Piccoli maghi crescono..e cambiano approccio

Quella di Harry Potter è una delle saghe più redditizie degli ultimi anni, oltre a rappresentare un vero e proprio fenomeno di massa. Le avventure del giovane mago inglese hanno coinvolto narrativa, cinema, televisione, marketing e naturalmente l’universo videoluidico. A novembre 2010 ha debuttato al cinema il penultimo episodio della serie, Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 1.

L’ultimo libro infatti è stato diviso in due parti, allo scopo di rendere il lungometraggio il più fedele possibile al libro, oltre che per renderlo più spettacolare che mai grazie alle nuove tecnologie. In attesa della seconda parte ( a luglio 2011 in tutti i cinema), gli appassionati potranno mettere le mani sul videogioco ufficiale: Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 1 – The Videogame è stato realizzato dal team Brigth Lights e naturalmente prodotto da EA e Warner Bros Interactive e prometteva un approccio più action e un’atmosfera molto più dark e matura, essendo i protagonisti ormai cresciuti e pronti allo scontro finale. Il risultato si è tradotto su carta in un titolo purtroppo disastroso. Scopriamo insieme il perché analizzando la versione Ps3, testata a fondo per questa recensione.

 

I Doni della Morte

La trama del gioco è naturalmente ispirata a quella del settimo libro e alla sceneggiatura del film: Harry, Ron ed Hermione si trovano ormai sotto la dittatura di Lord Voldemort che, attraverso il domino e la paura,  ha conquistato il potere oltre che il Ministero e la stessa Hogworts. Anche il mondo dei babbani è ormai in pericolo e l’unica speranza per i tre ragazzi è quello di recuperare gli Horcrux, oggetti oscuri e maledetti che celano brandelli di anima del Signore Oscuro: solo distruggendoli Harry può rendere il suo nemico mortale e avere cosi una speranza di ucciderlo prima che sia lui ad uccidere la sua nemesi. La splendida storia è raccontata al giocatore con semplicissimi filmati di intermezzo, facendola apparire insipida e arida. Si ha l’impressione in effetti di ascoltare una favoletta e non una storia complessa e profonda, ricca di colpi di scena e personaggi enigmatici. Un vero peccato per tutti gli appassionati, che storceranno non poco il naso.

 

Un mondo magico..e strampalato

Tecnicamente la situazione non migliora di certo: se la trama rispetta più o meno quella originale, la maggior parte delle ambientazioni non hanno nulla a che vedere con quelle ammirate nel film. Una manciata di scenari inventati di sana pianta, che vanno da campagne a foreste a piccoli villaggi, ospitano davvero poco dettaglio e delle texture non proprio piacevoli da contemplare. Gradevoli sono solo i modelli poligonali dei tre protagonisti e le loro animazioni, molto più realistiche rispetto al passato. Peccato che i vari bug e problemi di collisione con lo scenario distruggano anche questa nota positiva ogni qualvolta ci si incastra qua e là. Un impianto grafico in definitiva deludente e impensabile considerati gli standard attuali reso ancora più brutto dall’utilizzo di un filtro grafico particolare che rende le schermate quasi distorte.

Il doppiaggio è per fortuna passabile ma non certo coinvolgente e profondo, ma basta per entrare nel vivo della storia e capirne il senso.

Le poche musiche della colonna sonora sono apprezzabili durante le fasi più concitate del gioco. A parte quelle, l’impianto audio comprende motivi che tendano a ripetersi tra loro.

 

Poteri magici..disastrosi!

Il fallimento di questa produzione ha il suo epicentro nel gameplay, che sconvolge tutto ciò che di buono avevano offerto i due prendenti giochi usciti e caratterizzati da un approccio free roamning : Harry e compagni potevano infatti girovagare per tutta la scuola, immensa, ricca di vita, personaggi e di tanti segreti e missioni. Senza contare che oltre alle fasi action offrivano anche fasi di esplorazione molto suggestive e coinvolgenti. Questo capitolo mette da parte quanto ereditato in favore di una formula sparatutto in terza persona con sistema di coperture.

La libertà viene perciò distrutta e sostituita con i limiti degli scenari: Harry potrà infatti muoversi in spazi limitati che fungono da livelli e dai quali non potrà uscire se non avrà fatto piazza pulita di nemici. Questa è in sostanza la formula di gioco. Il sistema di coperture non funziona sempre bene e capiterà spesso e volentieri di essere colpiti dai nemici pur essendo ben riparati dietro un muro o ad un riparo simile. Il sistema di puntamento è terribile e centrare i nemici per abbatterli è davvero un’impresa epica. Gli stessi incantesimi funzionano male o si bloccano inspiegabilmente sul più bello. In tutto questo, Ron ed Hermione, manovrati dalla IA, aiutano poco e nulla durante gli scontri, in cui dovrete praticamente contare solo sulle vostre forze in cerca di checkpoint, le cui ubicazioni sono molto lontane l’una dall’altra.  In caso di perdita di energia potrete raccogliere e bere le pozioni lasciate dai nemici. Grazie a i combattimenti, Harry potrà ottenere punti esperienza, con i quali potrà rafforzare gli otto incantesimi a disposizione; Expelliarmus, Stupeficium, Petrificus Totalus e Confringo sono utili per togliersi di dosso i nemici e gli ostacoli. Ci sono anche incantesimi di difesa, come Expecto Patronum contro i dissennatori e Protego per creare uno scudo. Immancabile Vingardium Leviosa per sollevare gli oggetti.

Non potevano mancare le fasi di backtreacking, che non fanno che aggiungere ripetitività a monotonia. A poco e nulla servono le fasi stealth in prima persona grazie al mantello dell’invisibilità, che risultano banali e sparte pericolose a causa delle collisioni con lo scenario. La longevità non raggiunge nemmeno la sufficienza e a poco servono le missioni appositamente pensate per il kinèct, anche queste piene zeppe di problemi.

 

Conclusioni

Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 1 – The Videogame distrugge in maniera imperdonabile tutta la bellezza degli ultimi due capitoli usciti su console, eliminando la struttura free roaming , tanto apprezzata, in favore di uno sparatutto banale, pieno zeppo di bug e portato avanti da una trama ridotta all’osso e diretta da semplici filmetti di intermezzo. Un pugno in un occhio per tutti i fan sfegatati del mago più famoso degli ultimi tempi. Speriamo solo che l’inevitabile Parte 2 abbia sorte migliore rispetto a quella tragica toccata a questa produzione.

CI PIACE

E’ Harry Potter
Buoni il doppiaggio e le musiche

NON CI PIACE

Trama semplificata
Comparto grafico sottotono e pieno di bug di varia natura
Gameplay disastroso e frustrante
Scarsi motivi per rigiocarlo

4.8Cyberludus.com
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