Da Forbes , importante rivista economica statunitense, arriva la notizia che il National Endowment for the Arts (in italiano il “Sovvenzionamento Nazionale per le Arti e la Ricerca”) ha esteso la definizione di arte anche ai videogiochi : in questo modo, si trovano assieme a programmi televisivi e radiofonici, opere teatrali, webisode e così via, oltre chiaramente all’arte più “tradizionale”, come quadri, sculture o edifici.

I videogiochi saranno ufficialmente un’arte nel 2012 , anno dal quale gli sviluppatori potranno chiedere sovvenzionamenti fino a 200.000$: detto brevemente, questo è il ruolo del NEA, creata nel 1965, indipendente dal governo USA ma che aiuta economicamente progetti individuali e di gruppo.

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