Uno dei pezzi grossi di Valve, Gabe Newell, si è espresso circa la controversa questione dei DRM, i sistemi di protezione anti-pirateria usati da molte software house per contrastare il crescente fenomeno dei giochi scaricati illegalmente da internet.

A detta di Newell, i DRM non sono altro che un cancro per i videogiochi, in quanto diminuirebbero, tra le tante cose, anche il valore del prodotto finale. Questo perché di fatto vanno a limitare non chi scarica ma chi compra legalmente il prodotto. Esempio portato è quello di Ubisoft con Assassin’s Creed 2, che di fatto ha creato problemi solo ai regolari utenti che lo avevano comprato: chi scarica infatti, mediante l’uso di patch, rende inefficaci questi sistemi di protezione.

A seguito di questa dichiarazione Valve ha ribadito di non voler adottare in alcun modo di DRM per i suoi prodotti.

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