Dopo una serie di uscite disastrose, Sonic torna su Wii. E lo fa due volte nel giro di un mese. Ci eravamo già occupati del primo episodio del ritorno bidimensionale, con l’uscita di “Sonic 4 Episode 1”, lo scorso ottobre. Oggi invece parliamo di “Sonic Colours”, nuovo titolo d’azione tridimensionale per Nintendo Wii e Nintendo DS. Dopo la caduta di “Sonic Unleashed” e la cialtroneria dell’inclassificabile “Sonic e il Cavaliere Nero”, Sega si è posta uno stop, obbligato visto le recensioni, oscillante tra il mediocre e il pessimo, delle ultime uscite del porcospino blu. L’ultima uscita, esclusiva Wii, ha indubbiamente toccato il fondo, conficcando il personaggio in un ambiente assolutamente inadatto e fuori dalle convenzioni di Sonic come il medioevo e un sistema di controllo che rasentava il pornografico. Partendo dal presupposto, positivo e paradossalmente incoraggiante, che peggio di “Sonic e il Cavaliere Nero” è difficile fare, il Sonic Team s’è rimesso per l’ennesima volta in cabina di regia per quello che ha tutta l’aria di un gioco relativamente più tradizionale. Vediamo com’è andata.

Il Luna Park del dottor Eggman Sonic e Tails si ritrovano, quasi invitati, nel Luna Park del cattivissimo dottor Eggman. Apparentemente l’adorabile grassone si sta occupando di qualcosa di meritorio, creando un parco di divertimenti per tutti, ma Sonic vede nella faccenda qualcosa di poco chiaro. Tails, giustamente, obietta che il porcospino sia un po’ prevenuto nei confronti di Eggman e che si fa troppo prendere dai pregiudizi. D’altro canto, quando conosci così bene una persona, parliamo ormai di vent’anni, sai benissimo cosa aspettarti. Il piano subdolo di Eggman è quello di creare un potente macchinario per controllare la mente umana attraverso l’energia rubata a alcuni simpatici alieni che Sonic dovrà liberare a ogni costo.

Giocabilità

La giocabilità è stata sempre il tallone d’Achille di Sonic con il passaggio alle tre dimensioni. Il gameplay scelto per “Sonic Colours” è sostanzialmente il classico approccio puro al 3D, ovvero i livelli di Sonic nei primi due “Sonic Adventure” o livelli diurni veloci di “Unleashed”. Al bando l’inutile, e fuori luogo, esplorazione che ha caratterizzato alcuni degli ultimi capitoli 3D di Sonic e spazio dunque alla velocità sfrenata senza limiti. I livelli, che generalmente durano tra i 3 e 5 minuti (escludendo i picchi di difficoltà), sono ben studiati e consentono al porcospino di rispolverare le sue doti di corridore e atleta. I comandi sono gli stessi di sempre, salto e doppiosalto, con il lock-on di nemici o parti dello scenario (riproposto anche in “Sonic the hedgehog 4: Episode 1”), lo scatto con B e X (pad Gamecube, Z per il Nunchuk) per abbassarsi e scivolare. Presente anche il colpo verso il basso, salto più scivolata, A + X. La principale innovazione sta nella possibilità di u tilizzare il potere che gli alieni ci offriranno per aiutarli. Questa trovata trasformerà Sonic in più occasioni, dalla trivella a un “scheggia” in modo da colpire i cristalli posti sul percorso e via discorrendo. Indubbiamente l a varietà di gioco aumenta , senza per fortuna perdere in ritmo e dinamicità. Le parti platform risultano di facile intuizione e contribuiscono a rafforzare la struttura di gioco. Qualche leggera perplessità sul controllo di Sonic con inquadratura alle spalle resta, soprattutto scenari larghi con strette curve, così come la sensazione di smarrimento provata in alcune occasioni, quando non si ha l’immediata cognizione di cosa si deve fare e come. Rispetto al passato si tratta però di situazioni sporadiche, che difficilmente porteranno a situazioni frustranti. Grazie anche a un sistema di inquadrature finalmente affidabile, “Sonic Colours” vanta un gameplay immediato e intuitivo , piuttosto differenziato grazie alle trasformazioni degli alieni e che riesce nel compito anche di rispettare la tradizione. Insomma, u na giocabilità fresca ma allo stesso tempo tradizionale e, soprattutto, di ottima qualità.

