L’articolo che segue può essere letto come un’analisi della situazione in cui è incastrato il mondo dei videogiochi, in modo apparentemente irreversibile. Le produzioni odierne seguono alcuni canoni piuttosto standard, se vogliamo banali, in un sistema di mercato che talvolta può indurre a paragonare i produttori di videogame alle stesse aziende oligopoliste. Senza bisogno di fare alcuna lezione di economia, le aziende oligopoliste si caratterizzano per i prodotti molto simili tra loro, ad eccezione di alcuni tratti distintivi, contenenti una tecnologia simile e venduti a un prezzo simile, con costi di sviluppo molto alti. Questo metodo impedisce ad altri competitori di entrare nel mercato e, se ci pensate bene, è molto difficile per un team di sviluppo “sconosciuto” concorrere con i potenti mezzi a disposizione delle software house cosiddette “first party”, o che, comunque, godono di un rapporto privilegiato con gli stessi produttori di console. In altri termini, il mercato s’è uniformato in modo da non “confondere” gli acquirenti e non distanziarsi troppo dai contendenti. Il risultato è l’omologazione, che nel settore ludico ha raggiunto un peso davvero schiacciante. Cosa accadrebbe se un team con pochi mezzi, ma molta voglia e stile, si “mettesse in testa” di sforare dai canoni standard e proponesse qualcosa di piuttosto diverso? Succederebbe che tra le mani ci troveremmo giochi come Deadly Premonition che, infischiandose delle logiche di mercato e delle valutazioni dei recensori, sono in grado di portare una “ventata d’aria fresca”, chimera del mondo videoludico moderno.

Greenvale (quasi) come Twin Peaks

La nostra storia si svolgerà a Greenvale , un piccolo paese di campagna con poche centinaia di abitanti. Vestiremo i panni dell’investigatore dell’ FBI Morgan York , inviato presso la piccola cittadina con lo scopo di indagare su un inquietante caso di omicidio. Lo sceriffo, e la sua vice, ci coadiuveranno in questa indagine molto particolare, come del resto il paese e i suoi abitanti. L’agente York fin da subito inizia a parlare con una sorta di amico invisibile. In realtà si tratta di qualcosa di simile alla “luccicanza”, che i più attenti ricorderanno come il potere di cui era dotato il piccolo Danny in ” Shining “. Parlando con il suo alter-ego, che York chiamerà Zach, l’investigatore potrà risalire a visioni inquietanti circa la scena del delitto (in un modo non troppo diverso da La Zona Morta, in cui il protagonista prevedeva il futuro delle persone semplicemente toccandole ndr ), assistendo a momenti del delitto stesso e proseguendo nelle immagini. Inoltre, lo stesso York subirà una sorta di immersione in un mondo parallelo, visto ovviamente solo da lui, dove al posto della realtà “ordinaria” troveremo orde di nemici orrorifici (alcuni di loro piegheranno la schiena in modo simile a una celebre sequenza de L’Esorcista , inclusa nel Director’s Cut del 2000). La realtà e l’onirico/orrorifico sono trattati come due mondi paralleli, le cui connessioni ci serviranno per portare a termine la delicata indagine.

