Non è raro, ormai, che le grandi produzioni multipiattaforma, nella loro incarnazione PC, subiscano forti slittamenti nelle date d’uscita. È ormai definibile una prassi lanciare un videogioco su mercato per poi, nei mesi successivi, occuparsi della versione per computer: una scelta difficile, una scelta controversa, una scelta non sempre poi tanto apprezzata; una legge dettata dal mercato.

Assassin’s Creed II , come certo tutti sanno, non fa assolutamente eccezione, e come il suo predecessore, fa la sua apparizione sui nostri monitor con qualche mese di ritardo, forte del successo ottenuto su console, in una versione riveduta, corretta e super-blindata.

Drm o non Drm, questo è il dilemma!

Assassin’s Creed II è sicuramente un titolo dall’indubbia qualità, fortemente appurata dalla comunità dei giocatori (consolari e non), i quali hanno avuto modo di verificarne la valenza negli ultimi cinque mesi, dall’uscita del gioco fino alla sua conversione per Pc. Sarebbe dunque più che superfluo parlare di un gioco che, sostanzialmente, è tale e quale alla sua controparte console uscita tempo fa, salvo alcune piccole ma piacevoli differenze (che andremo ad approfondire più avanti).

Molto più utile, invece, è parlare della differenza fondamentale che vige fra versione Pc e console, quella che ha alzato ben più d’un polverone: stiamo parlando del DRM .

Per chi non lo sapesse, un DRM ( Digital Rights Management ) è un sistema di protezione votato a preservare un qualsiasi prodotto digitale dalla contraffazione e conseguente diffusione “pirata” in giro per tutta la rete: nulla di più giusto, nulla di più legittimo. E nessuno avrebbe alzato un dito, se solo Ubisoft si fosse curata di implementare a dovere tale protezione. Ma non è stato così.

Per farla breve, Assassin’s Creed II (così come altri giochi Ubisoft in commercio, come Settlers 7 , Splinter Cell Conviction e Silent Hunter 5 ) richiede una connessione a banda larga permanente per essere giocato , come se fosse un MMORPG. Difatti, subito dopo l’istallazione, il “simpatico” Ubisoft Launcher vi chiederà di registrarvi su Ubisoft.com (un’iscrizione che ci ha ricordato da vicino il parto cesareo, data la frustrazione che ci ha donato), dunque inserire la Secret Key posta all’interno della scatola di gioco. E fin qui, dopotutto, va ancora tutto bene.

Il problema vero si presenta, ironia della sorte, quando si tratta di giocare: ogni minimo, infinitesimale calo di rete può compromettere una partita di ore ed ore. Infatti, i server Ubisoft non si limitano a monitorare ogni vostro singolo movimento mentre state giocando (in tempo reale), ma sono anche sincronizzati con il sistema di salvataggio. Indi per cui, nel migliore dei casi, se dovesse esserci una disconnessione improvvisa (o, cosa ancora più probabile, un errore da parte dei server, che non sono sufficienti per ospitare contemporaneamente l’intera comunità PC ubisoft), allora il gioco si interromperebbe immediatamente, riportandovi a Windows , in attesa che la connessione si stabilizzi, per poi ricominciare. Se però, com’è successo a molti (tra cui noi), dovessero esserci problemi proprio nel momento in cui il gioco sta salvando (gli autosalvataggi sono molto frequenti e si sovrascrivono l’uno sull’altro), allora ci sono buone probabilità che perdiate tutti i vostri progressi di gioco.

Paradossalmente, chi ha scaricato il gioco da Emule o da qualche torrent, usando la crack, non ha avuto alcun problema. Colpo da maestri, non c’è che dire. Ubisoft è il primo publisher al mondo ad aver creato un sistema di protezione che colpisce solo chi ha comprato il gioco, e indennizza chi lo ha piratato.

