No Heroes Allowed!

 

Non è posto per gli eroi questo qui

Tra i titoli più folli ma allo stesso tempo divertenti del panorama PSP non possiamo non citare i primi due capitoli della serie Holy Invasion Of Privacy, Badman! What Did I Do To Deserve This? , action/rpg arrivato da noi in Europa nel 2009. Dietro questo lunghissimo titolo, si cela una saga estremamente divertente, il cui scopo è quello di creare un vero e proprio regno dei malvagi, in cui dei poveri e sfortunati eroi devono addentrarsi. Tra spassoso divertimento e una curva di difficoltà da non sottovalutare, il brand è oggi arrivato al terzo capitolo, che per fortuna ha cambiato nome: No Heores Allowed! , sviluppato da Acquire .

Il mondo dei cattivi

Ancora una volta vestiremo i panni di Badman, il nostro anti-eroe per eccellenza: anche in questo terzo capitolo sarà necessario costruire dungeon infernali a regola d’arte per attirare i prodi combattenti buoni senza macchia e senza paura. Pur avendo conquistato il mondo nei precedenti capitoli, il protagonista si accorge che rimane ancora un territorio non ancora dominato dal suo potere: quale scusa migliore per riprendere il piccone e scavare la terra?!

Trama semplice per un gioco semplice di natura ma cosi carico di umorismo, soprattutto nei dialoghi esilaranti che vi accompagneranno per tutta l’avventura.

Nostalgia, nostalgia canaglia

Riguardo il comparto tecnico bisogna fare subito una premessa ai cultori dell’evoluzione grafica: No Heroes Allowed! è stato volutamente concepito come un titolo dal sapore retrò . Non aspettatavi dunque miracoli nelle schermate di gioco: PSP non da certo il meglio di se in questa produzione, offrendo scenari poco dettagliati che richiamano non poco alla mente le vecchie glorie Psx e che si sintetizzano praticamente in una serie di grigie di terra colorate che reggono in piedi castelli, abitazioni medioevali e strade di campagna. I modelli poligonali dei mostri sono ridotti all’osso ma il design strapperà più di un sorriso ai più anziani dei videogiocatori. E’ proprio il fascino senza tempo del 2D  a non passare certo inosservato e a rendere piacevole questo titolo, a tal punto che farà chiudere un occhio ai nostalgici appassionati sulla povertà tecnica. La situazione non cambia nell’ambito del comparto sonoro: pochi pezzi musicali, semplici e che si ripetono in continuazione. Per fortuna i dialoghi folli e senza senso vi coinvolgeranno completamente badando poco alla colonna sonora.

Trappole mortali

Il gameplay non si discosta molto da quanto apprezzato nei precedenti capitoli. Lo scopo del gioco è aiutare il nostro Badman, il Dio della Distruzione, a scavare a più non posso sottoterra con l’aiuto del nostro fido piccone. Griglia dopo griglia di quadratini, inseriremo i nostri perfidi mostriciattoli a pattugliare ogni angolo, in attesa degli sventurati eroi che ci danno la caccia. Se inizialmente la cosa potrà sembrarvi semplice, aspettate che gli eroi irrompano nel vostro territorio: sarà necessario creare strade sotterranee labirintiche e intricate per confondere e rallentare i vostri nemici, che faranno di tutto per trovare il punto preciso in cui deciderete di nascondere Badman.

I mostri, croce e delizia del brand, saranno il vostro asso nella manica e, allo stesso tempo, la vostra peggiore preoccupazione: si da il caso infatti che i mostri si mangiano tra loro per “partorire” nuove razze di abomini che voi dovrete rompere col piccone per farle uscire fuori. Il piccone si esaurisce nel tempo e bisognerà perciò stare attenti all’impiego del nostro strumento per non trovarci in situazioni da Game Over immediato. Inoltre c’è da dire che il nostro ecosistema di demonietti non eseguirà sempre i nostri ordini, lasciando spesso e volentieri il posto da sorvegliare per andarsene in giro a fare danni. Ma è proprio questa la sfida del gioco: gestire con prontezza e sapienza i nostri dungeon .

Le uniche due novità di rilievo sono rappresentate dal multiplayer, riservato solo alla modalità cooperativa, che vi permetterà di creare e gestire il vostro regno in compagnia di un amico e dalle missioni secondarie, che vi impegneranno al massimo, aumentando cosi la longevità del gioco, che si attesta su buoni livelli.

Conclusioni

 No Heroes Allowed! non è un titolo alla portata di tutti: la difficoltà insita nelle missioni, la ripetitività di fondo nel gameplay e un comparto tecnico superato secoli fa, potrebbero essere motivi sufficienti per tenere lontano i possessori PSP, ma non certo gli appassionati di questa serie e i nostalgici del passato, che troveranno in questo terzo capitolo pane per i loro denti.

CI PIACE

Protagonista e dialoghi divertenti e ricchi di umorismo
Giocabilità folle e ben studiata..

NON CI PIACE

..ma a tratti snervante e parecchio impegnativa
Comparto tecnico sottotono
Un titolo non adatto a tutti

6.5Cyberludus.com
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Redazione
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