Dissidia: Final Fantasy fu un titolo emblematico che, come capita spesso di vedere in questa generazione, spaccò i fans in due: da una parte i conservatori, disprezzanti del titolo che invocarono l’eresia quando videro i personaggi della serie darsele come nei migliori picchiaduro, dall’altra i rivoluzionari, che accolsero con entusiasmo questo cambiamento. Malgrado ciò, il gioco riscosse meritevole successo e si pose come una grande esclusiva di lusso PSP .

Era quindi scontato che, magnate com’è diventata, Square-Enix sviluppasse un seguito. Detto fatto, annunciato allo scorso Tokyo Games Show, ecco Dissidia 012 (Duodecim): Final Fantasy .

La formula adottata è la classica: “squadra che vince non si cambia!”, infatti le basi del titolo sono le stesse del predecessore, mentre la maggior parte delle novità va ad intaccare quelle lacune che presentava. Il gioco vanta delle ottime premesse che potrebbero consacrare questo spin-off come capitolo imperdibile per la nostra amata serie gdr.

Un titolo ricco di cliché…ma non solo!

La trama, abbastanza scadente anche nel precedente capitolo, non promette grandi rinnovamenti, anzi: il tutto sarà focalizzato di nuovo attorno all’infinita battaglia fra Chaos e Cosmos – il male ed il bene – e, ovviamente, sarà nostro compito impersonare uno dei molteplici paladini della serie e condurre alla vittoria la propria fazione. Fin qui nulla di nuovo, anche se gli sviluppatori han voluto incuriosirci affermando che la dicitura “012” nel titolo del gioco sarà un elemento chiave per quanto concerne l’aspetto narrativo.

Naturalmente, punto di forza saranno gli scontri fra gli eroi Final Fantasy, anche qui riproposti in locations storiche della serie che offrono vasto raggio d’azione ed interattività con gli elementi circostanti. Quello che rese grande il titolo fu soprattutto la spettacolarità dei combattimenti, molto frenetici, ma con una componente tattica di rilievo, oltre che l’estetica impareggiabile delle mosse ed il design dei personaggi; di particolare solennità e meraviglia erano gli attacchi eseguibili in modalità EX – ovvero, quando il personaggio si “evolveva” e poteva utilizzare tecniche tanto spettacolari quanto devastanti – sulla quale gli sviluppatori si son concentrati e, rinominandola “FX”, hanno promesso molte nuove mosse. Altra peculiarità che rimarrà invariata sarà la fase “break”, scandita dai numeri che vi sono accanto alla barra HP, che azzerandoli fanno entrare l’avversario in una sorta di spossatezza dove potremo colpirlo ripetutamente. Una caratteristica del tutto nuova (molto promettente) è l’Assist System, una specie di tag team con cui potremo richiamare in soccorso un alleato che combatterà con noi eseguendo i nostri ordini; questa si attiverà previo riempimento dell’apposita barra. La cosa più sorprendente è che non saremo solo noi giocatori a poter attivare questa modalità, bensì anche l’avversario potrà farlo ed andremo incontro ad epici scontri con ben quattro personaggi che lottano contemporaneamente! E’ scontato che le combo in coppia si prospettano davvero avvincenti, visto anche il fatto che saranno uniche a seconda dei personaggi e del terreno di combattimento; unica nota dolente riscontrata è che ad ogni personaggio corrisponde il suo “assistente” di default, quindi non spetta a noi decidere i nostri compagni.

Utile la possibilità di trasferire bonus ed extra guadagnati nel primo Dissidia attraverso il file di salvataggio.

Cast sempre più ampio

Cardine di questo titolo sono, ovviamente, i personaggi e le ambientazioni tratte dai vari titoli della serie Final Fantasy. Il primo Dissidia raccoglieva i più noti, coloro che sono passati alla storia, ma Duodecim sta vedendo il suo cast allargarsi a dismisura, accogliendo fra le sue file veramente tutti coloro che non potevano mancare in un gioco del genere. Ecco quindi arrivare tre novità di lusso: Lightning da Final Fantasy XIII, l’eroina dell’ultimo capitolo della serie; Tifa Lockhart, amica di Cloud Strife e fra i protagonisti dell’intramontabile Final Fantasy VII; per i nostalgici si rimpolpano le file dei primi capitoli: Kain, da Final Fantasy IV. Naturalmente ve ne sono poi diversi altri in aggiunta a tutti i “ritrovati” del primo Dissidia.

Tutti sono personalizzabili con costumi esclusivi ed equipaggiamenti vari; tra l’altro una grande novità è che diversi componenti dell’oggettistica saranno scaricabili dal Playstation Store.

Per quanto riguarda le nuove arene non si sa molto; sostanzialmente sono state riconfermate tutte quelle del predecessore più “Culla di Orphan” che dovrebbe arrivare direttamente da Final Fantasy XIII. Inoltre, anche le colonne sonore rimarranno pressoché invariate, fatta eccezione per il battle theme derivante da FFXIII.

Square-Enix = Marketing

Poteva mancare la solita palese mossa di puro marketing? Naturalmente no, stiamo parlando di Square-Enix. Una feature riguardante costumi esclusivi collegherà Dissidia 012 con The 3rd Birthday e Kingdom Hearts: Birth By Sleep – Final Mix: i vestiti di Aya Brea e Cloud (in KH) saranno asportabili su Dissidia 012 e, oltre a donare un nuovo look ai personaggi, includeranno caratteristiche esclusive per i combattimenti. Ovviamente bisogna essere in possesso di tutti e tre i titoli e, come se non bastasse, la versione Final Mix di Kingdom Hearts: Birth By Sleep è un esclusiva nipponica…

Mantenere le aspettative basse

Il gioco si prospetta sicuramente valido, ottimo per coloro che hanno apprezzato il primo, mentre può concedersi come “ultima chance” per chi denigra questo spin-off.

Il gioco punta a rafforzare i propri cardini, cercando di colmare qualche lacuna qua e là. Peccato che, a dispetto di alcune novità davvero interessanti, appaiano evidenti alcuni difetti sin da ora…

Comunque, Dissidia 012: Final Fantasy è una grande esclusiva PSP, però non bisogna montarsi la testa o gridare al capolavoro, perché si rischierebbe di rimanere delusi.

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