Castlevania: Lords of Shadow

Grandi cambiamenti a casa Belmònt

Tra le più celebri saghe videoludiche di tutti i tempi, quella di Castlevania ha fatto parlare di sé già verso la metà degli anni ’80. Concepito come action 2d, il titolo Konami , trascinava il giocatore nelle ambientazioni gotiche e oscure della Transilvania, attraverso un viaggio verso il castello del conte Dracula. Protagonista della vicenda era Simon Belmont, esperto cacciatore di vampiri e discendente di un’antica generazione, che ha fatto della caccia ai succiasangue la propria ragione di vita. Armato di croce, acquasanta, pugnali e interessanti armi primarie, il protagonista doveva superare i livelli, che traboccavano di nemici di varia natura, come morti viventi, mostri deformi e animali feroci, fino a giungere nella parte più oscura del castello per lo scontro finale con il signore della notte. Il successo fu immediato e cosi le versioni e i successivi e innumerevoli capitoli, tra i quali Symphony of the Night , che ha rappresentato l’apoteosi della serie per giocabilità, grafica e colonna sonora. Con l’avvento di Ps2 però, la solita solfa di livelli 2d lineari cominciava a stancare e ad allontanare il pubblico, tanto che i programmatori decisero di passare al 3d. Lament of Innocence e Curse of Darkness sono stati concepitii come action in terza persona, regalando un’ esperienza diversa agli appassionati, pur mantenendo le stesse atmosfere del passato. La stessa cosa non si poteva dire per lo stile, parecchio lontano dagli antipodi della serie, tanto che i capitoli vennero in parte snobbati dal pubblico. Oggi Konami ci riprova; ripartendo completamente da zero e cancellando un’intera epopea di vicende leggendarie, annuncia Lords of Shadow , action in terza persona dedicato alla third generation. La casa nipponica si è affidata ai ragazzi di Mercury Steam Entertainment, il team che si occupò della realizzazione dello sparatutto Jericho. Ma la rivelazione che fan ben sperare è la presenza nel progetto di Kojima Productions. Il team del papà di **** Metal Gear Solid supervisionerà personalmente il titolo, che ancora non ha una data confermata ma parecchie carte da giocare a suo vantaggio. Andiamole a scoprire.

Luce contro tenebra

Protagonista di questa storia è Gabriel, un prode condottiero appartenente alla Fratellanza della Luce, un clan che protegge gli innocenti dagli oscuri poteri del regno del male e che tenta di tenere ben saldo l’equilibrio tra luce e ombra. Il nuovo cacciatore delle tenebre ha una missione importante; recuperare alcuni artefatti dai poteri antichi e pericolosi, tra i quali una curiosa maschera in grado di resuscitare i morti. Si dà il caso che Gabriel abbia da poco perso l’amata moglie, adesso imprigionata in una sorta di limbo tra la vita e la morte. Sarà la sua defunta consorte a fare da guida al protagonista lungo il suo pericoloso viaggio verso la salvezza. Se Gabriel sia o meno un discendente dell’antica e celebre famiglia di ammazzavampiri dei Belmònt non è stato ancora confermato. Ma si da il caso che, in un video rilasciato dai programmatori, il nome della famiglia compare a chiare lettere; perciò, in un modo o nell’altro, i cacciatori di non morti e le creature delle tenebre saranno coinvolte ancora una volta in questo reboot della serie. L’occhio vigile del Kojima team lascia ben sperare riguardo la sceneggiatura e la presenza di una storia profonda, che Konami ha già definito come “fiaba dark”, in cui le ombre e la luce si batteranno per la conquista del mondo.

