Bethesda non molla il tecnologico action gdr che ha stravolto le meccaniche di gameplay del genere e il modo di interpretare il free roaming che da due anni a questa parte continua a farsi preferire a tanti altri titoli.

La serie Fallout dunque, dopo le vicende narrate in Fallout 3 nel 2277 a seguito di una bomba nucleare che ha stravolto tutta la Terra, ci porta grazie allo spin-off Fallout: New Vegas nel Nevada, più precisamente nella zona dove un tempo c’era la città dei vizi e del gioco d’azzardo per eccellenza.

Seppur le mani che hanno lavorato al progetto New Vegas -e che lavoreranno ancora visto l’annuncio dei DLC in esclusiva per Xbox 360- siano quelle di Obsidian e non del team di sviluppatori interni a Bethesda, la formula non è cambiata quasi per nulla sotto tutti gli aspetti.

La nuova Las Vegas -che ci ricorda un po’ la New New York della serie cartoon Futurama- non ha subito la crisi post-apocalittica come il resto del pianeta ma, anzi, ha conservato un’economia fiorente, un turismo decisamente esagerato e tutte le caratteristiche che rendono la città la più importante della zona del Mojave .

L’avventura del nostro protagonista non comincia nel migliore dei modi: alcuni scagnozzi del clan Great Khan , comandati da un tizio con una giacca a scacchi, cercheranno di ucciderlo.

Scampato il pericolo grazie all’aiuto di un misterioso robot di nome Victor e del medico della vicina città di Goodsprings, il dottor Mitchell, il protagonista capirà di essere un corriere che lavora per la Mojave Express .

Purtroppo l’amnesia è completa e dovrà intraprendere un viaggio a doppia direzione: trovare gli uomini che hanno cercato di ucciderlo e capire il perché.

Fin dalle battute iniziali a Goodsprings, gli abitanti del posto avranno pareri discordanti su quanto avviene nella Zona Contaminata del Mojave, dominata da New Vegas e i suoi vizi ma piena di pericoli dettati dagli animali mutati di tutta la zona e dalle varie fazioni che popolano il territorio.

Se il gruppo degli ex carcerati Powder Ganger non sarà così pericoloso, a dominare la scena ci penseranno fazioni più organizzate come la RNC -la Repubblica della Nuova California- che è ciò che più si avvicina ad un esercito militare, i mercenari che lavorano per conto della Crimson Caravan, la Legione di Caesar rappresentata da persone con l’obiettivo di compiere atrocità per tutto il Mojave e la vecchia conoscenza de la Confraternita d’Acciaio.

Vi saranno comunque ulteriori fazioni minori come gli sciacalli, i prospettori o i Seguaci dell’Apocalisse.

Ogni fazione guiderà i suoi membri verso determinati obiettivi, cercando di trovare il giusto equilibrio per dominare, nel bene o nel male, tutta la Zona Contaminata del Mojave.

Non mancheranno di certo alcune figure pesanti come l’indiscusso padrone di New Vegas, mr. House , ed i vari boss delle fazioni in guerra.

New Vegas la gestisco da me

In questo gran minestrone di interessi più o meno comuni, aspettatevi come al solito le ragioni degli uni e degli altri, sottomissioni pericolose, attacchi strategici ed incredibili verità nascoste ben più grandi della situazione affrontata.

Come già visto nelle altre produzioni Bethesda ed Obsidian, il coefficiente di libertà decisionale lasciato nelle mani del videogiocatore sarà altissimo -il titolo più recente che rispecchia questo punto è il discusso Alpha Protocol – fin dalle battute iniziali.

Grazie al sistema di Reputazione, i comportamenti pro o contro una determinata fazione si ripercuoteranno con le missioni ad esse associate e non solo. Anche semplicemente andando in giro per la Zona Contaminata del Mojave incontrare membri di fazione nemica comporterà un attacco immediato ai nostri danni, mentre passeggiando per una città in cui siamo ben visti potremo aspettarci regali o sconti incredibili durante le compravendite.

A raffinare il sistema della reputazione ci pensa la possibilità di indossare l’uniforme di ogni fazione: se siamo in possesso dell’uniforme di una fazione nemica, basterà indossarla per non essere attaccati, purchè si resti lontani dai nemici con i cani o dagli osservatori di zona. Questa possibilità regala anche retroscena molto importanti come agguati o semplice esplorazione delle risorse nemiche.

La potenza delle decisioni del videogiocatore si ripercuote anche durante le quest più importanti: i dialoghi avranno maggiori risposte influenzate dalle nostre abilità rispetto a quanto visto in Fallout 3.

Per convincere un comune cittadino di una determinata cosa basterà avere un alto valore in Eloquenza, ma questo parametro non avrà alcun effetto contro soldati specializzati in esplosivi con cui dovremo approcciarci seguendo quel parametro.

