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Da ieri a oggi

Ben venticinque anni sono passati da quando Konami lanciò in Giappone Castlevania . Lo splendido platform 2d raccontava le vicende del prode Simon Belmònt , cacciatore di vampiri armato di frusta, croce, acqua santa e tutto il repertorio necessario per sconfiggere il perfido Conte Dracula e le creature del male. Nonostante la linearità di gioco, l’atmosfera tipicamente horror, il bestiario di nemici eccezionale e la colonna sonora d’eccezione, hanno decretato il successo della serie. Tra capitoli indimenticabili, come Symphony of the Night e amare delusioni come Curse of Darkness , la saga si è lanciata nella disperata missione di abbracciare un’amplia fetta di pubblico: quella degli appassionati degli action/adventure in terza persona. Un’impresa ardua che ha raggiunto il suo apice con il nuovissimo Castlevania: Lords of Shadow , vero e proprio reset della serie, sviluppato dal team Mercury Steam e supervisionato da Hideo “Metal Gear” Kojima in persona, assieme al suo team giapponese. Il risultato? Oltre ogni nostra più rosea aspettativa. Kratos e compagni hanno un nuovo rivale: il suo nome è Gabrilel Belmònt.

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Luce e Ombra

Anno 1047: l’intero universo è stato soggiogato dalle forze del male. L’unica speranza risiede in un’antica profezia, che narra di un giovane combattente puro di cuore che fermerà i Signori dell’Ombra, portando pace e tranquillità una volta per tutte. Inizia cosi il viaggio di Gabriel, condottiero e adepto della Confraternita della Luce. Il destino del mondo è nelle sue mani, ma ciò che lo spinge a rischiare la vita non è soltanto la libertà del genere umano dalle forze demoniache: i Signori dell’Ombra possiedono infatti i pezzi di un’antica maschera, in grado di riportare in vita i morti. Si da il caso che la sua amata Marie sia morta da poco e il suo unico desiderio è unirsi di nuovo al suo vero amore. La storia è raccontata in maniera impeccabile, attraverso una voce narrante, come nelle migliori favole del passato e tramite sequenze d’intermezzo cariche di patos e coinvolgimento. Niente è ciò che sembra e tra colpi di scena e inganni, faranno la loro comparsa personaggi indimenticabili e verità nascoste che non immaginavamo. Tematiche come l’amore, la morte, e il connubio tra bene e male insiti in ognuno di noi prendono vita in una spirale di sequenze narrative dal taglio marcatamente cinematografico, fino all’inaspettato finale, che lascerà fin troppe domande al giocatore, oltre che la speranza in un seguito.

![][__userfiles__image__news__giochi__castlevania__E3_2009_LOS_IMG_001.jpg]Mondi perduti

Il comparto tecnico del titolo targato Konami farà la gioia degli appassionati delle atmosfere da favola. Da tantissimo tempo i giocatori degli action in terza persona reclamavano a gran voce scenari da storie ancestrali, scorci di paesaggi menzionati nei racconti su mostri di ogni sorta e sulle foreste incantate. Lords of Shadow offre livelli ricchi di un fascino unico: villaggi rurali attaccati da lupi mannari, fatiscenti castelli innevati abitati da vampiri, terre desolate governate da negromanti e tante altre locations che strizzano l’occhio a pellicole come Legend e Willow. Ogni singola schermata pullula di vita, grazie alla fitta vegetazione mossa dal vento, uccelli e lucciole e altri animali che ronzano indisturbati nella flora selvaggia e soprattutto grazie al gioco di luci e ombre. In alcuni livelli infatti il cambio di tempo, da soleggiato a nuvoloso, ad esempio, è cosi realistico che il giocatore non può non fermarsi a contemplare il panorama per qualche minuto. Il modello poligonale di Gabriel è impreziosito di dettagli: i motivi e i movimenti della divisa, la croce e le armi secondarie sono visualizzabili a occhio nudo. Il design dei nemici è incredibile: si passa dai classici licantropi e vampiri, fino ad arrivare a creature più insolite come spaventapasseri animati e bare di legno che prendono vita. Menzione d’onore va fatta ad alcuni boss davvero ben realizzati e mai visti in una produzione simile. Ottimi gli effetti speciali delle magie e della frusta, che innescano esplosioni di colori vivaci. L’unica nota negativa, se proprio dobbiamo essere pignoli, è la sporadica imprecisione della telecamera fissa, che nasconde a volte angoli dei livelli che celano segreti o addirittura il protagonista, che potrebbe incappare accidentalmente in un burrone o in balia dei nemici nelle vicinanze. Un piccolo prezzo da pagare per godere delle inquadrature cinematografiche, che accentuano la magnificenza e la grandezza dei livelli. Ottima la colonna sonora, epica al punto giusto e pregna di motivi ricchi di suspance e coinvolgimento. Di ottima fattura anche il doppiaggio originale, che comprende nomi celebri come Patrick Stewart. Concludiamo, accennando al misterioso bug riscontrato in entrambe le versioni (Ps3 e Xbox360) e denunciato da tantissimi utenti, che al momento del salvataggio azzera i progressi compiuti dal giocatore. La versione testata per questa recensione (Ps3) non ha sofferto di nessun problema tecnico durante la valutazione finale. Ricordiamo ai giocatori che Konami si è già messa all’opera per risolvere il problema, in modo da permettere al pubblico di godersi questo gioco al meglio.

