Agosto 2010, Colonia – Col dito indice il nostro eroe scorreva la lista dei suoi appuntamenti, speranzoso di poter pranzare a un orario umano, sennonché quell’autoritario pezzo di carta non sembrava essere dalla sua, suggerendogli minacciosamente di andare quanto prima a dare un’occhiata a un nuovo Fps (come se ce ne fossero pochi in circolazione) pubblicato da THQ. La prospettiva di soffrire i morsi della fame per vedere all’opera l’ennesimo shooter da console che spera di poter incassare quanto Modern Warfare o Battlefield non era certamente delle migliori, ma il dovere di cronaca chiamava, e il nostro amato beniamino non poteva tirarsi indietro. Le immagini proposte su schermo, in breve tempo, smontarono le sue previsioni; se il buongiorno si vede dal mattino , Homefront dei Kaos Studios ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per battersi alla pari nello spietato campo di battaglia degli sparatutto in prima persona. Gli sviluppatori, in questo nuovo prodotto targato THQ , ci propongono un’interessantissima campagna a sfondo fantapolitico, che vede l’America fronteggiare il neo-nemico Coreano sul proprio fronte; Homefront , diversamente da quanto vuole la tradizione fps, rivela una solidissima componente Storytelling, in grado di coinvolgere il giocatore e spingerlo a completare la modalità single player , coadiuvata da uno splendido comparto tecnico, e una grande cura per le ambientazioni, che traboccanti di dettagli, svolgono il ruolo di cantori silenziosi della vicenda.

Homefront sembra essere un soldato ben equipaggiato, ma non è sul fronte tecnico o in single player che si combatte questa guerra, e i Kaos lo sanno bene. La battaglia che aspetta Homefront, che segnerà il confluire o meno d’introiti nelle casse di THQ, si svolge online , su Playstation Network, Xbox Live . Controlliamo bene, quindi, che i fucili di THQ non siano scarichi.

Qual è il nome del tuo fucile, soldato Palla di Lardo?

Homefront promette un multiplayer da 32 giocatori , oltre trenta soldati impegnati nello scouting , nel cecchinaggio da posizioni improbabili, e in scontri a fuoco a viso aperto o in copertura. Un numero che impone ai giocatori una buona dose di strategia e coordinamento, a meno di non voler ritrovarsi in una gigantesca zuffa a colpi di mitra.

Il multiplayer offerto dai Kaos si distingue dai canoni tipici dello shooting online grazie all’utilizzo di una valuta chiamata Battle Points . Eseguendo una serie di azioni o portando a compimento obiettivi come uccidere nemici, o occupare basi si accumulano i punti battaglia; questi possono essere investiti per acquistare equipaggiamenti più potenti, o i veicoli più imponenti dal carro armato all’elicottero d’assalto. L’introduzione dei BP e il loro utilizzo donano al gioco un nuovo sapore, si apre al giocatore un fronte tattico inesplorato. Il modo in cui spenderemo i nostri punti determinerà il nostro agire sul campo, e la nostra potenza di fuoco: potrete quindi sia spendere i vostri sudati punti battaglia subito dopo averli guadagnati, ottenendo piccoli ma costanti power-up , e avvantaggiandovi sin da subito sugli avversari, sia prediligere un utilizzo più posato, costruito sulla parsimonia, e sulla possibilità di un attacco posticipato, ma vantante una potenza di fuoco ben superiore.

Tramite i punti battaglia, sorprendentemente, il gioco è perfettamente equilibrato: lo scontro premia i più abili e penalizza i codardi, e i novizi, sono gradualmente iniziati agli equipaggiamenti e alle meccaniche di gioco.

La modalità di gioco mostrata durante la dimostrazione del multiplayer online era denominata Ground Control , e come suggerisce il nome prevedeva che le due unità contrapposte si scontrassero per il dominio del territorio. La mappa prevedeva tre diverse aree da controllare, i giocatori dovevano presidiare la zona il tempo necessario perché l’indicatore di punteggio raggiungesse la soglia indicata, poi avrebbero dovuto recarsi a un altro dei luoghi segnati.

La battaglia, che in questa sessione prevedeva solo 16 giocatori contrapposti, si connotava quindi non solo per la grande coordinazione delle unità in gioco, ma anche, e soprattutto, per la frenesia e l’alternarsi dei momenti di stasi, a protezione del territorio occupato, e di movimento, per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Le mappe proposte, come anche nel single player, sebbene ci troviamo di fronte a una versione alpha , erano incredibilmente curate e particolareggiate, trasparendo anche sul fronte multiplayer una grande cura per l’estetica. Il framerate , nonostante il numero dei giocatori, sembrava esser stabile, salvo qualche incertezza che sicuramente sarà corretta in fasi di sviluppo più avanzate.

Conclusioni.

Homefront, nella sua offerta online, non si distacca molto da quanto offerto da tutti gli altri contendenti al botteghino, ma anzi, riesce a offrire un buon compromesso, un mosaico di quanto c’è di buono di diversi shooter online . Non ci resta che saperne di più di questo piccolo sprazzo, così da poter finalmente esprimerci senza troppe remore su questo nuovo contendente al trono. Lucidate le canne dei vostri ak47, la guerra è a casa vostra.

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