I giochi che hanno ispirato Conviction

Da quando nell’ultimo anno venne mostrato il repentino cambio di direzione fatto da Ubisoft per “Splinter Cell: Conviction”, fu subito chiaro che gli sviluppatori volevano fortemente differenziarsi con i capitoli precedenti. Il gioco è infatti passato da uno stealth puro e semplice, con meccaniche simili a quanto visto nei precedenti capitoli, ad uno  stile molto più action con scene di sicuro più spettacolari ma che, per i puristi della serie, non avevano niente a che fare con la vera essenza di questo titolo. Ad avvalorare la scelta effettuata è sceso in campo oggi il game director di “Conviction”, Patrick Redding, il quale ha affermato che il brand aveva necessariamente bisogno di un cambio di direzione per riuscire ad attirare molti più utenti. Si è dovuti passare quindi da scenari in cui il giocatore doveva attendere il momento giusto per attaccare, spesso avvalorato dal favore delle tenebre, ad uno molto più libero e con azioni più alla James Bond o alla Jason Bourne. Per farlo Redding ha comunicato di essersi ispirato molto a titoli quotatissimi quali Max Payne ed il recente e pluri-premiato Uncharted 2. Ciò ha permesso di innovare “Splinter Cell” rendendolo decisamente più appetibile ai nuovi giocatori. Per sapere se questa scelta si rivelerà giusta manca oramai pochissimo, in quanto il gioco è atteso nei negozi a partire dal prossimo giovedì 15 aprile

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Redazione
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