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Ammazzavampiri

Lords of Shadow è un action in terza persona che pesca a piene mani dal meglio delle produzioni dello stesso genere: God of War e Dante’s Inferno su tutte, ma senza tralasciare Devil May Cry, Tomb Raider e addirittura Shadow of The Colossus. Ma andiamo con ordine. Gabriel si deve fare strada lungo dodici livelli che comprendono luoghi ostili, ricchi di enigmi da risolvere e creature malvagie da neutralizzare. L’arma principale, una frusta magica, comprende un attacco veloce e uno pesante, che assieme al salto e alla parata è capace di scatenare combo letali, a terra e in aria. Non mancano le armi secondarie che il protagonista può scagliare contro i nemici; pugnali, boccette di acqua santa e altre diavolerie mistiche che non vi riveliamo per non rovinare la sorpresa a nessuno. Proseguendo nel gioco, familiarizzerete con le barre della Luce e dell’Ombra che, una volta attivate, scateneranno poteri diversi che aumenteranno l’energia e la forza del nostro campione. I nemici non se ne staranno certo lì a guardare; alcune belve attaccano in branco, come i troll e i vampiri; alcuni mini boss come gli orchi hanno invece dei punti deboli specifici da individuare sul corpo o addirittura nell’ambiente di gioco; altri, come per alcuni mastodontici colossi, necessitano di strategie ben precise per avere la meglio nei combattimenti. Gabriel ha ereditato da miss Croft una certa destrezza nell’arrampicarsi tra un cornicione e l’altro e nelle scalate, senza contare che la frusta funge anche da rampino magnetico, necessario per superare luoghi altrimenti inaccessibili. Non mancheranno le sequenze quick time event : in Castlevania però non basterà solo digitare i tasti visualizzabili su schermo, ma anche sfruttare il giusto tempismo. Un solo secondo in più sarà fatale. Questa tecnica terrà sull’attenti i giocatori più distratti anche durante le sequenze d’intermezzo. Padroneggiare con il combattimento aumenterà la barra della Concentrazione, che una volta riempita, obbligherà i nemici a rilasciare i punti abilità, necessarii per acquistare nuovi power up per le armi e le reliquie in vostro possesso. Tra queste faranno il loro ingresso la capacità di scattare veloce per alcuni secondi o il doppio salto grazie a delle ali magiche. Oltre al combattimento, l’esplorazione, vi porterà alla scoperta di gemme da collezionare per aumentare le barre della salute e dei poteri e la capienza delle vostre armi accessorie. La risoluzione degli enigmi coinvolgerà gran parte dell’avventura e vi terrà impegnati con trovate interessanti, come la ricerca di una rosa blu dentro un piccolo carillon o in una partita di scacchi in cui le pedine si attaccano tra loro. L’aspetto interessante è che potete scegliere se “comprare” la soluzione di ogni enigma oppure risolverlo e quindi guadagnare punti abilità extra. La longevità ruota attorno alle 15/20 ore di gioco, che rappresenteranno solo il 50% del completamento totale. Il titolo infatti trabocca di segreti da scoprire, extra gustosi, missioni secondarie e luoghi segreti inaccessibili la prima volta che si gioca. Gli amanti degli scacchi inoltre potranno invitare un secondo giocatore ad una partita a Guerra Vampira, minigioco sbloccabile una volta terminata l’avventura.

Conclusioni

Dopo anni di speranze, Konami e i giocatori possono finalmente dormire tranquilli: Castlevania: Lords of Shadow si conferma un ottimo action/adventure dall’atmosfera fiabesca e dal taglio fortemente cinematografico. La storia appassionante, il comparto tecnico ottimamente realizzato, una longevità notevole per questo genere e un gameplay vario e mai scontato, fanno di questo titolo un perla preziosa da collezionare ad ogni costo. Seppur (volutamente) lontano dallo stile delle vecchie glorie della serie, il brand ha intrapreso un nuovo cammino verso una nuova era videoludica, iniziando nel migliore dei modi.

CI PIACE

Storia appassionante
Comparto tecnico ottimamente realizzato
Gameplay vario
Lonevità notevole

NON CI PIACE

Telecamera a tratti fastidiosa
Qualche problema grafico nelle situazioni più concitate

8.8Cyberludus.com
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