Road Life

Lo sport di strada targato Electronic Arts giunge al suo terzo appuntamento con l’intento di innovare e rivedere le imperfezioni degli appuntamenti passati. Il gioco ha avuto la capacità, sin dalla prima uscita nel 2007, d’insidiare l’incontrastato dominio di Tony Hawk’s Pro Skater, giungendo così alla sua terza incarnazione. I ragazzi di Black Box hanno lavorato duramente per migliorare tutti gli aspetti del gioco, tra cui la modalità carriera che è stata completamente rivista, includendo dei controlli completi per lo skater, quest’ultimo costruito interamente grazie ad un editor minuzioso. A noi spetta il compito di conquistare il panorama sportivo underground gettandoci in un mondo adrenalinico tra gare, acrobazie e qualche risata. Ready to skate?

La pratica rende perfetti – primi passi verso lo skatepark

La divertente sequenza iniziale, in cui fa la propria comparsa l’attore Jason Lee conosciuto nel nostro paese per la serie televisiva “My Name is Earl” e per aver preso parte a diversi film del regista-attore Kevin Smith, che cominciò la propria carriera proprio come skaters alla fine degli anni ’80, ci porta immediatamente alla scoperta della modalità carriera del gioco. In questa occasione impersoneremo uno sprovveduto novizio che si ritrova casualmente immerso in questo mondo sportivo fatto di tavole, ruote, cadute e tricks estremi. Grazie all’aiuto e al supporto di alcuni amici fonda una compagnia ed una squadra con cui gareggiare, con l’obbiettivo di giungere un giorno a concorrere per un posto nel panorama internazionale. Il nome della compagnia, il logo e alcuni aspetti gestionali sono le prime scelte di cui ci occuperemo. Dopodiché si passa immediatamente alla personalizzazione del nostro atleta. Grazie ad un editor molto dettagliato e semplice da utilizzare potremo, infatti, creare da cima a fondo il nostro skater, scegliendone ad esempio il taglio di capelli, i lineamenti, l’abbigliamento e soprattutto la tavola da skate e i truck. Una volta terminata questa fase, seguirà un piccolo tutorial nel quale ci vengono impartite le prime lezioni da parte di un celebre maestro di skate, che ci accompagnerà passo passo nell’apprendimento dei comandi base, completamente affidati ai due stick analogici. La curva di apprendimento del gioco è piuttosto alta, ci capiterà molto spesso di ripetere le sfide proposte all’inizio della carriera. Gli sviluppatori hanno cercato di ridurre questo senso di frustrazione, offrendo una buona varietà di eventi che ci permetteranno di scegliere altre tipologie di gara per proseguire ugualmente la nostra carriera, nonché una differenziazione nei comandi, suddivisi per utenti novizi ed esperti. Tornando al nucleo del gioco, ci troveranno ad affrontare una città nuova piena di sfide con un design molto più skater-friendly rispetto alla precedente uscita della saga. Port Caverton è il luogo ideale per gli skaters, perché è una città che ama questo sport, tanto che i suoi abitanti ci incoraggiano mentre mostriamo i nostri trick per le strade. Quest’ultima potrà richiedere diverse ore per essere portata a termine, ma il suo completamento al 100% ne richiederà molte di più.

Il multiplayer di Skate 3 si integra perfettamente con il gioco, facendoci immergere in un mondo online persistente. Se la console è connessa in rete possiamo osservare lo stato dei nostri amici collegati e ci permette vedere e condividere gli oggetti creati nell’editor. Durante la carriera potremo perfino superare le gare partecipando con il nostro team di amici, mettendoci in contatto con gli altri giocatori e partecipando all’evento come una squadra.

Flip Trick, Ollie, 360? – evoluzioni incredibili a portata di mano

Sin dalla sua comparsa nel panorama videoludico moderno la serie Skate si è distinta per aver introdotto una nuova filosofia di gestione del personaggio e della relativa tavola, che grazie ad un controllo totale, tratto distintivo dei lavori Electronic Arts , è riuscito a portare in un genere ormai privo di stimoli, un approccio del tutto innovativo.

