Tre grandi, un progetto, mille domande

Come nel mondo del cinema e della musica, anche in quello dei videogiochi esistono grandi nomi che hanno portato onore e gloria a questa forma di intrattenimento, oggi considerata da molti arte di nome e di fatto. Quando più figure celebri uniscono le loro forze per creare qualcosa di grande è subito scoop, proprio com’è accaduto durante lo scorso Tokio Game Show 2010, durante il quale è stato annunciato Shadows of The Damned . Si da il caso infatti, che Electronic Arts sia riuscita a riunire nello stesso team, Grasshopper Manufacture , tre leggende nipponiche dell’universo videoludico: Shinji Mikami (autore di brand storici come Resident Evil e in particolare di Resident Evil 4), Suda 51 (celebre per No More Heroes) e Akira Yamaoka (compositore della serie Silent Hill). Nonostante i rispettivi curriculum vitae , il titolo che stanno realizzando, più precisamente un survival horror con una forte componente psicologica (anche se da quanto visto è l’azione che sembra dominare), sembra molto più “occidentale” di quanto possa apparire e francamente non ha destato chissà quale attenzione una volta presentato ufficialmente. E’ però anche vero che la storia insegna di non giudicare qualcosa prima di vederla completa ed ultimata. Scopriamo  perciò insieme  i primissimi dettagli in merito a questa nuovissima produzione per Ps3 e Xbox360.

 

Una visita nell’Aldilà

Protagonista di questa storia è Garcia Hotspur: dal trailer mostrato durante la conferenza, questo personaggio si è distinto subito per il look improbabile, i modi rudi e le classiche battute hollywoodiane da film di serie B. Eppure, nonostante le apparenze, Garcia è un anima pura e buona, che sfrutta la sua luce per combattere i demoni dell’Inferno. Proprio per vendicarsi dello spietato Cacciatore, questi ultimi rapiscono la sua compagna: le speranze di ritrovarla nei meandri della dannazione sono davvero poche ma il protagonista non è certo uno sprovveduto. Inizia cosi il suo viaggio verso l’Oltretomba, un viaggio oscuro verso l’ignoto, pieno di insidie, non solo rappresentate da trappole e mostri di ogni sorta ma anche dalle allucinazioni create per giocare brutti tiri al nostro alter ego. Le notizie riguardo la trama si fermano qui per adesso: anche se questa storia possa sembrare l’ennesimo pretesto per dare libero sfogo a massacri gratuiti e sangue a fiumi, la tanto decantata “componente psicologica” potrebbe rappresentare un elemento a favore di una ventata d’aria fresca per il survival horror , un genere senza dubbio carente in fatto di complessità narrativa. Speriamo dunque che il team sia in grado di offrire una sceneggiatura profonda e caratterizzata da personaggi ben studiati.

 

Sottoterra

Tecnicamente si è visto poco o nulla di questa produzione. Sappiamo però che gli sviluppatori sfrutteranno l’ormai inflazionato Unreal Engine 3: dai primi screenshots e dai due soli video mostrati, il comparto grafico sembrerebbe alla primissime fasi di sviluppo, caratterizzato da modelli poligonali e scenari poco dettagliati e soprattutto dal design del protagonista non proprio originale. Va detto però che le ambientazioni e le atmosfere sono parecchio evocative: città fantasma, foreste lugubri che nascondono cimiteri, sotterranei e paludi saranno solo alcune delle locations che visiteremo alla ricerca della nostra amata in pericolo. Molto convincente invece il design dei mostri, molto ricercato e che, ad un occhio attento, farà tornare in mente pellicole come Evil Dead e giochi storici come Doom. I programmatori hanno comunque tutto il tempo necessario per donare vigore ( e soprattutto poligoni) a questo promettente titolo.

Per ciò che riguarda il comparto audio non abbiamo il minimo dubbio: chi ha giocato almeno un capitolo di Silent Hill sa bene che Yamaoka è un maestro visionario delle note, soprattutto quelle che mettono i brividi e che non si scordano più. Sarà interessante invece gustarsi questa sua nuova prova dal carattere “punk dark” e molto meno onirica rispetto alle musiche immortalate nella serie Konami. Per quel poco che abbiamo ascoltato, il compositore è già sulla strada giusta per stregarci a dovere.

 

Pistole, fuoco e demoni a non finire

Per nostra fortuna, il trailer ha fatto abbastanza luce sul ganmeplay del gioco in lavorazione: SotD è stato pensato come un survival horror in terza persona e le primissime schermate schiacciano non poco l’occhio a Resident Evil 4 (chissà perché) per l’inquadratura alle spalle del protagonista mentre si muove lungo gli ambienti, in cui la telecamera sembrerebbe liberamente manovrabile dal giocatore stesso. Le varie razze di mostri incontrate attaccano in gruppo e prevediamo orde di non morti praticamente ovunque. A quanto pare però Garcia non si è portato dal mondo dei vivi solo la purezza e le battute da macho man in carriera: ad accompagnarlo in questa sua campagna ultraterrena ci sarà una sorta di spirito guida, un fuoco fatuo a completa disposizione del protagonista e intendiamo in senso letterale dato che può trasformarsi in vere e proprie armi da usare contro i nemici. A proposito di queste abbiamo avuto modo di notare la fantasia riposta nel design di alcuni strumenti di morte davvero interessanti e che miscelano metallo e ordigni soprannaturali nella medesima potenza di fuoco. Il titolo ricorda non poco Dead Space, sia nella violenza visiva che in alcune meccaniche di gioco, soprattutto le esecuzioni istantanee dei nemici.

Ma a quanto pare il gioco non sarà solo un bagno nella carneficina: accanto all’azione ci sarà posto per fasi esplorative e soprattutto per gli enigmi da risolvere, elementi questo che dovrebbero infondere varietà al titolo, del quale ancora non si conoscono la longevità complessiva e una possibile modalità multiplayer. Il gioco dovrebbe arrivare  nei negozi entro fine anno e portare l’Inferno sulle nostre console di terza generazione.

 

Conclusioni

E’ troppo presto per dare un giudizio su questa produzione, ancora troppo acerba tecnicamente e di cui si conosce davvero poco riguardo trama, personaggi e meccaniche di gioco. Una cosa è certa: il trio Mikami-Suda51-Yamaoka teoricamente promette scintille. Non ci resta quindi che tenere d’occhio Shadows of the Damned, determinato a ritagliarsi il suo posto tra i vari Silent Hill, Resident Evil e Dead Space.

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