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Il debutto di Silver Wish Games nel mondo delle avventure grafiche comincia nel migliore dei modi e il mese di Novembre rappresenta la nascita di Axel&Pixel , un puzzle game che, come spesso accade, è destinato a far breccia nei cuori di tutti gli avventurieri e non solo.

Prendendo spunto dalla formula vincente proposta da Amanita Design per le sue perle in Flash , Axel&Pixel, forte dell’accordo ottenuto con 2K Play , divisione di 2K Games dedicata ai casual games, risulta essere senz’altro un’avventura più completa sotto ogni punto di vista rispetto alle opere del team precedentemente citato.

Prodotto ricco di fascino dalla prima schermata all’ultima, fantasiosa e coinvolgente nei paesaggi proposti, un’avventura ambientata in un mondo fantastico che sa stupire non solo i più piccoli, ma anche chi come me mastica pane e videogame ogni giorno.

La passione e l’amicizia

Axel&Pixel racconta la storia originale di un pittore, Pablo Axel , che cerca di trovare spunti per le sue opere dalla bellissima zona innevata in cui abita.

Tra montagne e un manto innevato straordinariamente incantevole, Axel si concede un piccolo relax prima di mettere su tela la sua fantasia, mentre sulle sua ginocchia, Pixel , il fedele compagno a quattro zampe, si accuccia cercando di riposare nell’affetto del padrone.

Comincia così il magico sogno di Axel e Pixel verso un universo che nasconde tanta bellezza quanta magia, un viaggio che porterà i due protagonisti e il videogiocatore attraverso le quattro stagioni dell’anno, dove solo il pennello e la fantasia di Axel riesce a portare un po’ di calore nelle zone che ghiacciano il cuore.

Ahinoi, però, questo incredibile viaggio parte col piede sbagliato a causa del Ratto Malvagio che rinchiude nel sogno i due protagonisti e porta con sé la chiave della porta che dà accesso alla realtà.

Il compito di Axel e Pixel sarà quello di rincorrere il Ratto Malvagio e riprendere la chiave tra pareti ghiacciate, foglie autunnali, alberi primaverili e caldo estivo.

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Per ciò che concerne il gameplay , come detto in precedenza, Axel&Pixel trae spunto dalle opere di Amanita Design , in particolar modo dalla prima, ovvero Samorost e il suo protagonista folletto col cappuccio bianco.

Axel, grazie all’aiuto di Pixel, dovrà recuperare oggetti, avanzare e, per il 90% del gioco, interagire con tutto l’ambiente.

Il gioco si divide in 24 capitoli ed ognuno di questo sarà risolvibile in meno di 10 click del mouse.

Gli sviluppatori hanno pensato bene di introdurre per ogni capitolo delle chicche che prescindono dall’incedere dei protagonisti: sarà possibile illuminare o spegnere delle parti dell’ambiente, far divertire dei pinguini, far volare uccellini e quant’altro.

Oltre all’interazione con l’ambiente ci saranno diversi minigame che spaziano da quicktime events , ovvero la pressione tempestiva del tasto che compare a schermo, classici puzzle e alcuni enigmi ambientali .

A regalare un po’ di profondità al titolo ci pensano i collezionabili: come detto, Axel si addormenta con l’idea di ritrovare nei sogni idee geniali per la sua opera, e il nostro scopo secondario, oltre quello di tornare nella realtà, è appunto offrire ad Axel la possibilità di inventare colpi di genio da portare su tela che solo questo viaggio è in grado di offrire.

Ragion per cui, per tutti i 24 capitoli sono stati disseminati otto schizzi che Axel potrà ritrarre per incorporare nella sua opera finale.

Questi otto schizzi per essere colorati hanno però bisogno di otto tonalità particolari che solo altrettanti tubetti di tempere custoditi in questo fantastico sogno possono soddisfare.

Se per Axel ci saranno quindi ben 16 collezionabili da raccogliere durante tutta l’avventura, va anche meglio al fedele amico Pixel: 20 ossi sono pronti per essere scoperti e sgranocchiati.

Se la raccolta dei collezionabili riesce appieno a far sfruttare al videogiocatore le ottime potenzialità offerte dagli enigmi in ogni location, il colpo finale a livello di varietà d’azione viene dato da tre sessioni di stampo arcade .

Ogni volta che Axel e Pixel arriveranno alla fine di una stagione, partirà un emozionante inseguimento del Ratto Malvagio a bordo di una vettura, che lasciamo scoprire man mano al nostro caro lettore.

Queste fasi, seppur brevi, sono realizzate benissimo e ben si integrano con tutto il blocco puzzle del gioco, scandendo al meglio il cambio di location che inevitabilmente porta con sé la nuova stagione.

Un sogno pieno di colori

Dal punto di vista tecnico, complice l’accordo con il colosso 2K, Axel&Pixel è una goduria per gli occhi: fondali foto-realistici e personaggi cartoon che contano su un comparto animazioni fantastico e, come detto in precedenza, tante chicche a supporto.

Axel è il classico pittore con basco rosso, ciuffo e pizzetto che va in giro con treppiedi, tela e tavolozza.

Pixel è il cagnolone tutto coccole e ingegno, che capisce i bisogni del padrone e cerca di aiutarlo quando può.

Il viaggio tra le quattro stagioni ha l’effetto di offrire al videogiocatore 24 location completamente differenti dal punto di vista artistico: montagne innevate lasceranno spazio a prati in fiore, concedendo poi qualche stranezza fuori posto come gomme da masticare giganti, ragni pronti a banchettare e pinguini con cappello e smoking.

In questo turbinio di idee geniali e colori, la cura per ogni capitolo è incredibile, come incredibile è la magia che si respira per tutto il titolo.

Dal punto di vista audio, non esiste doppiaggio poiché Axel esulterà e parlotterà un po’ “alla The Sims”, salvo qualche “hello!” o “hurrà!”, scelta che ben si sposa con la caratterizzazione del personaggio e del titolo.

Bella anche la colonna sonora e gli effetti ambientali, tutto ricco di quella particolarità che rende Axel&Pixel un puzzle game unico nel suo genere.

Ora voi direte: “tutto molto bello, ma il costo ?”. Questo fantastico titolo è acquistabile dalla piattaforma digital delivery Steam al modico prezzo -verrebbe da definirlo “ridicolo”- di 4,49′

CI PIACE

24 capitoli per 24 location differenti
\nCura per i dettagli incredibile
\nPersonaggi che entreranno nel cuore
\nCollezionabili, minigame e fasi arcade allontanano la noia

NON CI PIACE

Più click per capitolo avrebbero garantito maggiore longevità

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