De Blob 2

Da campagna promossa per uno scopo a vero e proprio fenomeno videoludico

Non tutti i videogiochi nascono come tali e a volte le fonti di ispirazione non sono sempre il cinema, la musica o la televisione. Alcune produzioni nascono da scorci di vita reale di tutti i giorni che fanno da ispirazione e che contribuiscono a realizzare, come in questo caso, piccoli capolavori da sfoggiare nella nostra ludoteca. Stiamo parlando di De Blob , serie platform nata su Nintendo Wii più di due anni fa, sviluppata da Blue Tongue e prodotta da THQ . In effetti il brand deve i suoi natali a un progetto universitario dell’Accademia di Belle Arti della città olandese di Utrecht, allo scopo di promuovere una vera e propria campagna per restaurare diversi quartieri in rovina: una pallina in un mondo bianco e senz’anima che vuole dare colore al mondo, troppo grigio, spoglio e governato dal potere e non dalle buone intenzioni. Un progetto del genere non poteva non attirare l’attenzione degli sviluppatori più creativi, che hanno cosi realizzato il primo capitolo della serie, destinato esclusivamente ai possessori Wii. Il secondo episodio, in uscita in questi giorni, è dedicato anche alla terza generazione di console e Cyberludus ha testato per voi la versione Playstation 3. Pronti a dare vita al mondo con De Blob 2 ?

I colori della vita

Un’altra avventura ci attende nel fantastico universo dei Blob, ancora una volta attanagliato dalla perfida dittatura del Compagno Nero che, dopo la sconfitta a Chroma City nel precedente episodio, ha deciso di infondere il proprio potere nella città di Prisma City, che ha privato dei suoi sgargianti colori rendendola grigia e piena di pozze d’inchiostro. Saremo perciò richiamati per dare nuovamente vita e soprattutto colore alla città e sventare la nuova e potente minaccia che incombe sui gioiosi abitanti. Una storia semplice per un messaggio semplice: la dittatura e l’oppressione non possono nulla contro lo spirito e la forza di volontà, capaci di infondere colore dove l’oscurità del potere tenta prontamente di limitare la libertà. Dialoghi e personaggi sembrano usciti da un film di animazione, resi ancora più coinvolgenti grazie a pregevoli e brillanti sequenze di intermezzo.

La fantasia che prende forma

Una volta iniziata una partita, non si può non rimanere colpiti dal comparto tecnico. Assistere alla colorazione in tempo reale di ogni singola piattaforma, parete o abitazione che sia, è qualcosa che non si può raccontare ma solo vivere in prima persona per comprenderne l’impatto visivo e soprattutto emotivo. L’impianto grafico offre autentici tocchi di classe, come la scia di colore che il protagonista lascia dietro di sé mentre esplora gli ambienti, la “progressiva colorazione” di ogni superficie al semplice passaggio del nostro alter ergo o, infine, l’improvviso prendere vita di alberi o automobili, che di colpo prendono colore e volano come nelle più belle fantasie immaginarie dei bambini. Gli scenari di De Blob 2 si possono definire come vere e proprie esplosioni cromatiche che più aumentano più stupiscono, senza annoiare mai.

Di ottima fattura anche il comparto sonoro: gli esilaranti dialoghi tra il protagonista e la sua assistente o le urla dei blob liberati dall’oppressione sono effetti sonori che rimangono a lungo nella memoria (chi ha giocato quel piccolo capolavoro che risponde al nome di Okami ne sa qualcosa) e la colonna sonora include pezzi piacevoli e che accompagnano l’esplorazione come una cantilena, un motivetto frizzante che accompagna il giocatore area dopo area.

