Alessandro “Dottogekuri” Cilio

Reggio Calabria – Per la prima volta, quest’anno la città di Reggio Calabria ha avuto l’onore di organizzare una delle tappe ufficiali della PES League, il torneo ufficiale Konami di Pro Evolution Soccer 2010. Ad organizzare l’evento ci abbiamo pensato, ovviamente, noi Cyberludus. L’arrivo in città la sera prima mi ha permesso di poter essere presente all’evento, un’occasione che qualche anno fa mi avrebbe fatto esultare dalla gioia e probabilmente mi avrebbe spinto a partecipare. Le recenti edizioni del gioco però mi hanno fatto desistere già dallo scorso anno all’acquisto del gioco in favore della concorrenza, ma questa è un’altra storia. Ciò nonostante, dopo una lunga decade passata a spulciare ogni singolo aspetto del titolo calcistico targato Konami, disputando diversi tornei che hanno accresciuto ancor di più la passione e la dedizione per il lavoro di “mamma” Konami. Queste sono state le ragioni per cui il torneo ufficiale di PES ha rappresentato un evento in cui non ci si poteva assentare, soprattutto se vissuto come membro di Cyberludus nei panni di giudice di gara. Lasciando da parte le impressioni e le aspettative che hanno preceduto l’evento, possiamo cominciare a raccontare quella che è stata una lunga ed estenuante giornata vissuta con passione, dedizione e tante emozioni. A fare da cornice all’intera manifestazione ci ha pensato una splendida location; la palestra “Sport City” adibita a tema per l’occasione con la presenza straordinaria di una postazione Xbox 360 in cui si poteva provare un assaggio dell’ultimo lavoro di Square Enix, Final Fantasy XIII. Non sono mancati i giocatori che, immancabilmente, dovevano impostare le tattiche ed i movimenti di gioco; c’è stato chi addirittura aveva un amico “allenatore” che si occupava di gestire l’aspetto tecnico-tattico dei giocatori in campo prima della partita. Al momento della stesura del tabellone finale, ci sono state diverse sorprese tra i ripescaggi delle terze classificate nei gironi, tanto che diversi giocatori sono stati rintracciati dai propri amici mentre schiacciavano una pennichella pomeridiana, altri che facevano la dovuta pausa pranzo (pausa alla quale, noi dello Staff, abbiamo abilmente rinunciato). Gli ultimi match sono stati quelli che hanno regalato maggiori emozioni, compresa la finale in cui vi era una sfida nella sfida, si scontravano infatti un ragazzo di Reggio Calabria ed uno di Messina, due città la cui rivalità sportiva è storicamente molto accesa. L’ultima partita del torneo ha regalato diversi sprazzi di bel gioco con un ritmo vivace e un risultato sempre aperto fino al definitivo 2-1, che ha decretato la vittoria del reggino Davide Manganaro.

Tra i festeggiamenti e i commenti degli spettatori si è passati alla premiazione e alla consegna dei premi da noi messi in palio, tra cui una PS3. Così, tra la stanchezza e la gioia per la giornata appena trascorsa all’insegna dello sport e della competizione, cala il sipario su questa primissima manifestazione che, ricordiamo, ritornerà per la seconda tappa il 6 giugno 2010, stesso posto e stessa ora a solo un mese dalla finalissima nazionale allo Stadio Olimpico di Roma.

Danilo “IlDake” Recchia

Giornata all’insegna dello sport virtuale per Reggio Calabria, in particolar modo per gli appassionati di calcio e volendo essere ancora più precisi per tutti gli amanti della serie calcistica Pro Evolution Soccer. Come membro dello staff di Cyberludus.com ho avuto il piacere di partecipare attivamente all’organizzazione della prima tappa ufficiale della PES League nella nostra città. Tengo a specificare che sia stato un piacere, proprio per la sorprendente partecipazione degli iscritti e per l’impegno che hanno messo nel misurarsi tra loro. Sono rimasto particolarmente stupito dalle differenze d’età degli iscritti e di vedere competere pacificamente e sportivamente ragazzini di 8-9 anni con adulti di 27-28 anni, una possibilità offerta solo dal Videogioco (e la V maiuscola non è un errore di battitura, sia chiaro), impossibile altrimenti su un campo da gioco vero e proprio fatto di terra ed erba. Ragazzi provenienti da Messina e addirittura da Lecce per contendersi i prestigiosi premi offerti da Cyberludus (console PS3 o Xbox 360 e mouse e tastiera Microsoft per professional gamers) ma soprattutto per vivere l’adrenalina di un torneo ufficiale. Esperienza emozionante e soddisfacente per quanto mi riguarda e non credo di sbagliare se aggiungo che, a giudicare dagli sguardi e dagli atteggiamenti, simili sentimenti animavano anche gli altri partecipanti.

