Il mondo videoludico fin dagli albori ha sempre pescato ispirazione a piene mani dagli ambiti più disparati, dal cinema allo sport, dall’arte alla letteratura. La religione però non è stata quasi mai toccata, almeno non in modo esplicito, sicuramente a causa della particolare “sensibilità” dell’argomento. Per andare a creare un videogioco che attingesse dalla Bibbia senza però risultare offensivo ci voleva una mente artistica, raffinata e siamo lieti di annunciarvi che quella persona è arrivata: Takeyasu Sawaki . Il nome non vi dice nulla? Sappiate che prima era esponente della Capcom , dove ha lavorato a “Devil May Cray”, e poi fondatore di Clover Studios , il team di sviluppo di quel capolavoro conosciuto come “Okami”. Un curriculum sicuramente di tutto rispetto. E allora vediamo cosa ha in serbo per noi il suo nuovo team, gli Ignition Entertainment , in questo nuovo e promettente gioco action dal titolo El Shaddai: Ascension of the Metatron .

Anche gli angeli menano le mani

Partiamo con le dovute spiegazioni linguistiche. El Shaddai è uno dei modi in cui nella Cabala e nel Talmud è indicato Dio, Metatron invece è il nome di uno degli angeli più importanti del Paradiso, lo Scriba Celeste, l’unico secondo il Talmud ad essere seduto (prerogativa solo del Signore) e ad avere lo stesso nome di Dio. Stando al Libro di Enoch, testo apocrifo dell’Antico Testamento, Metatron in origine era un umano di nome Enoch, che salvò la Terra dalla distruzione divina consegnando a Dio le anime degli angeli ribelli Grigori. Da questo testo, gli Ignition hanno preso spunto, portando la storia di Enoch sulle nostre console HD. A differenza però della “versione originale” in cui Enoch è in missione per conto di Dio (un po’ come i Blues Brothers), qua Enoch è aiutato nientemeno che da un certo Lucifel. Esatto, sembra proprio QUEL Lucifel. In uno dei due trailer presentati all’E3, Enoch rifiuta in primis l’aiuto, gettandosi in battaglia con la sua armatura apparentemente da oplite, ma non appena rischia lo scalpo da parte degli angeli caduti, ecco che Lucifel mette in pausa la scena (con tanto di menu da videogioco) e riavvolge tutto, con stavolta Enoch che cede alle diaboliche lusinghe chiedendo in dotazione la migliore armatura possibile. Da qui si lancia in battaglia, volteggiando e vibrando pugni e calci come il miglior Dante (non il poeta, il cacciatore di demoni) armato di guanti. Ma il nostro Enoch a quanto pare non combatterà solo ed esclusivamente a mani nude, ma potrà anche usufruire di armi corpo a corpo, servendosi anche delle armi nemiche, come l’arco per esempio. Lo stile di combattimento sembra essere quello molto in voga visto in titoli come il già citato “Devil May Cry” e “Bayonetta”, con combo a terra e aeree concatenate tra di loro e con mosse sia in stile “brawl” che all’arma bianca. Stando agli sviluppatori, il sistema di controllo sarà volutamente minimalista e immediato, con pochi tasti da sfruttare per poter dare vita alle combo, cosa che ai giocatori più hardcore potrebbe far pensare ad un sistema troppo semplicistico. In realtà, la varietà nel combattimento sarà dato dalla necessità di dover utilizzare delle armi ed eseguire combo specifiche in base alla tipologia di nemico affrontata. Insomma, Ignition garantisce che El Shaddai sarà in grado di accontentare anche i giocatori più incalliti e amanti degli action estremi. Và inoltre aggiunto che il giocatore non avrà a disposizione nessun HUD; non c’è dato ancora sapere quali informazioni saranno a disposizione del giocatore nel corso dell’avventura e come queste appariranno su schermo. La scelta sembra impopolare, ma è data da una volontà ben precisa: non distrarre il giocatore dalla magnificenza grafica che “El Shaddai” promette.

Celestiali visuali

Il vero punto di forza di El Shaddai: Ascension of the Metatron sembra infatti il comparto grafico, che promette di raggiungere vette artistiche di raro valore. Il gioco è mosso da un motore grafico di ottima fattura, con animazioni estremamente fluide e dettagli elevati, soprattutto per quanto riguarda i volti dei personaggi, altamente realistici. I poligoni sono colorati attraverso una forma particolare di cel – shading, vicino per certi versi a quello visto nel primo “Prince of Persia” next – gen: il look è etereo, ma non propriamente “cartoonesco”. Vagamente il tratto sembra ricordare certi fumetti italiani degli anni ’70. Le ambientazioni sono ricchissime di dettagli, caratterizzate da una palette cromatica molto variegata, che passa da colori tenui a tonalità pastello a elementi cromatici di forte impatto, a seconda della situazione e delle azioni di Enoch. A questo va aggiunta la dinamicità dei fondali, che mutano non solo nel colore ma anche nella forma, con gli elementi che cambiano, si spostano, appaiono e spariscono. El Shaddai sembra in definitiva un vero spettacolo per gli occhi, capace di lasciare a bocca aperta il giocatore e di farlo perdere in quella che può essere definita una vera e propria opera d’arte.

L’inizio della risalita El Shaddai , in conclusione, è ancora alle prime fasi della sua lavorazione, ma mostra già un incredibile potenziale, specialmente per quanto riguarda l’aspetto puramente estetico. La mano di Sawaki, dopo l’ottimo “Okami”, sembra aver dato vita ad un altro piccolo capolavoro, in cui un gameplay collaudato si sposa con una realizzazione tecnica di livello artistico stratosferico, un vero spettacolo per gli occhi. Questo titolo è previsto in uscita in terra nipponica per l’inizio del 2011, mentre da noi dovrebbe arrivare entro il prossimo anno. Non ci resta che attendere la discesa dal Paradiso di quella che si preannuncia come una piccola perla del panorama videoludico, sperando che le attese non siano deluse.

Articolo precedenteTokio Game Show: ecco gli orari delle conferenze
Prossimo articoloDirect2Drive offre Civilization III
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.