saga che segue direttamente le scelte già fatte può offrire maggior immersione, oltre che maggior attaccamento verso i protagonisti stessi.

Bioware ha confermato la presenza di quasi tutti gli alleati di Mass Effect 2, che però non faranno per forza parte della nuova truppa Shepardiana.

Anzitutto, importando il salvataggio, saranno disponibili solamente quelli rimasti vivi in Mass Effect 2, ma anche con l’equipaggio al completo alcuni risiederanno in un posto specifico o altri chiederanno dei semplici favori.

Bioware garantisce, con quelle oltre 1000 variabili da considerare, che anche la storyline subirà variazioni consistenti in base al punto di partenza, andando a ripescare anche situazioni specifiche dal primo Mass Effect, sempre che con Mass Effect 2 ne abbiate caricato il savegame.

Aldilà dell’importazione facoltativa del salvataggio, come accaduto con i primi due capitoli anche in Mass Effect 3 la storia si evolverà seguendo le azioni e le decisioni dell’eroe.

Con Mass Effect 2 abbiamo visto dare maggior peso ai comportamenti di Shepard, distinti in Eroe e Rinnegato, cosa che spesso e volentieri “obbligava” i giocatori meno avvezzi al rischio a rispondere nel miglior modo indicato.

Gli sviluppatori per Mass Effect 3 stanno pensando di abolire almeno in linea teorica questa netta distinzione di comportamento con una storyline che non andrà sempre nel verso giusto comportandosi da eroe: spazio dunque a ribelli e rinnegati per determinate quest o determinati arruolamenti.

Già, perché il punto cardine di tutta l’ultima avventura di Shepard sarà la creazione di un gruppo, proprio come avvenuto coi precedenti due capitoli.

La differenza sarà però determinata dalle proporzioni: contro la minaccia Razziatori, bisognerà arruolare l’intera galassia, facendo cooperare ogni razza per il bene dell’umanità, della Terra e di qualsiasi altro pianeta.

Per fare ciò bisognerà eliminare i dissapori tra le varie razze che la storia ha via via creato nel corso dei secoli, ed è proprio su queste basi che verterà il comportamento di Shepard ed il nuovo sistema di reazione dei personaggi alle varie decisioni.

I temi storicamente caldi, come la genofagia dei Krogan affrontata nel primo capitolo con Wrex e nel secondo con Grunt e Mordin Solus , tornerà nuovamente a far capolino, come anche i mercenari Vorcha e i mercenari Volus, mai del tutto approfonditi.

Insomma: la Normandy oltre a tornare ad essere la base della truppa di Shepard conoscerà tutte le possibili galassie intenzionate a sopravvivere all’invasione dei Razziatori .

Dal punto di vista del gameplay , Bioware ha garantito due semplici ma sostanziali intenzioni: aumentare la difficoltà ed ampliare il comparto GDR, ben ottimizzato in Mass Effect ma ridotto all’osso in Mass Effect 2.

Mass Effect 3 quindi sarà nuovamente un ibrido nell’ibrido, come lo fu a suo tempo il secondo capitolo: azione più frenetica e maggiormente votata all’action, probabilmente con l’introduzione di alcun script o cambi repentini di obiettivi, con un background più curato nel pre-battaglie.

Queste ultime, come anticipato, saranno più dure grazie all’aggiunta di un numero maggiore di nemici, cercando comunque di restare in una soglia accettabile di difficoltà senza mai sfociare nella frustrazione.

Con l’importazione del savegame da Mass Effect 2 sarà possibile mantenere alcune abilità, mentre altre lasceranno il loro spazio a caratteristiche inedite alla serie.

Sicuramente la scelta di ampliare il comparto GDR farà felici tutti coloro che non hanno preso di buon occhio la quasi totale assenza di personalizzazione dell’equipaggiamento che era invece presente nel primo capitolo.

Non si sa nulla invece sul mezzo di trasporto, il Mako, tanto discusso per entrambi i precedenti capitoli.

In Mass Effect il Mako è stato utilizzato per trovare i minerali nei pianeti disabitati, cosa rimpiazzata in Mass Effect 2 da una sonda automatica lanciata direttamente dalla Normandy.

I veicoli -e l’uso del plurale non è un errore- sono però destinati a tornare in Mass Effect 3 grazie alla flotta di Cerberus ed altri motivi e proprietari non ancora definiti, di cui probabilmente anche Shepard -e quindi il videogiocatore- potrà disporre.

L’azione più frenetica sarà garantita da un sistema rinnovato per le coperture e dall’introduzione di vere e proprie specialità corpo a corpo, che apriranno a nuovi scenari in battaglia.

Non sappiamo invece ancora niente sul comparto tecnico e sulla longevità, e il debut trailer mostrato non lascia trapelare nulla se non una location distrutta e un misterioso individuo dotato di fucile di precisione.

Ciò che è stato svelato è però la possibilità di visitare altre città famose nella Terra aldilà della conosciuta Cittadella in cui risiede l’Alleanza. Ci saranno infatti New York, Londra e probabilmente anche Tokyo.

La conclusione di tutto

Mass Effect 3 come avete capito concluderà la trilogia coi botti, attraverso una battaglia apocalittica e interplanetaria, contro dei nemici apparentemente invincibili -e scommettiamo anche che arrivando in determinate condizioni al finale li vedrà vincitori- chiudendo ogni questione in sospeso.

Cerberus e l’Uomo Misterioso, la Terra e l’Alleanza, le questioni politiche e sociali di ciascuna razza, le rispettive nemesi e le storie personali di ciascun protagonista.

Tanta carne al fuoco per un capolavoro già annunciato, da consumarsi a partire dal 2012.

Restate con noi per tutte le nuove informazioni!

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