La mente di Shenmue e il gameplay di Resident Evil 4

La struttura di gioco si differenzierà in modo piuttosto sostanziale durante le fasi “normali” e quelle puramente “horror”. Nel primo caso, vivremo l’indagine con un ritmo piuttosto lento (ma non troppo), restituendo l’idea e l’atmosfera tipiche di un lavoro da detective. Le fasi di gioco permetteranno al giocatore una libertà d’azione notevole, permettendogli anche di interessarsi alle molte missioni secondarie disponibili. Potremo scegliere di impiegare la nostra giornata seguendo il caso o “facendo altro”: lo scorrere del tempo sarà segnato alla fine di ogni capitolo che porteremo a termine. Da questo punto di vista, Deadly Premonition non nasconde alcune similitudini con il mitico Shenmue di Sega , con cui condivide in parte anche i ritmi e la varietà di gioco. Per fare giusto qualche esempio sul fattore “varietà”, basti citare lo spostamento nel paese tramite l’automobile dello sceriffo (cui dovremo prestare attenzione, e badare anche al pieno) o la possibilità di andare a pescare. Dal punto di vista investigativo, dovremo trovare di volta in volta gli indizi necessari per attuare il cosidetto Identikit Psicologico ; una volta trovati gli indizi, avremo le visioni degli attimi dell’omicidio che ci interessano. Nel mondo orrorifico, o comunque quando impugneremo un’arma da fuoco o da taglio, il gameplay sarà identico in tutto e per tutto a quello dei capitoli 4 e 5 di Resident Evil , con tanto di impossibilità nel correre e sparare contemporaneamente; simile anche nel dover mirare con l’asse costituito dallo stick destro del controller e nel dover equipaggiare manualmente ogni volta l’arma. La pistola dell’FBI avrà colpi infiniti, a differenza delle altre armi che troveremo nel gioco, come fucile e mitragliatore.

Tecnicamente fuori dal tempo, ma con stile

L’aspetto tecnico risulta l’unico, vero, difetto grave che affligge il gioco, distribuito da Rising Star Games . Soprattutto dal punto di vista grafico, Deadly Premonition sembra un gioco di lancio per GameCube o PS2 , evidenziando una povertà di dettagli notevole, un’imbarazzante legnosità delle animazioni dei personaggi (comunque sufficienti) e ambientazioni dalle costruzioni poligonali ridotte ai minimi termini. Ma anche nei momenti più difficili, il gioco di Access Games sa dire la sua. Nonostante la “scarsezza tecnica”, sia lo scenario che i personaggi vantano uno stile e una caratterizzazione davvero notevoli, in particolare il misterioso agente York. Specialmente nelle parti orrorifiche, Deadly Premonition riesce a restituire con inaspettata forza lo stile e l’atmosfera voluta dagli sviluppatori, in modo così efficace da permettere al giocatore più raffinato di passare tranquillamente sopra ai molteplici difetti tecnici. Il sonoro invece si difende meno bene, per via delle poche tracce audio, che peraltro si rivelano spesso poco coerenti con quanto avviene sullo schermo. Il doppiaggio, in inglese, si rivela discreto, mentre la sottotitolatura italiana mostra qualche lacuna di troppo, e qualche strafalcione grammaticale poco giustificabile. La longevità del gioco è molto più alta degli standard attuali, basti pensare che la sola avventura principale potrà tranquillamente durare una ventina di ore, e che le tante sottomissioni aumenteranno ulteriormente le ore di gioco.

I DVD dei film degli anni 80 hanno pochi extra

Le chicche che elevano Deadly Premonition a un gioco di culto sono date dall’impressionante mole di citazioni cinematografiche sparse per la storia. Non si tratterà solo delle innumerevoli frasi da cinefilo che il nostro agente dirà (spesso parlando da solo), ma anche i personaggi sparsi in Greenvale saranno anche loro omaggi a personaggi del cinema (tanto per fare un esempio, un benzinaio si chiamerà Jack, detto Toro Scatenato). L’insieme di queste chicche, lo stravagante protagonista, i dialoghi, la varietà e l’interessante struttura, paradossalmente unita alla vetusta rappresentazione tecnica, sono gli elementi che rendono questo gioco un’assoluta perla da tenere e conservare gelosamente. Da sottolineare anche il prezzo di vendita budget, circa 29′

CI PIACE

Caratterizzazione e atmosfera impareggiabili
Giocabilità interessante
Grande longevità
Prezzo Budget

NON CI PIACE

Tecnicamente fuori mercato
Ritmi diversi dagli action moderni
Rare imprecisioni nei controlli

8.5Cyberludus.com
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