E’ successo nel 2008. Un ragazzo risiedente nello stato americano della Pennsylvania ha violato e reso inattivo per ben 11 giorni il sito Sony PlayStation 3. La motivazione di tutto questo consisterebbe nel risentimento del giovane per essere stato cacciato da un torneo del gioco Socom US Navy Seals, in seguito all’uso di cheat. Dopo una serie di ricerche ed indagini, Sony è riuscita rintracciare il colpevole della manomissione ed è ricorsa subito ad una denuncia con conseguente processo. L’utente è stato accusato quindi di 4 reati: uso criminale di un computer, uso illegittimo di un computer, rilascio di virus ed inserimento illegittimo in un computer altrui. Oggi la conclusione di tutto che ha visto il tribunale ritenere colpevole di tutte e 4 le imputazioni.

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