Colori, nemici e tempo limite

Il gameplay di De Blob 2 si basa essenzialmente sulle meccaniche del suo predecessore: il nostro alter ego, una sorta di spugna animata in grado di assorbire e contenere litri di colore (che si trova in diverse fonti liquide o in geyser che sbucano dal sottosuolo), dovrà colorare ogni singola superficie della città che, automaticamente, riacquisterà vita e colori di un tempo. Questo non significa che la nostra avventura si tradurrà in una semplice passeggiata: molte zone della vastissima città a nostra disposizione richiederanno diverse colorazioni, altre la combinazione di questi ultimi e altre ancora saranno pattugliate dai perfidi scagnozzi del Compagno Nero, in grado di assorbire il colore dalle superfici che abbiamo risanato o dai noi stessi addirittura. Anche le fasi platform non saranno sempre delle scampagnate, a causa delle macchie d’ inchiostro che inquinano l’acqua e che sono in grado di ucciderci se non ci bagniamo in tempo. L’acqua stessa ci rallenta: si da il caso che essa lavi il colore che portiamo addosso per sanare una determinata superficie. Per nostra fortuna, la nostra assistente Pinky sarà sempre pronta a dare consigli sulle strategie da adottare sul campo. Inoltre, una mini mappa ci fornirà validi aiuti quando ci saranno tanti obiettivi da raggiungere, come salvare gli abitanti, trovare powe up ( in alcune zone della città possiamo potenziare le nostre abilità) e portare a termine le missioni secondarie, che rendono (solo a tratti però) questo titolo un piccolo platform free-roaming . Mano a mano che avanziamo lungo i livelli le cose iniziano a complicarsi: nemici più accaniti, un tempo limite che scandisce i minuti necessari per portare a termine il livello corrente e altre simpatiche diavolerie orchestrate dai programmatori, ma che per fortuna non rendono ostica questa emozionante avventura. Col passare del tempo svilupperemo singolari abilità, come un super salto per attivare interruttori e distruggere oggetti o una temporanea velocità supersonica per mirare a più obiettivi contemporaneamente. Non mancano inoltre innovazioni apportate a questo seguito:

anzitutto va menzionata la possibilità di esplorare gli interni, in cui la visuale in terza persona lascia il posto a quella in 2d, scatenandosi in mini livelli ricchi di cose da fare, come attivare piattaforme e ascensori e sfondare barriere per accumulare punti extra. Il menù dei potenziamenti offre la possibilità di spendere punti per potenziare le nostre abilità di difesa e di capacità di assorbimento del colore. Le abilità inedite sono troppo spassose e non vogliamo svelarvele, ma vi assicuriamo che le novità apportate sono tante e non ci limiteremo a verniciare soltanto strade e palazzi.

La longevità della modalità principale sfiora le otto/nove ore se si completano le missioni secondarie. Ma possono raggiungere un’altra manciata di ore in più grazie alle opzioni riservate alla sezione multigiocatore. E’ stata infatti implementata una modalità cooperativa, in cui il secondo giocatore vestirà i panni della graziosa Pinky e potrà darci una mano durante le missioni. Purtroppo il nostro partner si limiterà solo a far fuoco durante l’esplorazione, lasciando la stragrande maggioranza degli obiettivi da risolvere alle nostre uniche e sole forze. Una seconda modalità in split screen prevede il restauro di una manciata di livelli entro un determinato tempo limite ma è poca cosa rispetto a quella che poteva essere una vera e propria modalità cooperativa più approfondita e non ridotta all’osso. Un vero peccato.

Spendiamo infine due parole per Playstation Move, pienamente compatibile con la versione Ps3 del titolo. Navigation Controller e Move funziono perfettamente ma non offrono movimenti o meccaniche extra (tipiche dei controller di movimento) tali da preferirli al buon vecchio Dualshock 3. Un’opzione vale l’altra. Ci saremmo aspettati un maggiore coinvolgimento dalla periferica Sony.

Conclusioni

De Blob 2 eredita non solo il successo ma anche e soprattutto lo stile unico e ricercato della formula del suo predecessore, portata ad un livello superiore, fatto di sfide impegnative ma mai frustranti, di obiettivi primari e secondari e di tutta l’atmosfera e la magia che il brand ha saputo regalare. Il passaggio alla terza generazione di console ha giovato alla natura frizzante e brillante di questa serie, che risulta una gioia per gli occhi come per le orecchie. Alcune cose forse sono state curate con troppa fretta, come una modalità cooperativa piuttosto spoglia e (nel caso della versione Ps3) una compatibilità con Ps Move che non ha ragioni di esistere. Nonostante questi piccoli nei, questo titolo va assaporato e gustato non solo dagli appassionati ma anche dai giocatori in cerca di qualcosa di nuovo, di diverso, in un mercato videoludico in cui l’alta definizione ha aperto le porte al troppo realismo, nudo e crudo, lasciando poco spazio alla fantasia e alla semplicità, che per fortuna De Blob 2 regala pennellata dopo pennellata.

CI PIACE

Un degno seguito ricco di novità e soprattutto atmosfera
Comparto tecnico di ottima fattura
Gameplay fantasioso e vario livello dopo livello

NON CI PIACE

Modalità cooperativa un pò piatta
Ps Move praticamente inutile nella versione Ps3.

8.3Cyberludus.com
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