Dopo Bari e Bugiardi ecco arrivare il secondo DLC per Red Dead Redemption , Undead Nightmare , il primo download content che va a modificare sostanzialmente il gameplay ed aggiungere nuove missioni per la campagna in singolo giocatore. Il titolo Rockstar Games ha riscosso enorme successo come da previsione, ma se sono state mosse delle critiche al gioco queste erano esclusivamente rivolte verso un’esplorazione piatta a livello di interazione, spesso noiosa e poco coinvolgente: sia le sfide riguardanti la caccia o la raccolta delle piante e sia quelle più impegnative come la cattura dei ricercati, non regalavano un senso di appagamento al videogiocatore, considerando anche l’ambientazione spoglia e la distanza tra i centri abitati.

Red Dead Redemption: Undead Nightmare cerca di rinvigorire il gameplay base del titolo apportando diverse modifiche, alcune delle quali rappresentano un vero e proprio cambio di rotta.

Il John Marston che tutti conosciamo, pieno di rancore e chiuso in una cella di corruzione, lascia il palcoscenico ad un’inedita e gradita veste di padre e marito comprensivo e di eroe ricco di humor; figura, quest’ultima, spesso ricorrente nelle avventure grafiche. La fattoria di Marston dà il via ad uno scenario confuso e cupo che mai avremmo immaginato in un titolo Rockstar .

Tutte le città sono state quasi interamente distrutte, case in fiamme, negozi saccheggiati e sangue ovunque, ma la cosa più importante in casi di questo genere non è tanto capire cosa è successo ma come debellare il male che ha invaso i cuori e l’anima dei cittadini.

Il DLC si piazza come collocazione temporale verso la fine di Red Dead Redemption e, senza svelare ulteriori dettagli sulla storyline originale e quella del DLC, già nei primi minuti di gioco capiremo che la frontiera americana è stata invasa da un male superiore, probabilmente dovuto al desiderio di redenzione che i cittadini più “allegri” dell’epoca chiedevano prima di essere giustiziati.

Evidentemente qualcosa è andato storto, e laddove sono arrivate le preghiere il messaggio non è stato recepito correttamente, producendo una resurrezione corrotta dei defunti, pieni di male e bava alla bocca e con tanta voglia di uccidere: sì, gli zombi! Non riuscendo a capire nulla di quanto accade, Marston cercherà immediatamente di contattare il dottore della zona e magari cercare qualche superstite. Tra vecchie conoscenze -vive e morte- e nuovi personaggi, la trama si stenderà lungo una serie di novità di gameplay che donano lustro a questa nuova espansione.

Red Dead Resident Evil

Come descritto in precedenza, il cavallo di battaglia di Undead Nightmare è il gameplay sensibilmente differente da quello del gioco base. La presenza degli zombi viene sfruttata nel più classico dei modi: ondate di zombi, divisi in gruppi da massimo cinque elementi, pochi proiettili e colpi alla testa per seccarli definitivamente.

Se già questa è una novità, quella sostanziale riguarda i combattimenti a fuoco, poiché gli zombi avvicinandosi velocemente obbligano il giocatore a comportarsi in modo dinamico e spesso confuso, sparando colpi imprecisi e scappando per non cadere nelle grinfie dei nemici. Dimenticate quindi il sistema di copertura, salvo in alcune occasioni, perchè vagare per la frontiera richiederà dunque una grande dose di riflessi e dinamismo, soprattutto in fatto di mira.

Il Dead-Eye è stato potenziato e reso più longevo per agevolare il giocatore nel marcare la testa degli zombi, ma potrebbe spesso rivelarsi un’arma a doppio taglio poiché una volta esaurita tale opzione si resterà in balìa dei rimanenti zombi, senza possibilità di prendere la mira con cura.

Per ovviare al problema relativo alla mira rapida e alle munizioni, Rockstar ha pensato bene di implementare un’arma da mischia tanto particolare quanto affascinante: la torcia di fuoco.

Agitando la torcia potrete tenere a bada almeno due zombi contemporaneamente e bruciarli “vivi”. Questa particolare arma da mischia, oltre a regalare effetti particellari appaganti, agevola quindi il giocatore quando ondate di zombi accerchiano Marston e l’uso di un’arma da fuoco risulterebbe controproducente.

La torcia viene utilizzata anche per completare la quest principale. Questa si divide principalmente in due componenti: liberare i cimiteri dalla maledizione della redenzione corrotta e liberare le città dagli assalti dei non morti. Nella prima fase, dovremo purificare grazie al fuoco della torcia le tombe infestate dalla maledizione e liberare il cimitero dagli zombi che la popolano.

Nella seconda, grazie all’aiuto di un sopravvissuto in città, dovremo tenere a bada gli assalti degli zombi procurando munizioni al cittadino e contribuendo a ri-uccidere i cittadini.

Per completare le quest e diversificarne l’approccio, Rockstar ha pensato di introdurre alcune armi inedite e divertenti: si passa dalla classica acqua santa , per sconfiggere l’anima corrotta dei non morti, alle mine esplosive per fare piazza pulita della zona più velocemente. Immancabili anche i fucili “specifici” pensati appositamente per gli zombi, potenziati proprio per vincere la classica resistenza dei non morti ai proiettili tradizionali.

Più simile ad uno stand-alone

Salvo queste due attività, non c’è molto altro da fare se non dedicarsi alle classiche attività secondarie come la caccia alla fauna locale, anch’essa colpita dalla maledizione, o agli extra, come i due vestiti sbloccabili. La trama vanta una durata complessiva di 6-8 ore e, considerato il prezzo di 10′

CI PIACE

Gli zombi in un contesto mai utilizzato
\nUn John Marston pieno di humor
\nAggiunge novità sul piano del single player e del multiplayer

NON CI PIACE

I movimenti di Marston sono un po’ goffi

8.5Cyberludus.com
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