Per meglio utilizzare la compravendita occorrerà un buon livello Baratto, mentre per suggerire una risposta migliore al medico o allo scienziato servirà un determinato valore di Medicina o Scienza.

I dialoghi svolgono un compito assolutamente fondamentale per Fallout: New Vegas , e la scelta di far pesare molto di più le caratteristiche dell’alter ego sviluppato dall’utente è decisamente azzeccata, poiché i retroscena che le risposte speciali porteranno con sé saranno spesso determinanti.

Bisognerà quindi fare molta attenzione ad ogni singola risposta data all’interlocutore, poiché potrebbe nascondere una seconda soluzione alla quest, magari più giusta di quella inizialmente proposta.

…ed anche il mio personaggio sarà unico!

In tutta questa papabile libertà di comportamento, non è da meno anche la crescita del personaggio.

Finora abbiamo visto l’aspetto psicologico e comportamentale che il nostro alter ego potrà sviluppare nel corso l’avventura, ma l’approccio nei combattimenti nasconde un universo nuovo e parallelo.

Molto simile a quanto visto in Fallout 3, il personaggio potrà essere sviluppato come un feroce guerrigliero amante di fucili pesanti al plasma e corazze mastodontiche, oppure un mercenario armato fino ai denti con fucili d’ordinanza ed esplosivi al seguito.

C’è chi invece preferirà sviluppare il personaggio per un approccio improntato allo stealth: eco dunque come parametri furtivi, armi convenzionali e combattimento con armi bianche diventino fondamentali per tale scopo.

Non basterà però sviluppare determinare parametri bellici per avere la meglio nella Zona Contaminata del Mojave, perché ulteriori parametri complementari ma fondamentali potranno agevolarvi di certo i vari compiti.

Accedere ai terminali e scassinare porte e serrature porterà svariati bonus a livello di equipaggiamento e svolte nelle quest, ma per farlo servirà un buon valore di Scienza e Scasso.

Sopravvivere nel Nevada non sarà affatto facile visto l’alto tasso di radiazioni presenti nei cibi e spesso nell’area, dunque per soffrire meno questi parametri occorrerà farsi una cultura a livello di Medicina e Sopravvivenza. Inoltre le poche risorse economiche di cui dispone lo stato obbliga il videogiocatore ad avere dimestichezza anche con Riparazione.

Tutte queste abilità saranno regolate da sette caratteristiche di base e migliorate ulteriormente da abilità speciali ogni due level-up.

La sopravvivenza va guadagnata

Insomma, come si è potuto intuire, in Fallout: New Vegas il sistema di crescita non porterà mai ad un personaggio potente e imbattibile sotto tutti gli aspetti, poiché ci saranno sempre punti deboli dai quali riguardarsi attentamente.

Tra le altre funzioni nuove del titolo, c’è soprattutto la presenza di un banco da ricarica che si va ad affiancare direttamente al banco di lavoro classico per le sue caratteristiche.

Infatti se nel banco di lavoro si potrà fabbricare armi, quello di ricarica sarà utile per fabbricare munizioni o raccogliendo degli oggetti specifici per ogni arma oppure smontando componenti in possesso per fabbricarne altri.

Nel banco di ricarica sarà possibile anche creare oggetti per curare le ferite o kit di riparazione.

Per migliorare ulteriormente il nostro personaggio sarà possibile leggere delle riviste settimanali o mensili che aumenteranno una determinata abilità solamente per pochi secondi: se siete dunque davanti ad una cassaforte chiusa e non avete il valore necessario di Scasso per un soffio, basterà leggere una rivista che regala qualche punto ed avere la possibilità di aprire la cassaforte, a patto ovviamente che la rivista sia in inventario.

Più rari ma decisamente più utili i classici libri che regalano punti permanenti alle abilità.

Sarà possibile anche migliorare l’armamentario a disposizione grazie all’utilizzo delle mod per le armi: dai classici caricatori maggiorati a sistemi per migliorare il rinculo e la potenza di fuoco, le mod sono davvero rare e costose, ma a lungo andare potrebbero fare la differenza.

A rendere le cose più interessanti per gli amanti della sfida, ci pensa la modalità Duro introdotta in questo Fallout: New Vegas.

La modalità Duro consiste nel fare pressioni di un certo tipo a livello fisiologico: verrà aumentata la velocità con la quale l’esigenza di cibo, acqua e sonno si farà sentire nel personaggio. Questi bisogni saranno costantemente da tenere d’occhio, poiché se non mantenuti a livelli ottimali incideranno su tutti i parametri base importanti, come la forza, il carisma, la percezione e l’intelligenza.

