Una notizia sconcertante arriva dalla stima dell’United Kingdom Interactive Entertainment: sarebbe infatti di 4:1 il rapporto tra videogiochi piratati e quelli acquistati legalmente ; ad affermarlo è il direttore generale Michael Rawlinson, a seguito di una ricerca condotta sui dati forniti da diversi distributori .

Secondo Rawlinson è chiaro che i videogiochi piratati e condivisi attraverso canali di P2P sharing non vengono acquistati , e questo si traduce in una perdita di denaro che finisce più facilmente in canali illegali rispetto a quanto non torni a disposizione di menti creative. Rawlinson ha anche affermato che è molto difficile avere dati precisi in merito , ma è possibile stimare che questa perdita si traduca in 1.45 miliardi di sterline per il mercato del Regno Unito, e pertanto gli investitori continuano a guardare all’industria videoludica come un’impresa ad alto rischio e basso rendimento .

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