Come accennato in precedenza, ogni evoluzione è affidata agli stick analogici. Muovendo, ad esempio, lo stick sinistro, sposteremo il peso dello skater rispetto alla tavola mentre con quello destro imprimeremo le varie spinte che ci consentono di effettuare salti e rotazioni in aria. La combinazione di entrambe le leve, ci mette a disposizione una vasta gamma di acrobazie e numeri utili per impressionare i passanti o le giurie delle gare, in modo del tutto similare alle finte presenti nel titolo calcistico targato EA Sport. Dopo soli pochi minuti di tutorial, chiunque sarà in grado di eseguire e provare nuove evoluzioni, sfrecciando a tutta velocità tra passanti spaventati e stretti cunicoli. Per compiere i trick più complicati sarà necessaria un po’ di esperienza e dedizione, ma ogni sforzo sarà ampiamente ripagato. Poiché l’intera lista di evoluzione è disponibile sin dall’inizio potremo gettarci immediatamente nell’apprendimento dei trick che preferiamo o che possiedono un elevato punteggio. Skate 3 ci offre persino alcune interessanti varianti nei comandi. In modo del tutto simile a ciò che accadeva nel precedente capitolo, potremo decidere in qualsiasi momento di scendere dallo skate per muoverci a piedi, una possibilità molto utile nel momento in cui troveremo difficoltà a raggiungere alcuni punti della mappa. Da non sottovalutare anche la possibilità di saltare sulla tavola al volo mentre stiamo correndo oppure prenderla in mano mentre stiamo eseguendo un salto. Una scelta un po’ masochista quest’ultima ma che incrementerà le statistiche riguardanti i danni fisici subiti nelle varie cadute. L’interazione con gli elementi di contorno che compongo la città è stata ulteriormente ampliata e ci permette di avere una sensazione più realistica dell’ambiente in cui ci troviamo. Con un po’ di fantasia, infine, saremo in grado di disporre rampe o creare le condizioni adatte per compiere le evoluzioni che ci passano per la testa, in modo da creare dei videoclip degni di nota, da poter modificare con l’editor dei replay ed essere in seguito mostrati a tutti i nostri amici.

Aspetti tecnici

Volgendo lo sguardo al lato meramente tecnico del gioco, dobbiamo segnalare la presenza di alcuni fattori negativi, nonostante una pregevole realizzazione di fondo. Graficamente parlando, il risultato raggiunto dagli studi Black Box è più che discreto, la città di Port Caverton è stata concepita in maniera minuziosa per far divertire i giocatori, l’interazione con i passanti si è dimostrata più che buona. Il gioco mostra però il fianco in diverse situazioni, soprattutto nelle occasioni in cui si osservano con attenzione le texture degli elementi che compongono gli scenari cittadini, che appaiono sottotono rispetto agli standard qualitativi correnti. Il frame rate si è dimostrato adatto alla tipologia di gioco, restituendo una buona sensazione di velocità. Le musiche, che accompagnano il nostro peregrinare tra le vie della città, si adattano perfettamente allo stile incalzante e sportivo del gioco.

Conclusioni

Skate 3 si propone dunque come un titolo realmente in grado di catalizzare l’attenzione di tutti gli appassionati e di cogliere l’interesse di chi è completamente estraneo a tavole, grind, ginocchiere e simili. Forte di un gameplay rinnovato e sempre più soddisfacente, Skate 3 riesce a tenerci incollati allo schermo per parecchio tempo, grazie anche ad un comparto multigiocatore perfettamente integrato con un’interessante modalità carriera. L’aspetto grafico del titolo è l’unica vera nota stonata, nonostante i grossi sforzi compiuti da Black Box nella sua realizzazione, non riesce a stupire completamente, mostrando situazioni altalenanti in base al contesto. Skate 3 resta comunque un titolo decisamente lodevole, che merita l’attenzione degli appassionati e dei novizi che vogliono avvicinarsi ad un genere di indubbio divertimento.

CI PIACE

Buona realizzazione complessiva
Gameplay rinnovato
Apprezzabile modalità cooperativa a quattro giocatori online
Ottima longevità garantita dalla modalità carriera
Nuovi livelli di difficoltà nel controllo per i novizi e gli esperti
Il gioco mantiene il senso dell’umorismo di tutta la saga

NON CI PIACE

Graficamente si può fare di più
Qualche incongruenza nella fisica di gioco
Port Caverton non ha lo stesso fascino del precedente San Vanelona

8Cyberludus.com
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