Dragon Age Origins è il gioco di ruolo sviluppato da Bioware e approdato sugli scaffali nell’ultimo scorcio del 2009 per tutte le piattaforme d’alta definizione. E’ gioco di ruolo nel senso più classico del termine, non a caso infatti è stato definito – da sviluppatori e critici – l’erede spirituale del leggendario Baldur’s Gate datato 1998. Dragon Age Origins: Awakening è la prima, enorme espansione per il gioco base. Disponibile anche come semplice DLC nel Marketplace e nel Playstation Store.

Un po’ di storia senza guastare le sorprese

Alla fine di Dragon Age Origins, la classica lotta con il cattivone di turno pende a favore della bilancia del “Bene”, di cui noi siamo i protagonisti. In Awakening ci viene data la possibilità di giocare ben oltre il “e vissero (quasi) tutti felici e contenti”, spalancando le porte ad una “mini” campagna lunga almeno venti ore, sempre che non decidiamo di esplorare e dedicarci a tutte le missioni secondarie proposte. I Custodi Grigi sono una casta di guerrieri non vincolati ai reami del mondo di gioco e dediti alla lotta contro mostri e demoni di ogni sorta. Vengono omaggiati di una grande porzione di territorio per aver avuto un ruolo cruciale nello scontro finale contro l’Arcidemone. Il nostro alter-ego avrà, quindi, nelle mani il potere di plasmare a piacimento questa nuova realtà politica di recente formazione: ci dedicheremo alla risoluzione dei conflitti interni oppure preferiremo andare a caccia degli ultimi mostri sfuggiti alla debacle a cui si assiste in Dragon Age Origins? A noi l’ardua scelta, che non mancherà di scatenare conseguenze particolari. Avremo anche l’occasione di incontrare i nostri vecchi compagni di gruppo, i quali sono andati disperdendosi alla fine del gioco originale.

La forza dei numeri

Awakening può essere giocato in seguito alla conclusione di Dragon Age Origins oppure in maniera del tutto indipendente. Le possibilità offerte dall’espansione sono due: la prima è quella di proseguire con lo stesso personaggio guidato durante tutto il gioco base; la seconda possibilità è guidare un personaggio predefinito, di livello 18, con background e caratteristiche già pre-impostate (ma modificabili nel corso dell’avventura). In ogni caso è requisito fondamentale possedere una copia del gioco base.

Premesso tutto ciò, la corposa (e costosa) espansione sviluppata da Bioware promette di rimpinguare gli zaini e gli scrigni di tutti gli aspiranti avventurieri. Inoltre viene aumentato il livello massimo raggiungibile dai personaggi, che adesso possono vantare un totale di 35 livelli evolutivi. Questo si traduce nella presenza di nuove classi speciali (il guardiano e l’ombra), 32 nuovi talenti e 24 nuove abilità per rendere ancora più letali ed efficienti sia il protagonista che i suoi compagni di viaggio.

Niente di nuovo sotto al sole

Sotto gli aspetti tecnici non vi è nulla di nuovo da segnalare, chi ha già giocato Dragon Age Origins deve aspettarsi un’ espansione visivamente identica al gioco originale. Anche i controlli sono esattamente dove li avevamo lasciati. Chi, invece, non avesse mai giocato Dragon Age, deve sapere che stiamo parlando di un gioco di ruolo multipiattaforma che non gode di una grafica da urlo e perdita di capelli, ma è tutto al posto giusto e gode di un buonissimo livello di dettaglio. I modelli e le animazioni dei personaggi sono estremamente convincenti, un po’ meno l’espressività facciale: ma non siamo certo ai livelli di God of War 3, Final Fantasy XIII e Uncharted 2 ma neanche nella mediocrità.

Dato il prezzo non certo contenuto e la mole impressionante di missioni, contenuti aggiuntivi e tempo da dedicare, non crediamo di sbagliare dicendo che Dragon Age Origins: Awakening sia “un gioco nel gioco” che completa l’esperienza – bellissima – del gioco base. Consigliato a tutti coloro che sono rimasti estasiati dall’ultimo capolavoro Bioware. Tutti gli altri potrebbero risparmiare i risparmi sudati per qualcosa a loro più gradita.

Antonio “Aurenar” Patti

CI PIACE

Dragon Age si espande ulteriormente
Più “gioco vero” che “espansione”
Molti contenuti addizionali

NON CI PIACE

Scarso carisma dei comprimari
Prezzo da “gioco vero” che da “espansione”
Astenersi giocatori occasionali

7Cyberludus.com
Articolo precedenteFilmato il DLC di Red Dead Redemption
Prossimo articoloFifa 11: aggiornamenti
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.