Cartoline dall’oscurità

In attesa di una vera e propria versione dimostrativa del titolo Konami, il comparto tecnico di Lords of Shadow si può valutare esclusivamente dai video e dalle immagini rilasciate dai programmatori. Nonostante la povertà di materiale, va comunque confermato l’ottimo potenziale che aleggia su questo gioco d’azione. Anzitutto si nota la cura estrema riservata ai personaggi su schermo, a partire da Gabriel, che vanta un modello poligonale abbondantemente caratterizzato da parecchi poligoni, particolari sulla sua veste e una curiosa quanto piacevole somiglianza con Solid Snake (protagonista di Metal Gear Solid guarda caso). Nelle sequenze mostrate, il protagonista si muove in scenari 3d ampliamente dettagliati e definiti, ma soprattutto caratterizzati da una palette di colori accattivante. Foreste lussureggianti, castelli che si affacciano su alte scogliere, rovine fatiscenti e lande innevate, sono solo un parte degli scenari che il team ha in serbo per i giocatori. Un Castlevania che si rispetti vanta inoltre nemici temibili e raccapriccianti, e questo capitolo non è da meno: Gabriel dovrà affrontare scheletri, non morti, vampiri, lupi mannari e golem, senza contare impegnativi boss di fine livello dalla natura demoniaca .Purtroppo si deve constatare, come di frequente accade, che di nipponico non ci sta praticamente più nulla, a conferma di una pericolosa omogeneizzazione dei games. Il fascino di un tempo è stato prepotentemente spazzato via e occidentalizzato, probabilmente per catturare l’attenzione del grande pubblico e non solo dei “veri” appassionati. A prescindere da questo, ciò che si vede promette molto bene, merito anche di una colonna sonora d’avanguardia per i momenti epici e nomi celebri per quanto riguarda il lavoro di doppiaggio, come Patrick Stewart .

A caccia di mostri

Il gameplay di Lords of Shadow si basa sull’esplorazione, la risoluzione di enigmi e soprattutto sugli scontri con i nemici. I classici elementi Rpg, tipici della serie, sembrano aver lasciato il posto ad uno stile chiaramente ispirato a God of War 3 e al recente Dante’s Inferno . Nel trailer in gam e presentato allo scorso E3, Gabriel esibiva la sua poderosa arma principale, ovvero una sorta di frusta/catena micidiale, impreziosita da una croce sull’impugnatura. E’ subito apparso palese che lo strumento di morte è versatile, e di conseguenza non servirà esclusivamente per attacco e difesa contro i nemici. In effetti sarà fondamentale per superare baratri, arrampicarsi sulle sporgenze e attirare a sé oggetti nelle vicinanze (un po’ come accadeva con in Onimusha 3 per Ps2). Le inquadrature, caratterizzate da angoli fissi ( God of War Saga docet..), sembrano garantire un’ottima visuale anche con tanti nemici su schermo. La velocità e la fluidità delle azioni sono apparse molto buone: il tutto a 30Fps senza alcun rallentamento. Tra attacchi leggeri, pesanti, salto e attacchi a distanza, il protagonista esibiva interessanti combo, complesse e intriganti. Sappiamo che le armi, comprese quelle secondarie come croci e acqua santa, possono essere potenziate attraverso un intuitivo sistema di upgrade. Particolare attenzione è stata riservata agli scontri con i boss; non sarà facile avere la meglio in battaglia senza una strategia e, a complicare le cose, non mancheranno le ormai inflazionate sequenze quick time event , (in cui bisognerà premere i tasti giusti che appariranno su schermo ). Nulla è stato confermato su una eventuale, quanto improbabile, modalità on line.

Conclusioni

Castlevania; Lords of Shadow rappresenta non un seguito ma una vero e proprio re-boot della serie Konami, pronta a riscattarsi dai sui mezzi passi falsi con il 3d, sotto l’ala protettiva (ma geniale) del team di Hideo Kojima. Anche se questo cambio di rotta non farà felici tutti gli appassionati della saga della famiglia Belmònt, va precisato che il lavoro dei programmatori sembra buono, grazie ad ambientazioni ricercate, un comparto tecnico di ottima fattura e tanta azione. La speranza è che il titolo possa contrassegnare l’inizio di una nuova era per Castlevania, e non confondersi tra i tanti action su piazza, dai quali questo capitolo prende fin troppa ispirazione in maniera incontrovertibile.

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