Un evento che ha richiesto un’intera giornata e qualche sacrificio da parte nostra ma che ha saputo regalare emozioni non indifferenti. Se la domanda fosse quindi “lo rifaresti?” la mia risposta sarebbe “si! perché no?”. Certo se avremo occasione di riviverlo qualcosa cambierà (e solo in meglio ve l’assicuro) e allora si che tutti dovranno prepararsi al meglio!

Mikhail “Mik64” Vadalà

Per gli italiani il calcio è qualcosa di più di uno sport, è una sorta di culto. Non sempre la cosa porta esiti positivi, ahìnoi, ma altre volte regala grandi momenti di aggregazione fuori dalla norma. Anche se in questo caso lo sport era digitale e non reale, ha dimostrato ancora una volta la sua impressionante capacità di riunire sportivi di tutti i tipi e le età. In fondo, anche il videogioco in sé è uno sport, più mentale che fisico ma dove l’agnonismo e la sportività restano i valori più alti. La tappa della PES League disputata a Reggio Calabria il 28 marzo è stata prima di tutto una possibilità per tutti di giocare e divertirsi, fare nuove amicizie con ragazzi di città diverse e anche l’occasione per riflettere sul valore del videogioco per le nuove generazioni. Dal temerario Andrea da Lecce, ai vicini di casa di Messina e Melito, molti di loro avevano già giocato le tappe nazionali di PES di Roma e Milano, dimostrando quindi un ottimo livello di esperienza. Gli outsider, i ragazzini dalle scuole medie in su, hanno reso la vita dura a questi veterani, evidenziando che le nuove leve non temono i rivali più esperti. Il torneo ha offerto colpi di scena, sfide in famiglia, ripescaggi insperati e reti all’ultimo secondo, insomma ha mantenuto le attese, anche sotto il profilo organizzativo. E a giugno, con la nostra seconda tappa sempre qui a Reggio Calabria, si replicheranno le stesse emozioni, con l’aggiunta magari di nuovi partecipanti e, chissà, offrire rivincite ai duellanti della prima tappa.

Domenico “Nico_89” Rodà

Quella di Domenica 28 Marzo non è stata una semplice giornata d’intrattenimento, ma ha rappresentato, non solo per Cyberludus, ma per l’intera città di Reggio Calabria, una manifestazione di risveglio e “cultura”, in questo caso cultura videoludica. Armati di pazienza, dedizione, passione e, soprattutto, essenziali postazioni da gioco, il nostro primo obiettivo era quello di dar vita ad un evento che potesse ricreare quella stessa atmosfera che solo da Roma in su, finora, ci era consentito respirare. Accettando una sfida tanto ambiziosa quanto rischiosa, abbiamo così dato il via alla prima delle due tappe nazionali della PES League previste qui a Reggio Calabria, considerata ormai una vera metropoli. E quale occasione migliore, per noi appassionati, se non quella di proporre un evento di tale portata, degno appunto di una metropoli. Ad esaltarci ulteriormente è bastata la felicità di molti partecipanti, grandi e piccoli, per la prima volta alle prese con un torneo nazionale. Per la prima volta, assieme a così tante persone accomunate dalla stessa passione. A sorprenderci, senz’ombra di dubbio, la partecipazione dei nostri fratelli messinesi e, addirittura, dei già più lontani leccesi. Più che gratificante, sicuramente, è stato ricevere i complimenti e i ringraziamenti al termine di una giornata tanto divertente quanto faticosa, segno che qualcosa di buono, in effetti, l’abbiamo combinato e l’organizzazione sia stata, come speravamo, pressoché impeccabile. Ringrazio in particolare i miei colleghi che, chi da Bologna, chi da Catania, chi da vicino casa ma in condizioni fisiche per nulla ottimali, hanno offerto il loro preziosissimo supporto gestendo, con equilibrio e professionalità, questa primissima tappa nazionale, in attesa, naturalmente, della seconda di Giugno. Stay Tuned!

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