Non vogliamo farci promotori di chissà quali moti rivoluzionari o idee sovversive e provocatorie, ma è pur vero che giocare Assassin’s Creed II è una vera impresa, e non certo per la difficoltà (relativamente scarsa) del gioco. L’unica speranza è che Ubisoft rinsavisca come anzitempo fece con Starforce (il suo primo DRM) ed elimini la protezione al più presto. Nel frattempo, nel momento in cui scriviamo, è trapelata la notizia che il noto Publisher abbia offerto un “risarcimento” per tutti coloro che hanno acquistato un gioco dotato del nuovo DRM: gli acquirenti potranno scaricare gratuitamente dai server Ubisoft (sperando non ci voglia molto…ndr) un gioco a scelta tra HAWX , EndWar , Prince Of Persia e Heroes Over Europe . Poco male: non ha molto senso dal momento che chi acquista Assassin’s Creed II preferirebbe, tendenzialmente, giocare ad Assassin’s Creed II. Tuttavia, quest’ultima trovata Ubisoft potrebbe essere comunque un piacevole incentivo all’acquisto del gioco.

E intanto, in Italia, nel 1423…

E’ un vero peccato. Firenze e Venezia (per non parlare dei paesini ad esse limitrofi) sono un vero spettacolo, specialmente dal punto di vista audiovisivo. La qualità tecnica generale è stata migliorata notevolmente rispetto alle versioni per console, e i mesi di attesa per l’utenza Pc hanno giovato non poco all’ottimizzazione del motore Anvil .

I modelli poligonali dei personaggi (principali e non), così scarni e rozzi su Xbox 360 e Ps3, hanno acquistato colore, dettaglio, resa estetica. Le texture appaiono definite e non più ‘pastose’, i poligoni degli elementi tredimensionali sono superiori sia nella quantità che nella qualità, e sia i primi piani che i grandangoli risultano ben più piacevoli di quelli già ammirati nelle precedenti edizioni di Assassin’s Creed II.

Ragionevolmente, però, si potrebbe immaginare che tutto questo si traduca con facilità in una conseguente pesantezza del motore grafico. Nulla di più sbagliato: l’Anvil è velocissimo e, a patto di possedere un Pc relativamente recente, riesce a regalare ben più di una soddisfazione. Di contro, per quanto sia scalabile, i requisiti minimi restano piuttosto alti rispetto alla media.

Ai miglioramenti puramente tecnici, tuttavia, si sommano due intere sequenze di gioco aggiuntive, non presenti nelle edizioni per console, anche se non del tutto inedite: si tratta de ” Il Falò della Vanità ” e ” La Battaglia di Forlì “, due contenuti scaricabili a pagamento da Xbox Live o PSN, immediatamente disponibili e gratuiti nell’edizione per computer. Anche se non aumentano di molto la longevità di gioco (di per sé già sopra la media), si tratta comunque di due chicche più che piacevoli.

Ma le novità si fermano qui, nel complesso. Ubisoft Montereal merita sicuramente un plauso per l’implementazione dell’ottimo sistema di controllo, che permette un’esperienza di gioco fluida e appagante anche con mouse e tastiera: allo stesso modo, come di norma, chi possiede un controller Xbox 360 (o anche Ps3, tramite l’apposito emulatore del SixAxis) avrà modo di divertirsi anche di più, magari comodamente seduto sulla propria poltrona.

Conclusioni

Assassin’s Creed II non differisce molto dalle controparti per console, ma in egual modo il confronto è piacevolmente inevitabile. La resa grafica è decisamente superiore, e il sistema di controllo non dà certo adito a lamentele e funziona alla perfezione; senza trascurare che Assassin’s Creed II, nella sua incarnazione per Pc, vanta di qualche ora di gioco in più fin dall’istallazione, grazie ai due DLC già inclusi nel pacchetto base. Consiglieremmo senza riserve la versione Pc di Assassin’s Creed II, se non fosse per il DRM implementato da Ubisoft: più che un sistema a tutela del consumatore, ci è parsa una vera spina nel fianco.

Vi preghiamo di considerare il voto qui accanto completamente estraneo a quanto detto riguardo al sistema di protezione: Cyberludus valuta giochi, non Publisher.

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Un ennesimo tassello delle avventure di Ezio da scoprire

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