Ovviamente il personaggio alle prese con una disidratazione importante sarà costretto a bere, ma il 90% delle fonti d’acqua è contaminato da radiazioni con la conseguenza che il bisogno di bere diminuirà, ma la presenza di sostanze radioattive nell’organismo aumenterà. Stesso discorso per quanto riguarda il cibo, mentre il personaggio alle prese con mancanza di sonno alta, sarà costretto a dormire per almeno 12 o 24 ore per poi risvegliarsi con problemi a livello nutrizionale. Insomma, una gran bella sfida che chi potrebbe non riuscire a sostenere potrà disabilitare o non abilitare fin dall’inizio.

Agli effetti collaterali dei bisogni fisiologici si uniscono anche i bonus/malus che andranno ad influire sulle caratteristiche del personaggio, portandolo dunque a ragionare missione per missione sull’approccio da attuare, sacrificando magari determinati parametri in favori di altri.

Tutto intorno a New Vegas

Se le differenze viste finora tra il terzo capitolo della serie e questo spin-off sono poche ma azzeccate, a colpire in negativo è sicuramente l’universo di gioco.

Osservando la mappa si nota immediatamente come il territorio del Mojave sia decisamente più piccolo rispetto a quello di Washington D.C.

Pad alla mano ed esplorando ogni area ci accorgiamo come il territorio effettivamente esplorabile sia ancor più piccolo: la scelta di mettere New Vegas al centro di una zona con sole due strade per accedervi di fatto spezza la mappa in una zona ovest e in una est, divise da una catena montuosa. Inoltre ogni zona non sarà ampia ed ospiterà due o tre villaggi d’interesse principale, senza contare ovviamente le zone meno importanti.

Questa scelta così decisa ed estremamente differente rispetto a Fallout 3, limita moltissimo l’esplorazione del giocatore che sarà costretto a seguire un preciso viaggio per la sua avventura, accompagnando di fatto la quest principale per raggiungere New Vegas. Infatti si potrebbe arrivare alla città dei vizi e dei casinò anche superate le 20h di gioco.

Dal punto di vista stilistico è rimasto quasi tutto invariato: le location sono state ovviamente create sulla base dello stato del Nevada e la rappresentazione di New Vegas è fenomenale sotto ogni aspetto.

Aldilà di qualche creatura inedita e armi mai viste prima, tutto il sistema è rimasto invariato. Si notano discrete migliorie a livello grafico grazie soprattutto a modelli poligonali di ottima fattura, illuminazione eccezionale e un vastissimo orizzonte giustificato soprattutto dalle lande desolate che contraddistinguono il disastro avvenuto oltre duecento anni fa.

A livello audio, ottimo doppiaggio italiano e ottima soundtrack che, come al solito, risulta leggera e abbinata al nuovo stato visitato. Inoltre per i bar i jukebox e le radio o grazie alla sincronizzazione FM del PipBoy , si potranno ascoltare brani originali che ben si sposano con l’atmosfera della pazza ed esagerata Las-New Vegas.

Che il viaggio verso la Zona Contaminata continui!

Fallout: New Vegas è uno spin-off per certi versi molto simile a Fallout 3.

Spinto da una nuova ed intrigante trama, personaggi carismatici e nuove scottanti verità, la Zona Contaminata del Mojave gode di ottime aggiunte ad un sistema di gameplay perfezionato ai massimi livelli.

Il sistema di crescita completo del personaggio e la libertà assoluta a livello decisionale ne fanno un titolo che si erge a miglior videogame della storia in grado di creare un feeling mai visto prima tra videogiocatore e personaggio, plasmando in tempo reale lo sfondo e la sua trama.

Per i videogiocatori abituati a godere al 100% delle possibilità, le 100 ore di gameplay sono più che garantite e i DLC già annunciati potranno certamente andare a colmare la differenza a livello di esplorazione tra questo spin-off e il terzo capitolo della serie.

New Vegas coi suoi colori vivaci e le sue controverse leggi morali resterà nel cuore di tutti gli amanti degli action gdr e difficilmente potrà essere raggiunto in breve tempo da produzioni non Bethesda.

La Zona Contaminata nasconde nuovi misteri ed intricate vicende, e vi ricordiamo che Cyberludus vi aiuta a godere nel migliore dei modi del titolo grazie alla sua guida strategica!

Intanto, andate a recuperare immediatamente dal negozio più vicino una copia del gioco!

CI PIACE

Libertà di gioco incredibile
\nGiocabilità tra le migliori in assoluto
\nOttima longevità
\nBelle le funzioni di gameplay introdotte
\nSono già stati annunciati i DLC

NON CI PIACE

Per molti aspetti è troppo simile a Fallout 3
\nMinor terreno calpestabile e quindi meno esplorazione
\nLocation molto simili eccezion fatta per New Vegas

9Cyberludus.com
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