Un controller per tutte le stagioni Le configurazioni possibile sono davvero tante, dal Wiimote più Nunchuk, al controller del Gamecube o il classic controller di Wii. E’ presente anche l’opzione di giocare con il solo Wiimote, in orizzontale stile NES per intenderci, ma muovere un personaggio in un ambiente 3D con delle frecce bidimensionali è contro ogni convenzione videoludica. Consigliamo questa opzione solo gli appassionati di autolesiosismo. Le altre tre configurazioni si comportano molto bene, anche Wiimote e Nunchuk ma, per comodità, meglio stringere tutto in un’unica periferica, per questo ci sentiamo di consigliare i due controller tradizionali.

Aspetto tecnico Dal punto di vista tecnico, “Sonic Colours” sfoggia una realizzazione di alto livello. Palette grafica vivacissima e livelli molto dettagliati. La varietà delle ambientazioni, e la loro caratterizzazione, rende il gioco ancora più gradevole. Il frame rate, nonostante un ritmo e una dinamicità vertiginosa, non perde un colpo e, anche considerando la mole poligonale tutt’altro che esigua, è davvero un successo. Il doppiaggio in inglese (selezionabile anche quello nipponico) è al solito molto divertente e porta con sé tutta l’ironia tipica di Sonic. Le musiche di accompagnamento dei livelli sono tutto orecchiabili, con il “carattere tipico” delle musiche di un gioco di Sonic, e si sposano perfettamente con i livelli che affronteremo.

Multigiocatore e longevità

L’avventura, a tratti anche più impegnativa del previsto, scorre via velocemente ma, per sua stessa natura, mantiene una buona rigiocabilità **. I giocatori più coriacei potrebbero finire l’avventura anche in meno di cinque ore ma** , per raccogliere gli oggetti o migliorare valutazioni e punteggi da condividere nelle classifiche online, c i vorrà molto più tempo . Presente anche una modalità multigiocatore, piuttosto ambiziosa ma con grandi margini di miglioramento. Potremo affrontare dei livelli alternativi, con giocabilità bidimensionale e grafica in 3D, da soli oppure con un amico. Quello che si genera è più confusione che altro ma, con un amico o fratello scalmanato, può regalare un po’ di soddisfazione.

“Super Sonic Galaxy”: un debito intellettuale

In molti, se non tutti, l’hanno notato ma solo alcuni lo hanno detto. “Sonic Colours” ha un profondo debito intellettuale nei confronti dei due “Super Mario Galaxy”. Partendo dall’HUB delle aree, che una volta sbloccate potremo affrontare a piacere, come quando sblocchiamo i mondi in “Mario Galaxy” fino agli alieni. Piccoli e teneri, seguendo uno stile visivo tutto nipponico riassunto solitamente dalla parola kawaii (‘carino’ in giapponese), ricordano moltissimo le Astroschegge di mariesca memoria. In più Sonic, proprio come Mario, si trasforma e cambia il gameplay ( S onic trivella è al limite del plagio ). Anche la stessa impostazione del Luna Park, pensato guarda caso “a pianeti”, non può far altro che ricordare il titolo Nintendo. In chiusura anche la palette grafica, fin troppo allegra per un Sonic, rimanda alle avventure spaziali di Super Mario. Con questo non si intende criticare la qualità del gioco, molto alta a prescindere, ma la sua genuinità artistica. Sono davvero troppi i punti in comune tra i due giochi per credere che sia tutto solo un caso.

Conclusioni

Dopo molte cadute, alcune delle quali hanno lasciato parecchi strascichi, S onic s’è rialzato e ha ricominciato a correre come solo lui sa fare . Adrenalinico e folle, “Sonic Colours” è un gioco dinamico e rapidissimo, senza inutili e sciocche esplorazioni o altre amenità. Si salta e si corre, trasportati da una colonna sonora rock classica, con la spensieratezza degli episodi 2D. Assieme a “Sonic the hedgehog 4: Episode 1”, rappresenta la rinascita del porcospino di casa Sega. Unici nei la longevità della storia e, impossibile non notarle, le molteplici ispirazioni estetiche e di gameplay (le trasformazioni) tratte senza troppi complimenti da “Super Mario Galaxy”. Un ottimo Sonic , senza se e senza ma, consigliato sia ai i fan storici che a coloro che, incuriositi, si avvicinano per la prima volta alla mascotte Sega.

CI PIACE

Il grande ritorno tanto atteso!
\nDivertente e adrenalico
\nTecnicamente ottimo
\nGiocabilità bilanciatissima
\nMultigiocatore ambizioso…

NON CI PIACE

…ma largamente migliorabile
\nLongevità limitata
\nArtisticamente indebitato con Mario Galaxy

8.3Cyberludus.com
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